Il Laboratorio Interdisciplinare della SISSA organizza un seminario su
FOTOGRAFIA, TRA STORIA, LINGUAGGIO, COMPORTAMENTO
piccolo viaggio attraverso l’immagine,
per quanto questa abbia influenzato vite e pensieri
MOSÈ FRANCHI
Docente Promofast
Mercoledì 25 gennaio 2012
ore 17.30 - 19.30 con coffee break
aul a 128 – SISSA – Via Bonomea 265 , Trieste
Presenta: Giuseppe Mussardo
Nel 1839 la Francia regala al mondo la fotografia. Farà proprio ritratto e p aesaggio, ma inizierà anche ad indagare sulle vite e sull'uomo. Nasceranno correnti, movimenti, eppure col tempo la consapevolezza fotografica toccherà un po' tutti. Non c'è una fotografia che ha cambiato il mondo, ma di ogni trasformazione ne ha esaltato emozioni e sentimenti, solo passando di mano in mano. L'immagine è un linguaggio collettivo, attraverso il quale ognuno di noi può formulare una risposta. Questo viaggio ci aiuterà anche a comprendere noi stessi.
Missione della fotografia è raccontare l' uomo all'uomo
e ogni uomo a se stesso
[E. Steichen]
Si prega di confermare la presenza inviando una mail a:
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APERTA FINO AL 30 GIUGNO LA MOSTRA DELLE OPERE PARTECIPANTI AL 6° CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE ABBINATO AL 58° CARNEVALE DI MUGGIA PRESSO LA SALA ESPOSITIVA DI VIA ROMA, 20 A MUGGIA (TRIESTE).
Sarà visitabile fino al 30 giugno presso la Sala espositiva di via Roma, 20 a Muggia (Trieste) con orario dal lunedì al venerdì 8.30-12.30 con ingresso libero la mostra delle opere partecipanti al 6° Concorso fotografico nazionale dedicato al Carnevale Muggesano aperto a tutti i fotoamatori residenti in Italia e che anno dopo anno ha visto un sempre maggiore numero di iscrizioni, anche dal Veneto e dal resto della regione oltre che dall'estero. La Giuria, composta da Fulvio Merlak Presidente della FIAF e della Sezione Foto del Circolo Fincantieri – Wärtsilä, Claudio Urizzi, fotografo socio del Circolo Fincantieri – Wärtsilä e Scilla Sora, Vicepresidente della Sezione Foto del Circolo Fincantieri – Wärtsilä, ha inteso premiare i primi tre classificati con le seguenti motivazioni:
PRIMO PREMIO consistente in un Trofeo al Sig. Diego Novato “per la capacità con cui l'autore è riuscito a contestualizzare una scena briosa caratterizzata da un vivace accostamento cromatico e da una felice ripresa prospettica”.
SECONDO PREMIO consistente in una Coppa al Sig. Vincenzo de Leonardis “per la particolare scelta compositiva , l'essenzialità degli elementi, ed il perfetto controllo espositivo di una scena ripresa in pieno controluce”.
TERZO PREMIO consistente in una Coppa al Sig. Diego Luvisutto “per la soffusa atmosfera e per la magia di un momento fiabesco valorizzato dalla delicatezza delle tonalità”.
Segnalati infine dalla Giuria le Signore Donatella Tandelli e Silvia Oplanich e il Sig. Antonio Spadaro, ai quali è stata assegnata una Targa.
Per tutta la settimana di festeggiamenti a Muggia (dal 3 al 9 marzo scorso) i concorrenti hanno avuto la possibilità di scattare le proprie fotografie e fissare i momenti più belli e caratteristici del “Carneval de Muja” – come viene affettuosamente chiamato dai Muggesani - e come ogni anno non sono certo mancati gli spunti artistici. Molte infatti anche nel 2011 le occasioni per foto indimenticabili, a cominciare dall’arrivo di Re Carnevale, per proseguire con il Ballo della verdura e il Grande spettacolo in onore del Re, l’emozionante spettacolo di animazione a cura della “Sinakt”, i ritmi tropicali e le ballerine del Brasilia Bahia Show, il calore e il colore della GuggenBand Muja e naturalmente dal momento più atteso del Carnevale, il Grande Corso Mascherato, apice dei festeggiamenti con quasi 35mila spettatori e 2.700 maschere a sfilare per le strade della cittadina accompagnate dalle bande e dai grandi carri allegorici che impegnano per tutto l’anno nella loro realizzazione le otto Compagnie, vere anime del Carnevale Muggesano. Il Carnevale Muggesano si distingue infatti per originalità e per spontaneità: è infatti tradizione del “Carneval de Muja” che ognuna delle otto storiche Compagnie presenti un proprio carro dedicato a uno specifico tema che varia ogni anno attorno al quale le maschere recitano a soggetto, dando vita a uno spettacolo nello spettacolo.
Il dvd con la ripresa completa del Corso mascherato è disponibile presso la sede dell’Associazione delle Compagnie del Carnevale Muggesano di via Roma, 20 (tel. 040330616), aperta la mattina dalle 8.30 alle 12.30. Il concorso fotografico è stato promosso dall'Associazione delle Compagnie del Carnevale Muggesano ed è realizzato grazie al contributo della Fondazione CRTrieste, che ha inteso sostenere anche quest'anno questa colorata e festosa manifestazione nell'intento di contribuire alla valorizzazione di una tradizione unica del nostro territorio.
dal 26 febbraio all'8 marzo, da lunedì a sabato, dalle 16 alle 19.
