Banner
Accesso di nuovo possibile alI'URSUS.
Il vecchio e glorioso pontone, prigioniero all’interno... Leggi tutto...
IL SINDACO HA INCONTRA IL COORDINATORE DI “FARE AMBIENTE”
Collaborazione e unità d’intenti sono stati espressi nel... Leggi tutto...
“VACANZE IN CITTA’” - OTTO APPUNTAMENTI
NELL’AMBITO DEL PIU’ AMPIO PROGETTO A FAVORE DELLA... Leggi tutto...
HEY HO LET'S GO
giovedì 9 settembre 2010, ore 21.30Trieste is Rock /... Leggi tutto...
XXVI “STAGIONE DEL TEATRO IN DIALETTO TRIESTINO” 
Organizzata e promossa dall’Associazione tra le Compagnie... Leggi tutto...
Carsiana - Domenica 12 e 26 settembre:
“Quanto vale un petalo?”, visite sulla biodiversità in... Leggi tutto...
Programme of TWAS-IAP
workshop held in Trieste, 9-10 September 2010. THE ROLE OF... Leggi tutto...
MONDIALI VOLLEY 2010 – IL GIRONE DI TRIESTE
Nella nostra città vengono venduti una quarantina di... Leggi tutto...
RECUPERATA E VALORIZZATA VIA LAZZARETTO VECCHIO
PRESENTAZIONE DELLA RECUPERATA E VALORIZZATA VIA LAZZARETTO... Leggi tutto...
BUS TURISTICO “CITY SIGHTSEEING TRIESTE”
PARTITO OGGI DALLA STAZIONE MARITTIMA IL NUOVO SERVIZIO DEL... Leggi tutto...

Lo sai che... ?

Locanda Mario
Salumificio Sfreddo
spazio disponibile
spazio disponibile
spazio disponibile

Previsioni per Trieste

72°
22°
°F | °C
Partly Cloudy
Humidity: 83%
Wed
Rain
68 | 76
20 | 24
Thu
Showers
61 | 72
16 | 22

Oroscopo Centro Isa


Vi ricordiamo che consultare l'oroscopo è un gioco

joomla visitor

Banner
Banner
Approfondimenti


Un canile e di un cimitero per gli animali

La realizzazione di un canile e di un cimitero per gli animali nella provincia di Trieste e di aiuole ecologiche da adibire a dog toilette nei centri città al centro del dibattito pubblico in programma domenica 5 settembre 2010 dalle 16.30 alle 19.30 a cura dell’Associazione Crescere Insieme Onlus presso il Fido Lido in via Trieste, 15 a Muggia (attiguo al Molo Balota).

Di tutela degli animali si parlerà il 5 settembre dalle ore 16.30 al Fido Lido in via Trieste, 15 a Muggia (attiguo al Molo Balota) nel corso di un dibattito aperto al pubblico  organizzato da Crescere Insieme Onlus che avrà per tema la realizzazione, nella nostra provincia, di un canile, di un cimitero per gli animali e infine di aiuole ecologiche da adibire a dog toilette nei centri città. “Ospiti tra gli altri – anticipa il presidente dell’associazione, Carlalberto Dovigo – saranno i sindaci di Muggia, Nerio Nesladek e di Duino Aurisina, Giorgio Ret, e gli assessori comunali allo Sviluppo economico di Trieste Paolo Rovis, alla Promozione della Città di Muggia, Roberta Tarlao,  ai Lavori pubblici di Duino Aurisina Andrea Humar e il consigliere comunale di Trieste Roberto Sasco”. Modererà l’incontro Antonello Gherardi.

L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione "Pes moi prijateli" (Cane amico mio) e Tilen Clja di Radio Capris, la radio più ascoltata del litorale sloveno. Sarà invitata a portare la propria testimonianza una signora che ha adottato un cane al Canile di Sv. Anton - struttura a favore della quale da anni opera Maria Grazia Beinat dell’Associazione Capofonte – e per il quale a Fido Lido nel corso di una particolare giornata di gioco e festa (dal simbolico titolo di “Cani senza frontiere”) sono stati raccolti 300 kg. di cibo. Alle ore 18.00 seguirà il dibattito. A fare da padrone di casa, introducendo gli ospiti intervenuti, sarà il presidente dell’associazione Crescere Insieme Onlus, Carlalberto Dovigo. Il pomeriggio di riflessione si concluderà alle ore 20.00.

