Dieci milioni di anni ha impiegato la natura per regalarci la straordinaria bellezza della Grotta Gigante.
Una grande caverna dalla forma ellissoidale, con una gramde volta a cupola e con un volume di 600 mila mc, sarebbe come dire un grande cubo di ben 84 metri di lato. Per la sua vastità potrebbe contenere addirittura la Basilica di S. Pietro e, per questo motivo, dal 1995, è citata nel Guinness dei primati come "la cavità turistica più grande del mondo". Ma ora, questo gioiello della natura gode di un nuovo impianto di illuminazione, che la rende molto più bella, esaltandone forme e colori naturali. Ma di questo ce ne parlerà, nelle righe che seguono, il direttore, Alessio Fabbricatore, che. il giorno dell’inaugurazione del nuovo impianto, ci ha accompagnato personalmente in visita, nelle viscere della grande caverna. Visita, durante la quale, ci ha concesso la sua intervista. A 11° di temperatura, con una umidità del 96%, a 120 metri di profondità, dopo 500 scalini di pietra ed immersa in uno spettacolo grandioso ed imponente, è stata l’intervista più emozionante della mia vita...
Ora, abbiamo una Grotta Gigante più bella ed anche più sicura: direttore, che tipo di intervento è stato fatto all’interno della grotta?
“Abbiamo rinnovato completamente l’impianto d'illuminazione. Abbiamo fatto il possibile per renderlo più simile alla luce naturale, alla luce solare. Sono state installate lampade a 3200° gradi Kelvin, per cui abbiamo una luce leggermente calda, che esalta i colori naturali, il giallo, il rosa, il rosso della grotta. Abbiamo puntato molto sull'ambiente, sul valorizzare quello che la natura ha fatto, senza cercare effetti speciali. Quindi, la nuova illuminazione ha voluto evidenziare i due punti fondamentali della Grotta Gigante: l'ampiezza, la vastità dello spazio, 500 metri di diametro e 120 metri di altezza, ed i colori che noi stessi, che la gestiamo, non conoscevamo fino in fondo, e crediamo di averlo fatto in modo ottimale”.
Anche le tante scale della discesa sono state rese più sicure. Ma sono stati adottati anche altri sistemi di sicurezza. Ce ne parla?
“Abbiamo messo a nuovo tutta la scalinata, ricordiamo che sono 500 gradini di discesa e 500 in salita. Pertanto, abbiamo pensato che la presa debba essere sicura e tranquilla. Abbiamo ristrutturato tutte le ringhiere, ma, soprattutto, per quel che riguarda la sicurezza, abbiamo sistemato, lungo tutta la scalinata, ben 320 lampade segna-passi autoalimentate che, in qualunque situazione, continuano a dare luce per oltre tre ore. In modo che, se dovesse venire a mancare, per qualche motivo, l'energia elettrica, e se dovesse venire a mancare finanche l'energia del generatore, che garantisce sempre la corrente elettrica e l’illuminazione a tutta la Grotta, anche in questo caso così estremo, comunque per tre ore, in qualunque situazione, in qualunque caso, queste 320 lampade, con 5 lumen di luce, posizionate ad un metro da terra, garantiscono l'esodo sicuro e tranquillo ai visitatori”.
E’ stato rinnovato anche il collegamento e la comunicazione con la superficie, giusto?
“Sì, direi che è stato ottimizzato il sistema di allarme: prima avevamo 4 postazioni telefoniche fisse, all’interno della Grotta, per comunicare con l'esterno. Oggi, grazie ad un ponte-radio, tutte le guide sono dotate di una radio ricetrasmittente e sono in continuo contatto con l'esterno, con la biglietteria. Nel caso ci si trovasse di fronte ad un malore di un visitatore o ad una altra qualsiasi emergenza, istantaneamente, in tempo reale, si può comunicare con la biglietteria, che prontamente allerta i soccorsi. Ovviamente, abbiamo pensato, non solo all’emergenza dei visitatori, ma anche a quella della guida, che potrebbe scivolare o altro, e trovarsi a non essere più operativa nei confronti del gruppo di visitatori. In questo caso sfortunato, la radio ricetrasmittente, in dotazione della guida, è fornita di un dispositivo particolare che, anche nel caso che la guida dovesse trovarsi in una situazione che non può parlare direttamente, in automatico segnala eventuali emergenze all'operatore all'esterno della grotta, il quale, a sua voltta, può comunicare, in qualunque momento, non solo con la guida, ma anche con il gruppo di turisti”.
6 gennaio: la Befana in Grotta
Da 26 anni, la Befana arriva in Grotta Gigante per i bambini: una tradizione gioiosa e ricca di emozioni. Lo spettacolo della Befana, che si cala dalla volta della Grotta Gigante, portando con sè un grande sacco di dolciumi da distribuire ai bambini, nasce nel 1984. La prima edizione della Befana in Grotta vide calarsi, su 100 metri di corda, una Befana e una “vice”. Le Befane, poi, si sono moltiplicate, perché si sono moltiplicati i bambini che l’aspettavano in grotta. Ormai, si confezionano anche 1000 sacchettini di caramelle e dolciumi, ogni 6 gennaio! Contemporaneamente alle Befane, accompagnate dai Re Magi, ad arricchire l’atmosfera festosa c’è la Banda dei Salesiani. E’ tradizione che, sui tavoloni di pietra in fondo alla grotta, una decina di “vikinghi” prepari, e distribuisca a tutti gli adulti, il famoso “Gran Pampel”, bevanda “infuocata”, nota a tutti gli speleologi (e non solo), a base di vino, rum, frutta e spezie varie, che riscalda gli animi e dona allegria.
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