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Inaugurata, venerdì 25 febbraio, alla Sala Giubileo, in Riva III Novembre 9, la mostra «Maratona, 2500 anni (490 a.C. – 2010 d.C) - Bavisela, dintorni di Maratona-Fotografie di Roberta Radini», un'unica esposizione che racchiude due temi. Da un parte documenti e testimonianze ricordano i 2500 anni dalla battaglia di Maratona, dall'altra le immagini della fotografa ufficiale della grande manifestazione cittadina, proposte con un taglio particolare e realizzate attraverso grandi pannelli. La mostra "Maratona, 2500 anni" è realizzata dal Ministero degli Esteri e dal Ministero della Cultura e del Turismo ellenici ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione Ellenica di Cultura e la Comunità Greco Orientale di Trieste. E' già stata presentata nelle città di Vienna, Varsavia, Vilnius, Tel Aviv, Pretoria, Pechino, Bratislava, Belgrado, Marsiglia, Odessa, Bucarest, Lussemburgo, Baku, Algeri, Zagabria, Colonia, Sarajevo, Lubiana, Alessandria d'Egitto, Kinshasa, Berna, Yerevan e Stoccolma. Presenta materiali d'archivio appartenenti alla ricca collezione di opere rare dello studioso e scrittore greco Giorgos Dolianitis e opere di autori del passato più o meno recente che hanno tratto ispirazione dall'impresa di Maratona. Parallelamente ripercorre l'origine storica della gara della maratona, rifacendosi alla leggendaria impresa del combattente che percorse correndo la distanza tra Maratona, luogo della battaglia, e la città di Atene per portare agli ateniesi la notizia della vittoria. Per quanto riguarda la Bavisela invece in mostra gli statti di Roberta Radini, entrata ormai da diversi anni nel mondo della fotografia. «Mi sono avvicinata da pochi anni alla Bavisela, come fotografo ufficiale - spiega Roberta - nonostante non sia mai stata un'esperta di percorsi, tempi o materiale tecnico ho avuto comunque la piacevole sensazione di trovarmi subito a casa. Ci si mette davvero un attimo per capire che a Trieste la Bavisela non è una semplice maratona, ma un evento a cui partecipa tutta la città. Che tu sia podista o spettatore, poco importa: la Bavisela c'è anche per te. Questo perciò è lo spirito che ho voluto trasmettere attraverso gli scatti che ho realizzato durante tutta la manifestazione. Le immagini della mostra - aggiunge - non sono una raccolta di persone che tagliano il traguardo, anzi. Non troverete vincitori o vinti. Potrete trovare sorrisi, lacrime o sudore. Vedrete l'agonismo, ma anche gli sfottò tra gli amici ed il tifo tra compagni di classe. Vedrete cronometri pronti a bloccarsi all'ultimo centesimo di secondo, ma anche parrucche rosso fuoco e monopattini. Ci sarà chi esulta al traguardo, non perchè è arrivato primo tra tutti, ma semplicemente perchè è arrivato. E poi c'è tutto il resto. Suoni, spettacoli, fuochi d'artificio, applausi, risate, lingue diverse, congratulazioni, scarpe, magliette, bicchieri di carta. Ma soprattutto la gente. E' questa, e sarà sempre questa, la grande forza della Bavisela: quella di saper riunire sotto lo stesso spirito, semplice e pulito, migliaia di persone che anno dopo anno porteranno in Italia e nel mondo il nome di Trieste. Spero, nel mio piccolo - conclude - di contribuirvi anch'io». La mostra resterà aperta dal 26 febbraio all'8 marzo, visitabile da lunedì a sabato dalle 16 alle 19.
L’Associazione Culturale Acquamarina dal 2002 opera nell’ambito culturale regionale promuovendo e divulgando l’arte fotografica nelle sue più diverse manifestazioni. Nell’ambito della formazione fotografica Acquamarina propone, per coloro che desiderano un approccio di base, serio ed approfondito alla fotografia digitale, un corso intensivo che affronta gli aspetti tecnici, storici e filosofici della fotografia attraverso di una didattica semplice ma efficace che contempla la teoria, la pratica e gli “esercizi a casa”. Attraverso questa didattica, elaborata dal Prof. Angelo Friolo, frutto di 35 anni di docenza in fotografia, presso molti istituti tra i quali, per il periodo più lungo, il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, lo studente acquisirà i mezzi per ottenere in modo consapevole ed autonomo fotografie di buon livello.
Il corso è suddiviso in 2 SEZIONI. La prima contempla l'aspetto della ripresa e del linguaggio fotografico e la seconda quella della post-produzione fotografica (photoshop) LE SEZIONI DEL CORSO POSSONO ESSERE FREQUENTATE ANCHE SINGOLARMENTE .