Informazioni  al 3771390606, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
Per un'informazione "socialmente utile"

Il Modello sistemico applicato all'Azienda, alla Politica e alla Famiglia.
Una risposta alla forte richiesta di "democratizzazione" e di regole chiare che arriva della società.
Vi scrivo come Formatore professionista e Consulente aziendale esperto in Intelligenza emotiva e  Sistemica applicata. Lavoro dal '99 nel campo della Formazione e dal 2001 sto girando il Friuli Venezia Giulia per aiutare le Aziende e gli Enti Pubblici nel miglioramento del clima interno e del cosiddetto "senso di appartenenza".
Negli ultimi anni punto molto alla Consapevolezza dei vertici aziendali su "concetti" quali la Mission, la Vision e la Carta dei Valori condivisa. In poche realtà, il modello è stato totalmente applicato, perché si tratta di un modello nuovo la cui applicazione richede un processo lungo e complesso che ha come culmine l'auto-valutazione, la totale responsabilizzazione di ciascun componente il sistema.
Credo ci sia il bisogno di far conoscere il modello nei suoi vantaggi e difficoltà di applicazione al maggior numero di persone (funziona anche nelle famiglie!) e Vi chiedo perciò un aiuto in questo senso.
Recentemente ho introdotto il modello in un nuovo movimento politico nato a Trieste per merito di alcuni ragazzi: si chiama TriesteGiovane e l'età media degli scritti è di 25 anni; oltre a proporlo nei seminari per genitori ed educatori. Trovate il documento sul sito www.triestegiovane.it.
Tra gli altri clienti che con me hanno creato il Sistema dei valori cito ITIS, MORO, CATAS, CABEL ENERGY, FOGAL, GURIAN, HOLIDAY...

dr. Renzo Maggiore
    Via Battisti 29 - 34125 Trieste
    Tel. 338 5999582
    www.renzomaggiore.it

 
Waka Waka, il tormentone dell'estate 2010

(ANSA) - Sarà merito dei Mondiali di Calcio, o forse del ritmo allegro e trascinante, o magari della carica sexy della star colombiana Shakira, ma il tormentone estivo del 2010 sembra proprio essere Waka Waka, interpretata insieme ai sudafricani Freshliground. Da settimane spadroneggia in radio e nei download dei singoli ed è accompagnato da un videoclip che si apre con il gol di Grosso che regalò all'Italia il titolo di Campioni del mondo e che ora fa sognare momenti irripetibili dopo la delusione dell'esclusione degli azzurri.

Shakira ha fatto centro un’altra volta, e dopo “Hip’s Don’t Lie” e “La Tortura”, quest’anno ci farà ballare tutta l’estate con il tormentone “Waka Waka This Time For Africa”, scelta come inno ufficiale dei campionati mondiali di calcio in Sud Africa, attualmente in corso.

Stavolta la bella colombiana affascina con sonorità africane, ed ancora una volta dimostra la sua grande “multietnicità” che si trasmette anche nello stile di ballare!

Per gli appassionati di danza, presentiamo alcuni video per poter imparare le coreografie e ballare tutti insieme con Shakira….

Coreografia di gruppo

Altri tormentoni dell’estate 2010

(ANSA) - Vanno forte anche gli Stromae con Alors on danse, ritmo ossessivo techno-dance che farà la gioia dei discotecari di tutta la penisola. A insidiare il podio dei tormentoni estivi c'è anche Biagio Antonacci con 'Se fosse per sempre', all'insegna della semplicità e della melodia made in Italy. Decisamente perfetto da ballare fino alle ore piccole 'We No Speak Americano' di Yolanda Be Cool & DCUP, cover remix del celeberrimo 'Tu vuo' fa' l'americano' di Renato Carosone: sarà di certo una delle hit dell'estate. Un duetto che impazza da settimane è quello di Lady Gaga con Beyonce, 'Telephone'. Ma la nuova regina del burlesque va forte anche con 'Alejandro'. Anche se non e' da meno Katy Perry con 'California Girls', nuovo singolo total disco sound che vede la collaborazione di Snoop Dogg e che sara' incluso nel nuovo album della star americana, 'Teenage Dream', nei negozi dal 24 agosto. Ma attenzione: sta per sbarcare in radio 'Zumba Samba', cantata da Karmin Shiff feat. Juliana Pasini, classica canzoncina da ballare in spiaggia con in mano un bicchiere di mojito. Ritmi caraibici per 'I wanna' di Bob Sinclair & Sahara Feat. Shaggy, mentre e' amatissima dalle teenager 'Can't be tamed' della 17enne reginetta del pop Miley Cyrus. E arrivano anche Lanfranchi & Farina feat Ray Johnson con il nuovo singolo intitolato 'Sun and Love'. Un nuovo tormentone sfornato da questi bravissimi produttori che dopo il successo del precedente 'Sorry' tornano con il loro disco per l'estate, tutto dance ed elettronica. Ma anche 'Fame uno spritz', che anticipa il nuovo disco di Sir Oliver Skardy & Fahrenheit 451, 'Piragna', in uscita in autunno. Il singolo dell'ex frontman dei Pitura Freska e della ska-band veneziana sarà disponibile dal 6 luglio in esclusiva per un mese su iTunes e comprenderà quattro diverse versioni del brano: oltre alla versione originale, una versione dub melodica, una dub e la radio edit. All'appello non puo' di certo mancare uno dei piu' famosi dj del mondo, il francese David Guetta, che propone un sound rigorosamente techno con 'Gettin' Over You', interpretato da Chris Willis feat. Fergie & LMFAO.