CORSO INTENSIVO DI FOTOGRAFIA DIGITALE DI BASE Seconda proposta
Titolare del corso: PROF. ANGELO FRIOLO
PRIMA SEZIONE: 30/11 – L’Arte Fotografica (che cos’è la fotografia – cenni storici – generi fotografici esplorati attraverso l’opera di autorevoli fotografi); 07/12 - Tecnica della ripresa (modi d’uso – regolazioni – gestione istogramma – scelta degli obiettivi – impostazione menù – scelta degli accessori - criteri di scelta per l’acquisto dell’attrezzatura): 14/12 - Linguaggio fotografico (elementi di teoria della conoscenza e di semiologia dei linguaggi iconici –composizione fotografica:applicazione dell’approccio gestaltista alla percezione visiva); 21/12 – Linguaggio fotografico (chiavi di lettura – variabili linguistico espressive nelle tecniche di ripresa e in quelle di post-produzione – lettura analitico/strutturale delle opere);
SECONDA SEZIONE: 1101 – Post-produzione fotografica (calibrazione colore dell’hardware – Photoshop CS: impostazione preferenze – acquisizione – flusso di lavoro ragionato - il formato raw – salvataggi – risoluzione effettiva ed interpolata – come velocizzare la postproduzione); 18/01 – Post-produzione fotografica (taglio immagini – rotazione – riequilibrio tonale generalizzato/selettivo – riequilibrio cromatico generalizzato/selettivo – selezione e scontorno/scelta strumenti ed usi – ottimizzazione strumenti selezione – maschera veloce – salvataggio e trasferimento – nuovi strumenti CS5); 25/01 – Post-produzione fotografica (livelli di regolazione, maschere di livello e vettoriali – tecniche di restauro immagini deteriorate – recupero errori d ripresa – viraggi generalizzati e locali – coloritura b/n generalizzato e locale – spuntinatura digitale – rimozione e correzione difetti – make-up digitale – rimodellamento); 01/02 - Post-produzione fotografica (collage, fotomontaggio e ricomposizione digitale – normalizzazione prospettica e applicazione effetto pseudo/scheimpflug in fotografia d’architettura – creazione immagini panoramiche e scenari esplorabili – fusione delle immagini – bianco e nero: mascherature e bruciature zonali – applicazione digitale filtri classici del b/n e pseudo infrarosso – elaborazioni classiche del b/n).
Se il partecipante è in possesso di una macchina fotografica digitale di tipo reflex può portarla al corso per esplorarne meglio le potenzialità.
I partecipanti dovranno essere muniti di una chiavetta usb al fine di poter copiare gli appunti e le esercitazioni assegnate dall'insegnante da eseguire tra una lezione e l'altra essere in possesso di una versione recente di photoshop.
Le sessioni si svolgeranno presso il Laboratorio Fotografico di Via Limitanea 9/a dalle 20.00 alle 22.30. Il costo del corso completo per partecipante è di Euro 200,00 Per coloro che desiderano partecipare a solamente una sezione del corso il costo è di Euro 110,00 Per coloro che non sono ancora soci la tassa iscrizione all'Associazione Acquamarina è di Euro 25,00 Il corso sarà attivato al raggiungimento di 15 partecipanti iscritti.
Per prenotazioni e informazioni :
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mobile 3472350025 Associazione Acquamarina - Via di Scorcola 46 - 34134 - Trieste
Angelo Friolo - Proveniente da esperienze maturate in ambito formativo e pedagogico, ha esposto in una trentina di mostre tra personali e collettive. Ha organizzato diverse importanti manifestazioni fotografiche sia in area giuliana che nazionale. Ha insegnato fotografia industriale in diverse aziende, ha prestato numerose consulenze e conferenze sul tema della Comunicazione Visiva a varie Istituzioni private, pubbliche ed a associazioni fotografiche. Ha formato schiere di docenti della Pubblica Istruzione avviandoli all'utilizzo del linguaggio visivo e fotografico. Professore di Fotografia, dal 1975 ad oggi ha insegnato a moltissimi giovani. Per 28 anni è stato direttore e docente del Dipartimento di Fotografia dell'United World College of the Adriatic di Duino-Trieste (l’unico, dei tredici Collegi al mondo presente in Italia). La presentazione scritta della sua ricerca fotografica Venezia, dietro le quinte, esposta nel 1999 contemporaneamente a Trieste, Milano e Ferrara è di Erich Hartmann, fotografo di fama mondiale fondatore ed esponente di primo piano dell’Agenzia Magnum. Un’opera fotografica dell'autore giuliano, stampata a mano ed organizzata in una cartella in esemplare unico, rappresentante la sintesi del migliore lavoro dei suoi studenti, è stata donata nel 2000 al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della sua visita a Trieste per l’inaugurazione dell'Art Center dell’ United World College of the Adriatic. Il suo lavoro, in evoluzione permanente, Metamorfosi, è stato esposto nel 2001 in seno alla manifestazione internazionale d’arte contemporanea Giano Bifronte a Trieste, nello stesso anno è stata esposta e premiata in seno alla manifestazione internazionale patrocinata dalla Municipalità di Venezia Marghera Fotografia, nel 2002 è stata esposta alla sala Fenice a Trieste, nel 2006 in seno alla manifestazione Triestèfotografia. In occasione della Tertulia tenutasi il 17 gennaio 2004, nel Foto Atelier di Alice Zen, il suo ultimo lavoro, metamorfosi, arricchito di nuove opere, assume una forma diversa poichè viene presentata in stampa digitale e non fotochimica, ai pigmenti, su carta d’Arte. Dichiara l’Autore: “ho voluto sperimentare questa diversa tecnica che da un lato mi consente di giovarmi delle nuove tecnologie (indubbiamente intriganti) e dall’altro di rompere i confini del supporto fotografico (spesso stretti) in una concezione troppo ortodossa della Fotografia che sovente lega le ali della fantasia”. Come Fotografo e Formatore opera indifferentemente in qualunque genere ed applicazione fotografica, attraverso la fotografia analogica e digitale, sia in ripresa che in post-produzione. Quale studioso e docente di Fotografia ha per obiettivo principale la ricerca intorno alla percezione visiva applicata alla composizione fotografica e su tale tema viene chiamato per tenere conferenze e condurre attività corsuali. Dal 2004 è Presidente del Centro Internazionale d’Arte Fotografica, istituzione che ha per scopo la ricerca, la formazione e la divulgazione in ambito fotografico. E’ annoverato come autore della Fotografia del ‘900 nel Friuli Venezia Giulia, sue opere sono state pubblicate nell’omonimo catalogo edito dal CRAF.
L’Associazione Culturale Acquamarina dal 2002 opera nell’ambito culturale regionale promuovendo e divulgando l’arte fotografica nelle sue più diverse manifestazioni. Nell’ambito della formazione fotografica Acquamarina propone, per coloro che desiderano un approccio di base, serio ed approfondito alla fotografia digitale, un corso intensivo che affronta gli aspetti tecnici, storici e filosofici della fotografia attraverso di una didattica semplice ma efficace che contempla la teoria, la pratica e gli “esercizi a casa”. Attraverso questa didattica, elaborata dal Prof. Angelo Friolo, frutto di 35 anni di docenza in fotografia, presso molti istituti tra i quali, per il periodo più lungo, il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, lo studente acquisirà i mezzi per ottenere in modo consapevole ed autonomo fotografie di buon livello. Il corso è suddiviso in 3 moduli che affrontano l’aspetto della ripresa, del linguaggio fotografico e della post-produzione (Photoshop).
CORSO INTENSIVO DI FOTOGRAFIA DIGITALE DI BASE
Titolare del corso: PROF. ANGELO FRIOLO
Le date e i temi trattati: 23/11 – L’Arte Fotografica (che cos’è la fotografia – cenni storici – generi fotografici esplorati attraverso l’opera di autorevoli fotografi); 30/11 - Tecnica della ripresa (modi d’uso – regolazioni – gestione istogramma – scelta degli obiettivi – impostazione menù – scelta degli accessori - criteri di scelta per l’acquisto dell’attrezzatura): 07/12 - Linguaggio fotografico (elementi di teoria della conoscenza e di semiologia dei linguaggi iconici –composizione fotografica:applicazione dell’approccio gestaltista alla percezione visiva); 14/12 – Linguaggio fotografico (chiavi di lettura – variabili linguistico espressive nelle tecniche di ripresa e in quelle di post-produzione – lettura analitico/strutturale delle opere); 21/12 – Post-produzione fotografica (calibrazione colore dell’hardware – Photoshop CS: impostazione preferenze – acquisizione – flusso di lavoro ragionato - il formato raw – salvataggi – risoluzione effettiva ed interpolata – come velocizzare la postproduzione); 11/01 – Post-produzione fotografica (taglio immagini – rotazione – riequilibrio tonale generalizzato/selettivo – riequilibrio cromatico generalizzato/selettivo – selezione e scontorno/scelta strumenti ed usi – ottimizzazione strumenti selezione – maschera veloce – salvataggio e trasferimento – nuovi strumenti CS5); 18/01 – Post-produzione fotografica (livelli di regolazione, maschere di livello e vettoriali – tecniche di restauro immagini deteriorate – recupero errori d ripresa – viraggi generalizzati e locali – coloritura b/n generalizzato e locale – spuntinatura digitale – rimozione e correzione difetti – make-up digitale – rimodellamento); 25/01 - Post-produzione fotografica (collage, fotomontaggio e ricomposizione digitale – normalizzazione prospettica e applicazione effetto pseudo/scheimpflug in fotografia d’architettura – creazione immagini panoramiche e scenari esplorabili – fusione delle immagini – bianco e nero: mascherature e bruciature zonali – applicazione digitale filtri classici del b/n e pseudo infrarosso – elaborazioni classiche del b/n).
Per frequentare il corso ogni partecipante dovranno disporre di un computer su cui sia installata una versione recente di Photoshop CS, alle lezioni dovranno essere muniti di una chiavetta usb sulla quale verranno copiate gli appunti e le esercitazioni da eseguire tra una lezione e la successiva. Se il partecipante è in possesso di una macchina fotografica digitale di tipo reflex può portarla al corso per esplorarne meglio le potenzialità.
Le sessioni si svolgeranno presso il Laboratorio Fotografico di Via Limitanea 9/a dalle 20.00 alle 22.30. Il costo per partecipante è di Euro 200,00 Per coloro che non sono ancora soci la tassa iscrizione all'Associazione Acquamarina è di Euro 25,00 Il corso sarà attivato al raggiungimento di 15 partecipanti iscritti.