 
Abbandono animali: Brambilla e Bonaiuti

Uno spot di comunicazione istituzionale contro l’abbandono estivo degli animali domestici ed un sito internet (www.turistia4zampe.it) con abbinata una guida cartacea che riunisce migliaia di indirizzi di alberghi, ristoranti, agriturismo, campeggi e spiagge italiane dove gli animali sono i benvenuti.

E’ quanto hanno presentato il ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla ed il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, on. Paolo Bonaiuti, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Roma.
Così è cresciuto in un anno "Turisti a 4 zampe", il progetto ideato dal ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, dedicato ai viaggiatori con animali al seguito.

min__brambilla_michela
Durante l’evento, il ministro Brambilla ha valorizzato le imprese turistiche che hanno predisposto servizi volti all’accoglienza degli animali domestici e si è soffermata sull’annosa questione del loro abbandono nel periodo estivo.

“Ogni anno sono 135 mila gli animali abbandonati – ha detto il ministro Brambilla – ed è un brutto segnale per un grande paese come l’Italia che vogliamo invece sia “animal friendly””. Il ministro ha spiegato che anche l’immagine turistica del nostro Paese viene mortificata dagli abbandoni di animali: sulla rete – ha spiegato – gira l’email di due turiste straniere le quali raccontano che, giunte in un’isola italiana, dopo aver visto vagare randagi magrissimi, hanno deciso di ripartire senza soggiornare, parlano degli italiani come di un popolo di incivili e sostengono che non compreranno più prodotti italiani.
“In effetti il livello di civiltà di un paese si vede dal modo in cui vengono trattati gli animali” ha sottolineato il Sottosegretario Bonaiuti.

Con l’obiettivo di contrastare questo triste fenomeno, è stato presentato lo spot istituzionale realizzato dal ministero del Turismo per sensibilizzare l’opinione pubblica e creare una nuova cultura di amore e rispetto nei confronti degli animali che possa contribuire anche al miglioramento dell’appeal turistico nazionale.
Presenti all’iniziativa i parlamentari che sostengono le iniziative a favore degli animali e le associazioni animaliste che quotidianamente si battono per il rispetto dei loro diritti.

Nel corso dell’evento è stata anche presentata la guida cartacea Turisti a 4 zampe, patrocinata dal Ministero del Turismo, di imminente diffusione nelle librerie italiane.

(E. Fo. "Il Giornale") - Ammessi: cani gatti, conigli, furetti. Servizi: ciotole per cibo e acqua, tappetini, dog sitter. Molti alberghi italiani si stanno attrezzando per ospitare gli animali in vacanza. Per ogni hotel sono inseriti gli optional, i prezzi, le agevolazioni. Tutto in 336 pagine: una guida per chi vuole portare al mare o in montagna il proprio animale, in cui vengono indicatele strutture più attrezzate, diventate ormai 5 mila in tutto il Paese, con tariffe speciali che variano dai 4 ai 15 euro.
La «Michelin» di cani e gatti sarà presto nelle librerie, patrocinio del ministero del Turismo. Contemporaneamente partirà uno spot istituzionale, in formato cartone animato, che incentiverà gli italiani a portare con sé il proprio amico durante le ferie, grazie al lunghissimo elenco degli alberghi, che, per chi naviga su Internet, si possono trovare al sito www.turistia4zampe.it. E' la campagna «turisti a quattro zampe», quest'estate al secondo anno di vita, presentata dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Paolo Bonaiutì alla casa del jazz di Roma. Spot e guida, ha spiegato il ministro, sono stati pensati «per sensibilizzare l'opinione pubblica e creare una nuova cultura di amore e rispetto nei confronti degli animali». La guida (9 euro, distribuzione Mondadori) è quindi «un servizio al turista, un modo per potergli permettere di organizzare e pianificare la propria vacanza, e allo stesso tempo valorizzare imprese ricettive italiane che si sono attrezzate per accogliere gli animali». Sul sito «un esercizio che vuole aderire può registrarsi e inserirsi». In questo modo il data - base delle pensioni per animali può ulteriormente espandersi nel corso dell'estate.