Per prenotazioni e informazioni :
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mobile 3472350025 Associazione Acquamarina - Via di Scorcola 46 - 34134 - Trieste
Angelo Friolo - Proveniente da esperienze maturate in ambito formativo e pedagogico, ha esposto in una trentina di mostre tra personali e collettive. Ha organizzato diverse importanti manifestazioni fotografiche sia in area giuliana che nazionale. Ha insegnato fotografia industriale in diverse aziende, ha prestato numerose consulenze e conferenze sul tema della Comunicazione Visiva a varie Istituzioni private, pubbliche ed a associazioni fotografiche. Ha formato schiere di docenti della Pubblica Istruzione avviandoli all'utilizzo del linguaggio visivo e fotografico. Professore di Fotografia, dal 1975 ad oggi ha insegnato a moltissimi giovani. Per 28 anni è stato direttore e docente del Dipartimento di Fotografia dell'United World College of the Adriatic di Duino-Trieste (l’unico, dei tredici Collegi al mondo presente in Italia). La presentazione scritta della sua ricerca fotografica Venezia, dietro le quinte, esposta nel 1999 contemporaneamente a Trieste, Milano e Ferrara è di Erich Hartmann, fotografo di fama mondiale fondatore ed esponente di primo piano dell’Agenzia Magnum. Un’opera fotografica dell'autore giuliano, stampata a mano ed organizzata in una cartella in esemplare unico, rappresentante la sintesi del migliore lavoro dei suoi studenti, è stata donata nel 2000 al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della sua visita a Trieste per l’inaugurazione dell'Art Center dell’ United World College of the Adriatic. Il suo lavoro, in evoluzione permanente, Metamorfosi, è stato esposto nel 2001 in seno alla manifestazione internazionale d’arte contemporanea Giano Bifronte a Trieste, nello stesso anno è stata esposta e premiata in seno alla manifestazione internazionale patrocinata dalla Municipalità di Venezia Marghera Fotografia, nel 2002 è stata esposta alla sala Fenice a Trieste, nel 2006 in seno alla manifestazione Triestèfotografia. In occasione della Tertulia tenutasi il 17 gennaio 2004, nel Foto Atelier di Alice Zen, il suo ultimo lavoro, metamorfosi, arricchito di nuove opere, assume una forma diversa poichè viene presentata in stampa digitale e non fotochimica, ai pigmenti, su carta d’Arte. Dichiara l’Autore: “ho voluto sperimentare questa diversa tecnica che da un lato mi consente di giovarmi delle nuove tecnologie (indubbiamente intriganti) e dall’altro di rompere i confini del supporto fotografico (spesso stretti) in una concezione troppo ortodossa della Fotografia che sovente lega le ali della fantasia”. Come Fotografo e Formatore opera indifferentemente in qualunque genere ed applicazione fotografica, attraverso la fotografia analogica e digitale, sia in ripresa che in post-produzione. Quale studioso e docente di Fotografia ha per obiettivo principale la ricerca intorno alla percezione visiva applicata alla composizione fotografica e su tale tema viene chiamato per tenere conferenze e condurre attività corsuali. Dal 2004 è Presidente del Centro Internazionale d’Arte Fotografica, istituzione che ha per scopo la ricerca, la formazione e la divulgazione in ambito fotografico. E’ annoverato come autore della Fotografia del ‘900 nel Friuli Venezia Giulia, sue opere sono state pubblicate nell’omonimo catalogo edito dal CRAF.
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Presentazione volume del fotografo Iginio Chemello, Sala Generali, 15 novembre 2010, ore 17.00, VII piano, Piazza Duca degli Abruzzi 2 Il Lions Club Duino Aurisina, con il patrocinio del Comune di Duino Aurisina, organizza presso la sala del Circolo delle Assicurazioni Generali di Trieste (Piazza Duca degli Abruzzi 2, VII Piano, dalle 17.00 alle 19.30 del giorno 15 novembre 2010) l’incontro con il fotografo Giustino Chemello. In questo incontro, il fotografo presenterà una proiezione dei suoi lavori e descriverà il suo ultimo libro dal titolo "Perché tanta assenza di te non è più possibile". "Questa è un’opera d’arte in forma di libro, composta da 99 singole opere d’arte”. Ogni opera si compone, a sua volta, di parole e immagini. In un’operazione di remix, le parole sono state estrapolate da testi differenti, sciolte dal loro contesto, e accostate in una sequenza che le libera da ogni significato esegetico. L’autore non ha voluto indicare, nel testo, i nomi degli autori utilizzati o i titoli delle immagini, perché è suo fondamentale intento obbligare il fruitore a confrontarsi con l’opera e non con la prosopopea di un nominativo.
Presentazione lavori fotografici del Fotografo Giustino Chemello, noto a livello internazionale, da parte del presidente del Lions Club Duino Aurisina, Filipaz Roberto, presentazione opere fotografiche del Chemello, buffet di chiusura. Di seguito si trasmette una bibliografia parziale di Giustino Chemello. Pubblicazioni Giustino Chemello. Vicenza, la provincia d’oro Biblos Edizioni I silenzi di Venezia Vianello Editore About Vicenza Terraferma Editore Il Castello di San Salvatore Tank Editore Perché tanta assenza di te non è più possibile Runa Editore Mostre Personali: 1988 Basilea galleria dell’Opera 1989 Copenaghen: Kunstakademie 2004 Vicenza: Salone degli Zavateri in Basilica Palladiana 2008 Milano: Palazzo Reale Catalogo Federico Motta Milano: Palazzo Litta Napoli: Galleria Cavedagna 2009 Vicenza : Galleria Berga
Non è un nome conosciuto, nell'empireo dei fotografi italiani, quello di Giustino Chemello, per lo meno non ancora. Ma se è arrivato ad esporre le sue foto di città (Venezia, Parigi, Londra, Orlando) a Palazzo Reale di Milano, dal 14 febbraio al 30 marzo, il motivo c'è. Lo spiega bene Vittorio Sgarbi, assessore alla cultura di Milano, che conosce il fotografo da oltre quarant'anni, dai tempi del ginnasio. «Lui doveva essere incuriosito - scrive Sgarbi - e attratto dalle mie letture e sentiva la necessità di esprimersi, spontaneamente e in competizione con me, scrivendo versi leggeri e bellissimi, come haiku giapponesi». Una leggerezza di tratto che è diventata nel tempo un'altra cosa. «Lo ritrovai - continua Sgarbi - laureato in Farmacia, insoddisfatto e stregato da uno strumento espressivo diverso, la fotografia». «Continuo ad amare la poesia ¬- dice Giustino Chemello - ma in realtà avrei voluto diventare pittore, anche se con la fotografia non copio la pittura. Cerco di trovare i miei quadri, e di fare poesia, con la macchina fotografica». Dopo tanti anni, una serie sorprendente di immagini hanno convinto Sgarbi che gli scatti di Chemello meritavano di essere esposti. «Giustino è così lieve - commenta l'assessore - che riesce nel miracolo di immagini pure, senza rapporto con l'occasione che le determina e che pure è necessaria. La realtà di Chemello è sempre una realtà aliena». «Sembrano così estranee le mie foto - commenta Chemello - perché nell'arte visiva la poesia è stata proibita negli ultimi decenni. Prevale l'attualità, l'indagine, la riflessione intellettuale. Io cerco l'emotività, l'intimità, la contemplazione, un atteggiamento no-global che sembra perduto ».Paradossalmente Chemello ottiene il suo scopo "inattuale" con la tecnologia più avanzata, cioè la fotografia digitale, che «mi permette - continua - di usare l'immagine come una tela. Per esempio, nelle foto di questa mostra, ho scattato pensando al lavoro che avrei fatto in postproduzione, quando ho cambiato tutti i cieli». Merita una visita questa realtà aliena, spesso ambiguamente giocata tra verità e artificio tecnico, perché ci restituisce città maestose come Londra e Parigi oppure in villaggi dimessi come Jesolo d'inverno in una chiave spaesante, estranea alle nostre abitudini percettive. Sono paesaggi che rintracciano le rotte figurative ormai sedimentate, anche se non focalizzate, nella nostra cultura dello sguardo, da Chagall a Hopper, fino a Magritte e Fontana. «Finalmente - scrive il critico Marco Cavalli - possiamo guardare in faccia la nostra stessa facoltà di vedere, e vedere i secoli di cui è fatta. [...] Certe spiagge di Chemello sono luoghi irreali che abbiamo sicuramente visitato in passato ma che altrettanto sicuramente vediamo per la prima volta. Anche se non li avessimo mai visti in precedenza, quei panorami, la battigia, le ringhiere di ferro, ci sono familiari perché contengono i colori con cui abbiamo imparato a vedere». Sarà allora per questo sedimento storico depositato nel suo obiettivo che Chemello si definisce "contemporaneo a una pietra".
SABATO 13 NOVEMBRE, ORE 12.00, PRESSO L’ATRIO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI TRIESTE: CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEI VINCITORI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO “SU E GIU’ PER LE SCALE…IMMAGINI DAL SOCIALE A TRIESTE”
Sabato 13 novembre, alle ore 12.00, presso l’atrio della Camera di Commercio di Trieste, si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso fotografico “Su e giù per le scale…immagini dal sociale a Trieste” , promosso dall’Assessorato comunale alla Promozione e Protezione Sociale, in collaborazione con la sezione foto del Circolo Fincantieri-Wartsila. Nella stessa occasione sarà inaugurata la relativa mostra fotografica.
L’Associazione Culturale Acquamarina dal 2002 opera nell’ambito culturale regionale promuovendo e divulgando l’arte fotografica nelle sue più diverse manifestazioni. Nell’ambito della formazione fotografica Acquamarina propone, per coloro che desiderano un approccio di base, serio ed approfondito alla fotografia digitale, un corso intensivo che affronta gli aspetti tecnici, storici e filosofici della fotografia attraverso di una didattica semplice ma efficace che contempla la teoria, la pratica e gli “esercizi a casa”. Attraverso questa didattica, elaborata dal Prof. Angelo Friolo, frutto di 35 anni di docenza in fotografia, presso molti istituti tra i quali, per il periodo più lungo, il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, lo studente acquisirà i mezzi per ottenere in modo consapevole ed autonomo fotografie di buon livello. Il corso è suddiviso in 3 moduli che affrontano l’aspetto della ripresa, del linguaggio fotografico e della post-produzione (Photoshop).
CORSO INTENSIVO DI FOTOGRAFIA DIGITALE DI BASE
Titolare del corso: PROF. ANGELO FRIOLO
Le date e i temi trattati: 23/11 – L’Arte Fotografica (che cos’è la fotografia – cenni storici – generi fotografici esplorati attraverso l’opera di autorevoli fotografi); 30/11 - Tecnica della ripresa (modi d’uso – regolazioni – gestione istogramma – scelta degli obiettivi – impostazione menù – scelta degli accessori - criteri di scelta per l’acquisto dell’attrezzatura): 07/12 - Linguaggio fotografico (elementi di teoria della conoscenza e di semiologia dei linguaggi iconici –composizione fotografica:applicazione dell’approccio gestaltista alla percezione visiva); 14/12 – Linguaggio fotografico (chiavi di lettura – variabili linguistico espressive nelle tecniche di ripresa e in quelle di post-produzione – lettura analitico/strutturale delle opere); 21/12 – Post-produzione fotografica (calibrazione colore dell’hardware – Photoshop CS: impostazione preferenze – acquisizione – flusso di lavoro ragionato - il formato raw – salvataggi – risoluzione effettiva ed interpolata – come velocizzare la postproduzione); 11/01 – Post-produzione fotografica (taglio immagini – rotazione – riequilibrio tonale generalizzato/selettivo – riequilibrio cromatico generalizzato/selettivo – selezione e scontorno/scelta strumenti ed usi – ottimizzazione strumenti selezione – maschera veloce – salvataggio e trasferimento – nuovi strumenti CS5); 18/01 – Post-produzione fotografica (livelli di regolazione, maschere di livello e vettoriali – tecniche di restauro immagini deteriorate – recupero errori d ripresa – viraggi generalizzati e locali – coloritura b/n generalizzato e locale – spuntinatura digitale – rimozione e correzione difetti – make-up digitale – rimodellamento); 25/01 - Post-produzione fotografica (collage, fotomontaggio e ricomposizione digitale – normalizzazione prospettica e applicazione effetto pseudo/scheimpflug in fotografia d’architettura – creazione immagini panoramiche e scenari esplorabili – fusione delle immagini – bianco e nero: mascherature e bruciature zonali – applicazione digitale filtri classici del b/n e pseudo infrarosso – elaborazioni classiche del b/n).