Le cifre sui casi riscontrati di maltrattamento sono ancora molto alte: «Ogni anno vengono abbandonati 135mila animali». La stragrande maggioranza degli italiani li ama, una famiglia su tre ha un cane o un gatto in casa, «ma c'è una piccola percentuale che, per cattiveria o per divertimento, li maltratta». L'obiettivo è quello di creare in Italia una cultura animal friendly, perché amore per gli animali significa anche salvaguardare l'immagine del nostro Paese. Ci sono casi, di cui il ministero è venuto a conoscenza, in cui gli stranieri hanno protestato dopo aver visto alcune situazioni di difficoltà e maltrattamento, «come due turiste francesi - racconta Michela .Brambilla - che sbarcate su un'isola italiana hanno visto cani denutriti e in una situazione di abbandono. Tornate nel loro Paese hanno fatto circolare una rnail su internet in cui scrivono che non torneranno mai più in Italia, e che non compreranno mai più prodotti italiani»

Il «livello di civiltà di un Paese - ha aggiunto Bonaiutì - si misura anche dal rispetto che si ha per gli animali. L'animale è un compagno che entra nella nostra vita, perciò dobbiamo essere pronti a modificare le nostre abitudini, perché accoglierlo in famiglia è sicuramente una gioia ma anche una responsabilità».
Sul sito lacoscienzadeglianimali.it si può ancora sottoscrivere il manifesto per la «creazione in Italia di una nuova cultura di amore e tutela degli animali».

 
Porta il tuo cane in vacanza con te

Porta il tuo cane in vacanza con te, ora sono sempre più numerose le strutture che ospitano cani e le spiagge libere anche per loro.

Di seguito eccone alcune:

ABRUZZO
- Ortona a mare (Chieti): lido Ripari di Giobbe
- In alcuni stabilimenti accesso consentito a cani di piccola taglia.
Il sito sidos.it segnala inoltre:
-Spiaggia di Giulianuova (Teramo) in un tratto.

EMILIA ROMAGNA
- Rimini: accesso consentito in alcuni stabilimenti a cani sotto i 10 kg;
- BAGNO 81 no problem...di Agostini Marco e Luca
Lungomare Tintori 47900 Bellariva di Rimini tel.spiaggia 0541.391908 tel.abitazione 0541.376566
email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. sito: www.bagno81noproblem.altervista.org
Il “BAGNO 81 no problem...” di Rimini è stato autorizzato, dagli Uffici Comunali competenti,  ad allestire un’area attrezzata per l’accoglienza di cani di piccola - media taglia, per un totale di 21 postazioni.
Gli ombrelloni riservati ai cani e ai loro padroni sono distinti da opportuna segnaletica, attorno ad essi è garantita una fascia di rispetto, hanno uno specifico contenitore per i rifiuti, un sistema rapido ed efficace di distribuzione di palette per la raccolta delle deiezioni animali e una zona doccia loro dedicata. Dall’estate 2009, inoltre, sarà allestita anche un’area
recintata.
Il cane deve essere accompagnato dal libretto attestante le regolari vaccinazioni ed è assicurata la reperibilità di un veterinario
- San Mauro Pascoli (Rimini): Bau Bau Beach-stabilimento Grandi Spiagge (tel. 333 8612771, www.grandispiagge.it ).
-Cesenatico: Bagno Wanda Lungomare Ponente 47042 Cesenatico (FC)
-Cesenatico: Bagno Milano P.zza a A. Costa tel e fax 0547/ 673171
-Cesenatico: Bagno Corallo Viale Carducci, Villamarina di Cesenatico Forlì-Cesena Riviera Adriatica tel:0547/86670
RAVENNA.
Il Comune di Ravenna ha individuato alcuni tratti di spiaggia libera in tre località balneari per l'accesso con i cani: Casalborsetti, Lido di Dante e Lido di Classe.
Le aree sono delimitate, segnalate ed attrezzate, con l'indicazione dell'orario di utilizzo (dall'alba al tramonto). Le aree non sono dotate di ombreggio, acqua e servizio di salvataggio, per cui sarà a cura del proprietario, per il benessere dell'animale, creare zone d'ombra e provvedere alla fornitura di acqua per l'abbeverata e la docciatura. Il regolamento stabilisce che potranno accedere alla spiaggia esclusivamente e cani che sono regolarmente iscritti all'anagrafe canina; dovranno essere tenuti al guinzaglio, non dovranno arrecare disturbo al vicinato o manifestare aggressività nei confronti di altri cani.
I cani potranno fare il bagno in mare nello specchio di mare antistante i tratti di spiaggia indicati. I rifiuti dovranno essere rimossi a cura del proprietario.
Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.turismo.ra.it/contenuti/index.php?t=mare&id=21&cat= o contattare gli uffici informazione delle località interessate:
I.A.T. Lido di Classe, I.A.T. Lido di Dante (IAT), I.A.T. Casalborsetti (IAT).
Il sito sidos.it segnala inoltre:
-Lido Di Dante (Ravenna) tel 0544/4482111