Per frequentare il corso ogni partecipante dovranno disporre di un computer su cui sia installata una versione recente di Photoshop CS, alle lezioni dovranno essere muniti di una chiavetta usb sulla quale verranno copiate gli appunti e le esercitazioni da eseguire tra una lezione e la successiva. Se il partecipante è in possesso di una macchina fotografica digitale di tipo reflex può portarla al corso per esplorarne meglio le potenzialità.
Le sessioni si svolgeranno presso il Laboratorio Fotografico di Via Limitanea 9/a dalle 20.00 alle 22.30. Il costo per partecipante è di Euro 200,00 Per coloro che non sono ancora soci la tassa iscrizione all'Associazione Acquamarina è di Euro 25,00 Il corso sarà attivato al raggiungimento di 15 partecipanti iscritti.
Per prenotazioni e informazioni :
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Angelo Friolo - Proveniente da esperienze maturate in ambito formativo e pedagogico, ha esposto in una trentina di mostre tra personali e collettive. Ha organizzato diverse importanti manifestazioni fotografiche sia in area giuliana che nazionale. Ha insegnato fotografia industriale in diverse aziende, ha prestato numerose consulenze e conferenze sul tema della Comunicazione Visiva a varie Istituzioni private, pubbliche ed a associazioni fotografiche. Ha formato schiere di docenti della Pubblica Istruzione avviandoli all'utilizzo del linguaggio visivo e fotografico. Professore di Fotografia, dal 1975 ad oggi ha insegnato a moltissimi giovani. Per 28 anni è stato direttore e docente del Dipartimento di Fotografia dell'United World College of the Adriatic di Duino-Trieste (l’unico, dei tredici Collegi al mondo presente in Italia). La presentazione scritta della sua ricerca fotografica Venezia, dietro le quinte, esposta nel 1999 contemporaneamente a Trieste, Milano e Ferrara è di Erich Hartmann, fotografo di fama mondiale fondatore ed esponente di primo piano dell’Agenzia Magnum. Un’opera fotografica dell'autore giuliano, stampata a mano ed organizzata in una cartella in esemplare unico, rappresentante la sintesi del migliore lavoro dei suoi studenti, è stata donata nel 2000 al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della sua visita a Trieste per l’inaugurazione dell'Art Center dell’ United World College of the Adriatic. Il suo lavoro, in evoluzione permanente, Metamorfosi, è stato esposto nel 2001 in seno alla manifestazione internazionale d’arte contemporanea Giano Bifronte a Trieste, nello stesso anno è stata esposta e premiata in seno alla manifestazione internazionale patrocinata dalla Municipalità di Venezia Marghera Fotografia, nel 2002 è stata esposta alla sala Fenice a Trieste, nel 2006 in seno alla manifestazione Triestèfotografia. In occasione della Tertulia tenutasi il 17 gennaio 2004, nel Foto Atelier di Alice Zen, il suo ultimo lavoro, metamorfosi, arricchito di nuove opere, assume una forma diversa poichè viene presentata in stampa digitale e non fotochimica, ai pigmenti, su carta d’Arte. Dichiara l’Autore: “ho voluto sperimentare questa diversa tecnica che da un lato mi consente di giovarmi delle nuove tecnologie (indubbiamente intriganti) e dall’altro di rompere i confini del supporto fotografico (spesso stretti) in una concezione troppo ortodossa della Fotografia che sovente lega le ali della fantasia”. Come Fotografo e Formatore opera indifferentemente in qualunque genere ed applicazione fotografica, attraverso la fotografia analogica e digitale, sia in ripresa che in post-produzione. Quale studioso e docente di Fotografia ha per obiettivo principale la ricerca intorno alla percezione visiva applicata alla composizione fotografica e su tale tema viene chiamato per tenere conferenze e condurre attività corsuali. Dal 2004 è Presidente del Centro Internazionale d’Arte Fotografica, istituzione che ha per scopo la ricerca, la formazione e la divulgazione in ambito fotografico. E’ annoverato come autore della Fotografia del ‘900 nel Friuli Venezia Giulia, sue opere sono state pubblicate nell’omonimo catalogo edito dal CRAF.
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Mostra fotografica “Trieste sospesa” Sala Comunale d’Arte di Piazza dell’Unità d’Italia, 4 Periodo dal 28 ottobre al 17 novembre 2010
Giovedì 28 ottobre alle ore 18.30 a Trieste, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità d’Italia, 4, verrà inaugurata la mostra fotografica di Donato Riccesi “trieste sospesa”. Le fotografie esposte in mostra sono tratte dal volume edito dalla casa editrice Lint uscito negli scorsi mesi e già presentato nella sala comunale Bazlen di Palazzo Gopcevich, con la partecipazione dello storico della fotografia Italo Zannier nello scorso aprile. Le opere propongono una Trieste particolare, ripresa e idealizzata proprio nei suoi particolari architettonici, nei dettagli, nelle prospettive silenziose. Nell'introduzione al libro Zannier ha scritto “Con la sua sensibilità per l’architettura pura, Donato Riccesi coglie i nessi prospettici di brani cittadini, tra pareti, tetti, decorazioni, colori, chiaroscuri che appaiano luminosi di primavera, svolgendo un ruolo nuovo d’autore, come interprete contemporaneo della città”. La mostra rimarrà aperta dal 29 ottobre al 17 novembre 2010, con orario feriale e festivo:10-13 e 17 -20