FRIULI VENEZIA GIULIA
-Trieste: Baubeach, stabilimento Castelreggio.
Il sito sidos.it segnala inoltre:
-Marina Giulia(Trieste); FIDO LIDO a Muggia

LIGURIA
- Alassio (SV): Bagni "La vedetta”;
- Albisola (Savona): Bau Bau Village (tel. 019 481642 o 019 480555);
- Laigueglia (SV): Bagni Capo Mele (Tel. 0182/499200);
- Ospedaletti (Imperia): accesso consentito in un tratto di spiaggia
- Pietra Ligure (SV): spiaggia libera e attrezzata zona Levante.
Il sito sidos.it segnala inoltre:
-Spiagga libera (attrezzata nella zona a levante della città di Savona) Ex colonia Leonessa-Comune di Pietraligure tel 019/629311
-Spiaggia attrezzata (gestita dalla sede di Savona dell'Enpa) Alassio (Savona)
-Bagni Nalutilus-Varazze(Savona)
-Spiaggia attrezzata (adiacente allo stabilimento Baiaverde) Ospedaletti (Imperia)
-Spiaggia attrezzata (lungomare Argentina, vicino al porticciolo) Bordighera(Imperia)

VENETO
- Bibione (Venezia): tratto da via Faro a via Procione;
- Porto di Lugugnana (Venezia): spiaggia di Brussa (vicino a Bibione).

MARCHE
- Recanati: tratto di spiaggia accessibile.
Il sito sidos.it segnala inoltre:
-Spiaggia Fiumarella-Recanati (Macerata) a nord della foce del torrente Fiumarella
-Spiaggia Potenza-Recanati (Macerata) sul lato destro del fiume Potenza

TOSCANA
- Livorno: lungomare Ardenza;
- Antignano (Livorno);
- Piombino (LI): golfo di Baratti spiaggia tra la Perla del Golfo e il Pozzino; località Le Marze; spiaggia in corrispondenza dei macelli pubblici, verso semaforo di Montevento; Spiaggia Lunga nel golfo di Calamoresca; Spiaggia del Canaletto;
- Perelli (LI): tratto di 100 metri dal Porto di Torre del sale verso Follonica;
- Marina di Grosseto (GR): direzione Castiglione della Pescaia.
Il sito sidos.it segnala inoltre:
-Spiaggia del Felciaio vicino alla rotonda dell'Ardenza(Livorno)

LAZIO
- Passoscuro (Roma Fiumicino): Baubeach - il BAUBEACH si trova nell’ultimo tratto di arenile a NORD (destra guardando il mare) della Località Passoscuro, nei pressi del VENOSTA HOTEL . Info: Patrizia Daffinà tel 349 2696461- 06/66562494-335/6793151
Il sito sidos.it segnala inoltre:
-Spiaggia dei gabbiani - Lago di Bracciano
-Spiaggia di Capocotta- Al confine con il Comune di Pomezia

SARDEGNA
- Sant’Antioco (Cagliari): spiaggia Is Prunis
- Cagliari: località Poetto.
Il sito sidos.it segnala inoltre:
-Spiaggia Il Prunis e Coa Quaddus-Sant'Antioco(Cagliari) Stabilimento Ochia tel 348/5275828/9
-BaubauBeach-Spiaggia del Poetto (Cagliari) a 450 mt dal Lido Mediterraneo.
-Litoranea Marina di Sorso(Sassari) tel 079/350093

PUGLIA
- Vieste sul Gargano (Foggia): Fantasy Beach.
- Otranto (LE) tratto di arenile con accesso libero agli animali domestici, in località "Laghi Alimini", accanto alla "Colonia Trieste".
Fonte:Amici di Paco, alcuni stabilimenti balnerai sono tratti dal sito sidos.it
-Altre strutture nel sito www.viaggiarecolcane.it

 
L'ABBANDONO E' UN REATO:DENUNCIALO

Chi abbandona un animale commette un reato e in base alla nuova legge 189/04, approvata grazie alla mobilitazione della LAV, oggi può essere punito con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda sino a 10.000 euro.