in tre spazi in Provincia di Trieste. Fino a martedì 12 ottobre, presso la Sala Comunale d’Arte “GIUSEPPE NEGRISIN”, in piazza Marconi a Muggia, è visitabile K I S S E S, di Alessandro Ruzzier e Vlasta Veselko. Due persone si baciano. Cosa sta accadendo? Assistendo alla scena potremmo descrivere quello che sta accadendo, quello che veramente sta accadendo tra i due? Più esattamente potremmo descrivere quello che pensiamo stia accadendo. Stiamo osservando, non siamo coinvolti attivamente nell’azione, ma ne siamo investiti. La percezione di quello che accade è la proiezione delle nostre emozioni, di quello che noi sentiamo, immaginiamo, desideriamo, viviamo intimamente, sull’immagine dei due che abbiamo davanti agli occhi. Saremmo noi in grado, una volta scoperti, di continuare nel nostro ruolo di voyeur? E loro due, continuerebbero a farlo sapendo di essere guardati? Cos’è un bacio? Cosa significa baciare qualcuno? Questo gesto è il focus del progetto di Vlasta Veselko e Alessandro Ruzzier. I due artisti hanno affrontato il tema con un percorso diviso in due parti. La prima sottoforma di performance: all’interno di un cubo di 3 metri di lato, avvolto da tela di cotone bianca, Vlasta vuole baciare qualcuno, e quel qualcuno , se vuole ricevere e scambiare un bacio con lei, deve permettere ad Alessandro di fotografare l’azione. In questa mostra sono esposte le immagini prodotte durante le performance che si sono svolte a Lubiana, Maribor, Ptuj, Pirano e Nova Gorica. Il progetto, curato da Vlasta Veselko e Alessandro Ruzzier, si avvale dell’organizzazione da Adriano Perini e della collaborazione delle associazioni culturali Pekarna e Plesna Izba di Maribor (Slovenia), ha ricevuto il sostegno del Ministero della Cultura sloveno, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Trieste e dalla Banca Popolare di Cividale ed è presentato e organizzato in questa sede da PHOTO-IMAGO di Muggia e METARTE di Gradisca d’Isonzo grazie alla collaborazione del Comune di Muggia. La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00; alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00.- Negli spazi espositivi del Museo d’Arte Moderna “UGO CARA’” di via Roma 9, sempre a Muggia, nell’ambito di PRACC – Progetto Arte Contemporanea Carà, è fruibile la mostra fotografica intitolata L A M A C C H I N A P E R F E R M A R E I L T E M P O di Enzo Gomba, che grazie anche alla collaborazione ed il sostegno dell’Assessorato alla Cultura ed alla Promozione della Città di Muggia, presenta, dopo varie e prestigiose escursioni nella fotografia dei Paesi limitrofi, un importante capitolo dell’opera iconografica di uno dei più interessanti ed intelligenti interpreti della fotografia locale. Enzo GOMBA, classe 1933, uomo colto e curioso, fotografa da moltissimo tempo abbinando, come tanti, questa passione a quella dei viaggi di esplorazione. Solo relativamente di recente, una quindicina d’anni fa, l’Autore, soprattutto noto per le sue immagini di paesaggio dove la sensibilità del fotografo viene chiamata a cogliere gli aspetti più suggestivi e meno scontati di ciò che ci circonda, inizia un percorso di ricerca nel proprio intimo. LA MACCHINA PER FERMARE IL TEMPO è una raccolta di immagini attraverso le quali l’Autore affronta uno dei concetti fondanti della fotografia: la capacità di sublimare in un attimo il senso del divenire, di congelare in uno sguardo, e di registrarla, la realtà che ci circonda che mai è immobile. Taluni adoperano la fotografia per documentare luoghi, persone, avvenimenti, storia e cronaca; egli invece ne vuole raccontare l’essenza mettendo in scena dei soggetti che ci raccontano il trascorrere del tempo. La rassegna sarà visitabile sino a tutto il 17 ottobre, con il seguente orario: dal martedì alla domenica dalle 17.00 alle19.00, il giovedì anche dalle 10.00 alle 12.00. Infine, sino a tutto il 6 novembre, presso la Galleria SAN GIUSTO, a Trieste in via Conti1/2, in collaborazione e grazie ad ITIS, Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, sarà visibile M A S T E R W O R K S. Questa importante iniziativa riconsegna al pubblico ed all’utenza la galleria triestina che viene dedicata, in questa occasione, esclusivamente all’arte fotografica. Per questa prima importante rassegna, Adriano Perini, curatore di tutte e tre le iniziative, ha voluto dare il massimo risalto a questa mostra raccogliendo un congruo numero di opere originali di autori che hanno fatto la storia della fotografia europea e mondiale in questi ultimi cinquant’anni. I lavori presentati in questa eccezionale, per Trieste, rassegna fotografica provengono tutti da collezioni private e vengono esposti qui per la prima volta e vogliono testimoniare la ricchezza del patrimonio fotografico esistente in regione, ed attraverso questo fatto , l’interesse che storicamente la fotografia ha trovato nella città giuliana sin dai tempi della sua comparsa, Questa mostra avvia anche una costruttiva collaborazione tra l’associazione culturale PHOTO-IMAGO, attiva in campo europeo da quasi trent’anni e l’ITIS, Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, istituzione storica cittadina. Nella mostra, che è visitabile martedì, giovedì e sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00, sono esposte opere originali, stampate analogicamente su carte ai sali d’argento e su cibachrome, dei più grandi nomi della fotografia quali: Ansel Adams, Eve Arniold, Gabriele Basilico, Eduard Boubat, Henri Cartier Bresson, Mario Cresci, Lynn Davis, Robert Doisneau, Mario Giacomelli, André Kertesz, Mimmo Jodice, Ugo Mulas, Tina Modotti, Bruno Munari, Marc Riboud, Herb Ritts, Ferdinando Scianna, Paul Strand, Oliviero Toscani e Luigi Veronesi: una rassegna d’eccezione, che sta al pari con quelle allestite nelle migliori gallerie di Parigi, New York e Shangai.