Se assisti a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle autorità giudiziarie (carabinieri/Polizia di stato/Corpo Forestale/Polizia locale o veterinari ASL) i colpevoli di tali atti. Contribuirai a far applicare le sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni.

 
ABBANDONO DEGLI ANIMALI

Sull’abbandono degli animali si è innestato un giro di affari stimato intorno ai 500 milioni di euro: alcuni privati hanno costruito la loro fortuna grazie a convenzioni miliardarie con amministrazioni locali compiacenti, spesso aggiudicate con gare d’appalto al ribasso d’asta, alle quali corrispondono strutture fatiscenti, veri e propri lager dove è impedito l’accesso a chiunque e da dove i cani non usciranno mai.

Le strutture pubbliche sono spesso insufficienti o a volte totalmente inesistenti; in questi casi diventa più semplice per le amministrazioni incapaci di trovare soluzioni che tengano conto del rispetto degli animali, dare in appalto esterno a privati la gestione dei canili. Il contributo economico elargito per ogni cane può variare da 2 a 7 € al giorno e gli appalti possono arrivare a raggiungere cifre altissime a volte milionario. Diventa chiaro pertanto l’interesse nel settore dimostrato da persone senza scrupoli. In modo sempre più frequente negli ultimi anni, attraverso un’opera di monitoraggio operata dalla LAV e grazie alle segnalazioni giunte alla nostra associazione, è stato possibile denunciare realtà in cui i canili sono strutture sovraffollate, inadatte, prive delle condizioni igienico-sanitarie necessarie, in cui i cani sono malnutriti, senza alcuna assistenza veterinaria, vittime di ogni sorta di maltrattamenti.
Il primo dato impressionante nei canili gestiti per lucro è quello della mortalità, che arriva fino al 60% dei cani ospitati. I casi di maltrattamento sono all’ordine del giorno: in un canile di Noha (LE) sono state folgorate le corde vocali di 190 cani per ovviare all’inquinamento acustico, senza che questo grave fatto abbia poi impedito solo pochi mesi dopo il rinnovo della convenzione. All’interno di questi canili fatiscenti i cani vengono ammassati in anguste gabbie, in manufatti edili incompleti, in recinti superaffollati e coperti solo da tettoie di lamiera. Le cucce e/o i ripari non sono quasi mai presenti, anche le ciotole per il cibo sono spesso un miraggio. Spesso non sono rispettati nemmeno i requisiti minimi per legge, ovvero i 2 metri quadri a cane. Il Decreto parla di brevi periodi di stabulazione, i randagi richiusi nei canili privati ci rimangono tutta la vita.
Sentenza della corte di cassazione: il sovraffolamento è maltrattamento di animali
“Il fatto di avere custoditi i cani in condizioni di eccessivo sovraffollamento in box particolarmente angusti integra il reato di cui all’art. 727 c.p.”. Questo è il principio affermato recentemente dalla Corte di Cassazione in una sentenza (III Sez. pen. sentenza n. 2774 del 24/1/2006 (Ud. 21/12/2005) a carico di un gestore di un canile per il reato di maltrattamento di animali. La Suprema Corte ha anche affermato che per il reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la propria natura, non occorre che vi siano “lesioni dell’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti”. Non solo, ma per la Cassazione, se si percepiscono soldi pubblici per la custodia degli animali, le condizioni di detenzione devono essere particolarmente accurate.
Fonte:
www.infolav.org (Randagismo) dal sito della L.A.V.

 
STALKING

ATTIVO DAL 29 MARZO - IL PUNTO DI ASCOLTO E ORIENTAMENTO STALKING
tel. 040.3401973.
Dal 29 marzo è operativo il “Punto di ascolto e orientamento per le vittime di stalking”, promosso dagli Assessorati alla Promozione e Protezione sociale e alle Pari Opportunità e Mobbing del Comune di Trieste in collaborazione con il GOAP (Gruppo Operatrici Antiviolenza e Progetti) e il Nucleo investigativo dei Carabinieri di Trieste.

Telefonando allo 040.3401973 si potranno ottenere informazioni e segnalare eventuali casi di stalking, di recente catalogato fra i reati (L. 23.4.2009 n.38) e che si manifesta con atteggiamenti reiterati di minaccia o molestia, causando nella vittima un costante stato di ansia o paura per la propria incolumità o per quella delle persone vicine.
Nel palazzo municipale, alla presentazione ufficialmente del nuovo Punto Stalking, erano presenti tra gli altri gli assessori comunali alla Promozione e Protezione sociale Carlo Grilli, alle Pari Opportunità e Mobbing Marina Gruden Vlach, la consigliera comunale Raffaella Del Punta, prima promotrice della nozione del Consiglio che ha dato il via al progetto, nonché Tania Grimaldi, presidente del GOAP  e il capitano Luciano Summo del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trieste.

 “Già da tempo -è stato ricordato- l’Assessorato alla Promozione e Protezione Sociale del Comune di Trieste ha posto in essere varie iniziative di contrasto alla violenza in ambito famigliare, fra cui l’avvio, nel 1999, del Centro Antiviolenza in collaborazione con il G.O.A.P. (“Gruppo Operatrici Antiviolenza e Progetti”). Ora, d’intesa con l’Assessorato alle Pari Opportunità e Mobbing, è stato avviato questo progetto sperimentale per la lotta allo “stalking”, dando concreta attuazione ad una precisa istanza della consigliera Del Punta (accolta dal Consiglio Comunale nella seduta del 26.10.2009) nella quale si segnalava l’esigenza di “affiancare, alla doverosa punizione di queste condotte criminose, un’efficace e capillare attività di sensibilizzazione, formazione e approfondimento di tale complessa problematica per sviluppare una maggiore consapevolezza sociale, specie rispetto alle nuove generazioni”.
Oltre “all’importanza delle sensibilizzazione sociale attraverso un’informazione capillare sul fenomeno”,  la consigliera Del Punta ha sottolineato come “lo stalking riguardi sia uomini che donne, ma prevalentemente queste ultime, in un rapporto di 1 a 3 e che si sviluppa in particolare all’interno di un contesto famigliare o lavorativo”. L’assessore Marina Gruden Vlach ha invece evidenziato “l’importanza del lavoro svolto, che dà una risposta concreta alla gravità di questo fenomeno”, mentre il collega Carlo Grilli ha sottolineato “la positiva collaborazione tra tutti i diversi soggetti coinvolti, che ha portato a raggiungere l’obiettivo prefissato in tempi stretti”. “L’impegno –ha detto ancora Grilli- è quello di continuare in quel processo di fiducia che l’amministrazione vuole promuovere, per essere sempre vicina ai cittadini”.
Il capitano Luciano Summo ha ricordato che per lo stalkin “oggi è previsto l’arresto in caso di flagranza”, mentre la presidente del GOAP Tania Grimaldi ha messo in luce alcuni dati evidenziando come “il 99% delle donne che si rivolgono a noi subiscono violenza in famiglia e che nel 2009 il fenomeno stalking risulta essere in crescita, anche per una maggiore emersione del fenomeno, che nel 35,9% dei casi ha riguardato atti persecutori da parte del partner”.

Al Punto d’Ascolto Stalking è possibile rivolgersi telefonando al numero 040.3401973, con orario lunedì e giovedì 9.00-13.00, martedì e mercoledì 12.00-18.00, venerdì 9.00-15.

 
Violenza domestica

Indagine sulla violenza domestica in provincia di Trieste, Il 59% è donna.
ANSA) - In maggioranza le donne ma anche bambini e anziani sono le principali vittime di atti violenti che si consumano tra le mura domestiche. Lo rivela una indagine dell'Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro (Ispesl). Il campione esaminato è in provincia di Trieste: il 4,36 % dei residenti è stata vittima di violenza domestica,di cui il 59% è donna. Le vessazioni avvengono tra coniugi o conviventi (33%), ex coniugi ed ex conviventi (17%), sui figli(15%) e sui genitori (12%).

Secondo l'Istat alcool e sostanze stupefacenti sono la più importante causa delle violenze che avvengono tra le mura domestiche.

 
Depressione post partum e violenza

Depressione post partum
A otto mesi dalla nascita di un bambino il 10% delle mamme vive una situazione di violenza domestica, soprattutto di natura psicologica, ma talvolta anche fisica e sessuale, da parte del partner o di altri membri della famiglia, mentre il 5 % di esse rivela elevati livelli di depressione (stress psicofisico). Il rischio di sintomi depressivi era 13 volte più alto nelle donne che avevano avuto esperienza di violenza intrafamiliare. Questi risultati supportano un ruolo importante per l’esperienza di violenza nella genesi della depressione post-partum. Gli ormoni, spesso additati come causa fisiologica, cioè naturale e quindi socialmente accettabile, della depressione post-partum (il baby-blues) non ne costituiscono dunque l’unica spiegazione. Lo rivela un’indagine complessa, avviata di recente dal Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’IRCCS materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste e dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Trieste, assieme a colleghi dell’Università della California a San Francisco. Lo studio, di cui si è conclusa la prima parte, prosegue ora con indagini che cercheranno di rispondere a due domande: se esiste una correlazione tra violenza domestica e vita riproduttiva e, più in particolare, tra violenza domestica e interruzione forzata di gravidanza.
Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Health Care for Women International.

Violenza domestica
Nell’ultimo decennio gli episodi di violenza domestica ai danni delle donne in gravidanza o nel periodo successivo al parto si sono moltiplicati, come dimostrano studi compiuti in Svezia, Cina, Stati Uniti e altrove. Si va da un 2% di donne che sperimentano abusi fisici, a un preoccupante 19% che riferisce violenza fisica o psicologica “da moderata a grave”. In Italia le percentuali si collocano a metà strada, e lo studio triestino ha avuto come obiettivo proprio quello di tracciare un quadro della violenza domestica negli 8 mesi dopo la nascita, in una città come Trieste dove il tasso di fertilità e il rapporto tra i nati vivi e i decessi sono tra i più bassi d’Italia, dove le cure in gravidanza sono gratuite così come lo è l’interruzione volontaria di gravidanza.
“Hanno partecipato allo studio 352 donne, dall’età media di 32 anni, che sono state seguite da settembre 2004 a marzo 2005” spiega Patrizia Romito, professore presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Trieste. “Le partecipanti hanno risposto a due questionari. Il primo, presentato subito dopo la nascita del bambino, conteneva domande sullo stato sociale, su quanto fosse stata desiderata (da uno o entrambi i partner) la gravidanza, sulla salute della donna e del bambino. Il secondo, a otto mesi dal parto, poneva domande incentrate sulla violenza fisica (percosse o sessuale) e psicologica (insulti, denigrazioni, controlli continui, intimidazioni). Dall’esame delle risposte abbiamo capito che situazioni di questo genere – violenza da parte del partner o di un familiare - sono più comuni di quanto si pensi. Inducendo una condizione di depressione, ansia, disistima nella donna, influenzano negativamente la sua salute fisica e mentale, ma anche quella del bambino”.
“I mesi successivi al parto - osserva Federica Scrimin, ginecologa e responsabile del Servizio di Day Surgery del Burlo Garofolo dove sono afferite le donne dello studio – sono spesso idealizzati nell’immaginario – ma non rappresentano sempre un momento facile per la donna. La presenza di un neonato costringe la coppia a rivedere ritmi ed equilibri interni, e se il rapporto non è sufficientemente forte è facile che si creino tensioni. Anche la semplice mancanza di sonno dovuta all’allattamento notturno può indebolire molto la donna e darle un senso di inadeguatezza. Le donne dopo aver partorito piangono di più e più facilmente, sperimentano su se stesse la fragilità del loro bambino. Questa debolezza può scatenare nel partner o in chi sta vicino desiderio di protezione, dolcezza ma anche paura, tensione, aggressività. Questo studio ci ha rivelato, tra le altre cose, che la condizione forzata di casalinga – ma anche il rientro forzato o troppo precoce al lavoro - giocano un ruolo primario nella depressione. Anche il fatto di aver vissuto periodi di ansietà o depressione prima della gravidanza è correlabile al disagio psicologico del dopo parto. Dai dati raccolti emerge la necessità di aumentare il livello di vigilanza da parte dei servizi sanitari, quando ci si trova dinnanzi a una donna depressa che ha partorito da poco, o quando si incontra una donna che chiede l’interruzione di gravidanza”.
Si tratta di indicatori forti di malessere, che vanno indagati da parte del medico e segnalati agli operatori sociali affinché si diffonda una nuova consapevolezza che non si limita a incriminare gli ormoni come causa di depressione. “Le donne non sono sole – concludono le ricercatrici – esistono operatori esperti, centri anti-violenza, servizi sanitari e sociali pubblici preposti ad aiutarle: sia in ospedale che presso i consultori familiari, o i distretti sanitari, i quali possono assistere chi subisce violenza tra le mura di casa”.

IRCCS Burlo Garofolo

Romito P, Turan JM, Neilands T, Lucchetta C, Pomicino L, Scrimin F. Violence and women's psychological distress after birth: an exploratory study in Italy. Health Care Women Int. 2009;30(1-2):160-80

Romito P, Pomicino L, Lucchetta C, Scrimin F, Turan JM. Work and depression in women after the birth of a child.
G Ital Med Lav Ergon. 2007 Jul-Sep;29(3 Suppl):391-3.

 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 2

Newsletter

se desideri essere aggiornato sulle novità
del sito di ERRE iscriviti alla nostra newsletter




Cerca nel sito

Ricerca con Google

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner