Si è chiusa la mostra al Salone degli Incanti Oltre il 20% di visitatori in più rispetto al 2010: un vero successo Si è chiusa ieri sera Triesteantiqua, la mostra-mercato dell’antiquariato tenutasi negli ultimi nove giorni al Salone degli Incanti, la splendida location utilizzata per la 29esima edizione della rassegna. Al di là della soddisfazione manifestata dalla gran parte degli espositori per la magnifica location lungo le Rive e per i buoni affari che molti antiquari sono riusciti a concludere, i numeri relativi alle presenze registrate quest’anno confermano l’ottimo appeal della mostra. Triesteantiqua 2011, infatti, ha abbondantemente superato gli spettatori del 2010, con 5.500 presenze complessive che indicano un 20% di visitatori in più rispetto all’anno passato. Sono cifre che gratificano l’operato del Consorzio Promotrieste, organizzatore della rassegna, e che acquisiscono ulteriore importanza considerando la congiuntura economica attuale non proprio favorevole.
L’aumento di interesse ha come sicura motivazione il trasferimento di Triesteantiqua al Salone degli Incanti, che appare particolarmente adatto ad ospitare questa tipologia di rassegna. Ma non è l’unico motivo per cui la kermesse di antiquariato ha accresciuto gli spettatori. Di certo ha contribuito la ricca offerta di oggetti antichi garantiti dai ben 51 espositori di quest’anno (ben 15 in più in confronto a dodici mesi fa) e, naturalmente, il livello sempre più elevato di mobili, quadri e gioielli esposti nella rassegna. A detta degli stessi antiquari presenti in questi giorni lungo le Rive, Triesteantiqua è una delle migliori manifestazioni di antiquariato di tutto il nord-est e, probabilmente, di tutt’Italia.
L’altro aspetto particolarmente significativo specie in chiave turistica è l’afflusso costante di visitatori provenienti da fuori città. La parte del leone l’hanno fatta gli spettatori arrivati dalla provincia di Udine, seguiti da goriziani, pordenonesi, veneti e lombardi. Buona, specie nel primo week-end, la presenza degli austriaci, anche grazie all’intensa campagna promozionale allestita per l’occasione dagli uffici di Promotrieste. Negli ultimi giorni si sono visti anche visitatori (e giornalisti) tedeschi, francesi, inglesi, sloveni, croati e americani.
La prossima edizione, quella del 2012, coinciderà con il trentennale della mostra. E, per l’occasione, non mancheranno le sorprese. L’obiettivo, visto l’ottimo successo di quest’anno, è di mantenere elevatissimo lo standard qualitativo della rassegna principe dell’autunno triestino.
Giovedì 24 febbraio nella Sala Gialla della Confcommercio, Confcommercio, PromoTrieste e Bavisela hanno organizzano una conferenza stampa cogiunta per illustrati i dati sul flusso di turisti e sull’indotto registrato in città nei giorni della Bavisela. Sono state anticipate anche alcune iniziative che vedranno collaborare le diverse realtà assieme.
CONSORZIO PROMOTRIESTE APPROVATO IL BILANCIO 2010: UTILE DI OLTRE 40 MILA EURO PER IL 2011 TANTE INIZIATIVE GIA’ PROGRAMMATE
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Il 2011 di Promotrieste si è aperto sotto i migliori auspici. Stamattina, in una conferenza stampa tenutasi alla Stazione Marittima, è stato presentato il bilancio 2010, che si è chiuso con un utile di oltre 40 mila euro, in netta controtendenza rispetto agli ultimi anni. Merito di alcune scelte strategiche che hanno permesso a Promotrieste di cominciare a riappropriarsi di un ruolo chiave in quella che è la “meeting industry” cittadina, basata sempre più capillarmente su una promozione “tout court” del territorio, in cui il Consorzio è chiamato ad assumere con ancora più enfasi il ruolo di capofila. Dal consuntivo 2010 emergono nitidamente i buoni risultati del comparto congressuale: nell’ottica di una situazione internazionale non proprio favorevole per il settore in oggetto, Promotrieste presenta numeri che confermano l’ottimo lavoro di rilancio impostato nei dodici mesi appena trascorsi. Nel 2010 sono state gettate le basi che inducono a guardare al 2011 con giustificato ottimismo. Dati, cifre e statistiche rappresentano lo specchio più veritiero di quanto appena evidenziato. Nell’anno passato il Consorzio ha ospitato 16 convegni nazionali e 9 convegni internazionali alla Stazione Marittima, oltre alle decine e decine di eventi locali e regionali. Numeri, questi, in linea con il 2009. Per capire quanto sia importante la “meeting industry”, che muove un indotto economico di ampia portata (si stima che ogni congressista spenda in media 250 euro al giorno), bisogna evidenziare come il numero di presenze complessive comprese le manifestazioni locali abbia toccato quota 31.000. E le stime previsionali per il 2011 sono buone: ad oggi, i convegni nazionali già prenotati sono ben 15 e quelli internazionali 8. E’ auspicabile ed assolutamente probabile che nei prossimi mesi se ne aggiungano anche altri: ne basterebbero ancora un paio, per intenderci, per superare abbondantemente le stime dell’anno scorso. Ma Promotrieste, nel 2011, vuole assumersi con sempre più responsabilità il compito di guidare la promozione del territorio interagendo con tutte quelle realtà istituzionali e del terziario – economiche, imprenditoriali, alberghiere e persino sportive – che possano portare beneficio alla città di termini di “incoming”. Per raggiungere questo obiettivo il Consorzio sta seguendo diverse direttrici, che devono condurre ad un unico risultato. Da una parte Promotrieste ha messo in moto una lunga serie di iniziative per veicolare la nostra immagine turistica in Italia ed all’estero; è già stato stampato un catalogo illustrativo sulle bellezze del Carso, redatto con gusto estetico ed implementato con una grafica originale, mentre altri due prodotti similari, su mare ed enogastronomia, saranno distribuiti entro breve nelle principali fiere di settore nazionali ed internazionali, oltre ad essere consegnati direttamente agli operatori turistici locali. Il Consorzio però vuole anche proporsi come partner strategico degli organizzatori di alcuni eventi in grado di portare benefici a tutta l’economia locale. In quest’ottica va letto, per il 2011, il potenziamento di Triesteantiqua, la quasi trentennale mostra-mercato dell’antiquariato, che dalla Stazione Marittima si trasferirà nello splendido scenario del Salone degli Incanti, puntando ad accrescere considerevolmente espositori e visitatori. Promotrieste sarà in prima fila, poi, nell’implementazione di un evento direttamente legato al mare, “Adriatic World”, i cui contenuti saranno annunciati pubblicamente nelle prossime settimane, e parteciperà attivamente, a fine estate, nell’organizzazione di una Granfondo di triathlon agonisticamente prestigiosa. Per raggiungere tutti questi target il Consorzio si sta anche ristrutturando al proprio interno, con nuove figure professionalmente preparate che andranno ad occupare ruoli cardine nello staff già altamente qualificato di Promotrieste.
Giovedì 25 novembre, alle ore 12, nella Sala Galilei del Palazzo dei Congressi, si terrà la conferenza stampa di presentazione del convegno, considerato uno dei più importanti del settore a livello italiano
Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima di Trieste, convegno nazionale di Ostetricia organizzato dal dottor Salvatore Alberico dell’Ospedale infantile Burlo Garofolo. Il congresso si svolgerà nel nostro capoluogo nelle giornate del 26 e 27 novembre. Il meeting triestino è considerato uno dei più importanti, nel suo settore, a livello italiano, e attirerà anche quest’anno centinaia di partecipanti con decine di ospiti dall’estero. Il convegno 2010 avrà come titolo “Raccomandazioni e linee guida nella gravidanza ad alto rischio” e focalizzerà la propria attenzione su alcuni aspetti peculiari che caratterizzano – anche – la situazione della città di Trieste. Proprio l’Ospedale infantile Burlo Garofolo è salito agli onori della cronaca, in questi giorni, per l’innovativa possibilità che viene data alle donne di partorire senza dolore con anestesia locale 24 ore su 24 e non più soltanto in alcuni momenti pre-ordinati della giornata.
+30% DI VISITATORI RISPETTO AL 2009 Guerrino Lanci, presidente del Consorzio Promotrieste: “Siamo molto soddisfatti, la nuova politica di marketing promozionale in Italia ed all’estero ha dato i risultati sperati” 30% IN PIU’ DI VISITATORI Si sta concludendo in queste ore Triesteantiqua, la mostra mercato dell’antiquariato tenutasi dal 30 ottobre ad oggi al Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima di Trieste. Sono stati nove giorni di grande affluenza ed a tale riguardo sono i numeri a parlare: rispetto alla mostra del 2009, la rassegna organizzata dal Consorzio Promotrieste ha chiuso i battenti con 4.500 visitatori complessivi, una crescita del 30%. Un aumento sensibile che si è riscontrato subito, già nel primo week-end, e che è proseguito per tutta la settimana. Anche in queste ultime ore l’afflusso del pubblico è costante e numeroso: è il tempo per gli ultimissimi affari, per le contrattazioni dell’ultima ora, quando magari si riesce a strappare un prezzo migliore… IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI PROMOTRIESTE: “Siamo molto soddisfatti – spiega Guerrino Lanci – è stato un evento che ha offerto antiquariato di gran qualità, scelto e selezionato con cura. Il pubblico sicuramente ha apprezzato. Quanto all’aumento di visitatori, credo che abbia pagato la politica promozionale che quest’anno è stata diversificata e che ha raggiunto un target potenziale evidentemente più mirato”. A tale proposito va segnalato che Promotrieste ha battuto a tappeto con un’accurata strategia pubblicitaria non solo Trieste ma anche – e soprattutto – il Veneto e la Slovenia, con una “campagna” di volantinaggio effettuata a Lubiana sia nel centro storico che negli alberghi della capitale. LA SODDISFAZIONE DEGLI ANTIQUARI Oltre al numero uno di Promotrieste, anche il presidente degli Antiquari del Friuli Venezia Giulia, Roberto Borghesi, esprime la propria soddisfazione per l’andamento della mostra: “Quest’anno Triesteantiqua è stata caratterizzata da due aspetti oltremodo positivi: la crescita dei visitatori, e, contemporaneamente, la buona qualità del pubblico presente, arrivato qui con le idee chiare, in molti casi sapendo già cosa cercare e cosa comprare. Direi che quasi tutti gli espositori sono soddisfatti per questa edizione, speriamo che questo sia un incentivo per ritornare anche per la prossima edizione”. VERSO IL SALONE DEGLI INCANTI? Chiusa la mostra del 2010 si guarda già al futuro, ed in particolare alla rassegna del 29esimo anno, che potrebbe regalare la novità logistica rappresentata dal passaggio al Salone degli Incanti (ex Pescheria). Si tratterebbe di un ritorno (si svolse lì l’edizione del 2007), gradito per molti, anche se per riempire l’edificio sontuosamente restaurato in epoca recente bisogna accrescere il numero di espositori di almeno una decina. Obiettivo non utopistico, ma neanche scontato. Promotrieste sta già lavorando per questo.
Riscontrati più austriaci e veneti, in diminuzione gli sloveni. Bene la bigiotteria ed i quadri. C’è chi ha rinunciato alla mostra di Parma, la più importante in Italia, per esporre a Trieste
Ancora un giorno, e poi Triesteantiqua 2010 chiuderà i battenti. Ne abbiamo approfittato per conoscere l’opinione dei singoli espositori che anche quest’anno, numerosi, hanno scelto di esporre e di vendere i propri oggetti alla mostra giuliana, giusta alla sua 28esima edizione.
SODDISFAZIONE DA TREVISO Molto soddisfatti si sono detti i rappresentanti della Di Volsi&Sostero di Treviso, specializzata in argenteria. Francesco Li Volsi ha parlato anche in qualità di vice-presidente dell’Associazione Trevigiana Antiquari. “La mostra si conferma frizzante – afferma l’antiquario veneto – qui a Trieste c’è ancora voglia di esportare la propria cultura e importare quelle esterne. Il mercato in generale è un po’ stanco, ma ho notato qui un certo ottimismo, anche per i numerosi visitatori stranieri e del nord Italia. Noi abbiamo addirittura scelto Triesteantiqua al posto della mostra di Parma (la più grande in Italia con un migliaio di espositori, n.d.r.), sapendo che avremmo fatto buoni affari”.
PIU’ AUSTRIACI, MENO SLOVENI Anche Luisa Pillon, delle Antichità Pillon di Trieste, è soddisfatta di questa edizione: “Soprattutto nel week-end il mercato ha retto bene, nonostante il periodo difficile. Per quanto riguarda la provenienza dei visitatori, ho notato una certa abbondanza di austriaci rispetto a sloveni e croati, al contrario degli anni scorsi. Per ciò che concerne la natura del mercato,c’è un certo ridimensionamento dei grandi collezionisti, mentre non sono mancati molti visitatori veri e propri, interessati all’aspetto artistico della mostra, e numerosi clienti non d’èlite”.
BENE LA BIGIOTTERIA Ezio Barichello, titolare di Decomania a Udine, commenta la sua esperienza, ormai al quinto anno: “Gli affari ci sono stati; io come altri conto anche su una clientela fissa da varie parti d’Italia che viene a trovarci a Trieste. Abbiamo venduto bene la bigiotteria sin dai primi giorni; poi è stato il momento dei quadri. Sono soddisfatto delle vendite degli Spazzapan e dei futuristi, mentre non abbiamo concluso su due Spazzal, nonostante le richieste”.
MOLTO MOVIMENTO “Il mercato degli orologi quest’anno ha dato meno frutti” ci spiega Franco Seroni, titolare di Antichità Scaramuzza di Busto Arsizio, “succede a volte che certi articoli attirino meno l’attenzione. Dipende dalle annate. Ho visto però molto movimento intorno a me, segno che, come del resto dicono i numeri, c’è stata un’ottima affluenza e anche buoni affari”.
MOSTRA-VETRINA Un’altra triestina, Caterina Vlah di Androna degli Orti, specializzata in stampe antiche, parla della sua presenza a Triestantiqua avendo un negozio a 200 metri di distanza. “Noi triestini ci sentiamo spesso dire dai visitatori della nostra città che passeranno direttamente in negozio. Questo è naturale, e del resto non vuol dire che qui non si facciano affari. Noi abbiamo avuto quasi esclusivamente clienti dal nord Italia, e gli acquisti si sono concentrati nei fine settimana. Secondo me è una mostra che può svilupparsi ancora, diventando una manifestazione più grande, per attirare di più, oltre a visitatori e curiosi, anche i grandi compratori italiani ed esteri”.
ANCORA DOMENICA Triesteantiqua rimarrà aperta ancora domani, domenica 7 novembre, dalle 10 alle 20. Poi sarà già tempo di pensare alla prossima edizione: la 29esima. Al Salone degli Incanti?
CON AUTORITA’ E ASSOCIAZIONI ECONOMICHE L’altro evento-novità è la "serata aperitivo", con ingresso alla mostra, visita guidata e degustazione di prodotti tipici del nostro territorio come vino, olio, miele e formaggio. La serata ad invito per autorità, soci e rappresentanti di varie associazioni economiche della provincia di Trieste ha avuto la conferma di un centinaio di presenze.
Ascolta audio degli interventi sui prodotti tipici del nostro territorio come vino, formaggio, miele e olio:
Presidente PromoTrieste, Guerrino LANCI - Presidente Ass. Antiquari FVG, Roberto BORGHESI
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presentazione vini e formaggi del territorio
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presentazione mieli del teritorio
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presentazione olio DOP di Trieste
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PROSSIMI GIORNI:
ANCORA SABATO E DOMENICA Per questi ultimi due giorni, sabato 6 e domenica 7 novembre, Triesteantiqua rimarrà aperta dalle 10 alle 20. I prezzi per l’entrata sono i seguenti: 9 euro gli interi, 6 euro i ridotti, 20 euro il “biglietto famiglia” che comprende due adulti ed un massimo di tre ragazzi minorenni.
“Merito – spiega Guerrino Lanci, presidente del Consorzio Promotrieste – di una politica di marketing promozionale che ha interessato nuovi territori e target ad hoc” 32% IN PIU’ DI VISITATORI I numeri non mentono mai: il successo di Triesteantiqua, in queste prime sei giornate di apertura al pubblico, sta tutto nelle cifre. I 2.000 spettatori paganti da sabato 30 ottobre a giovedì 4 novembre, ai quali vanno sommati omaggi ed accrediti vari, rappresentano un incremento notevole rispetto allo stesso periodo del 2009. Esattamente, nei primi sei giorni (i due terzi della mostra, che dura complessivamente nove giornate) l’affluenza è cresciuta del 32% rispetto all’anno precedente, a conferma di un interesse sempre più vivo per questa rassegna giunta alla 28esima edizione. IL COMMENTO DI LANCI: “Merito – spiega Guerrino Lanci, presidente del Consorzio Promotrieste – di un evento che offre antiquariato di gran qualità, scelto e selezionato con cura, e di una politica promozionale che quest’anno è stata diversificata e che ha raggiunto un target potenziale evidentemente più mirato”. Al numero uno di Promotrieste, l’ente che organizza Triesteantiqua, fa eco Roberto Borghesi, presidente dell’associazione Antiquari Fvg: “In effetti – spiega – il pubblico, oltre ad essere numeroso, quest’anno è anche di buona qualità. Vengono qui con le idee chiare, in molti casi sanno già ciò che cercano, e questo, per noi espositori, è naturalmente motivo di soddisfazione. Direi che quasi tutti gli espositori sono soddisfatti per questa edizione”. Anche gli affari, quindi, oltre alle presenze numeriche e al relativo incasso derivante dai biglietti venduti, sono stati superiori alle aspettative”. CORSO SULL’ARTE ANTICA L’affluenza intanto è stata discreta anche oggi, nonostante la giornata feriale: nel primo pomeriggio sono stati venduti circa un centinaio di tagliandi per entrare alla mostra, che ospita due eventi odierni: il “corso” tenuto da Luisa Pillon, vicepresidente dell’associazione Antiquari, su Dissertazioni e curiosità sull’argenteria antica, una chiacchierata, come afferma la stessa Pillon, “che prende le mosse da un profilo storico dell’arte dell’argenteria”.
SERATA APERITIVO CON AUTORITA’ E ASSOCIAZIONI ECONOMICHE L’altro evento-novità di oggi è la "serata aperitivo", con ingresso alla mostra, visita guidata e degustazione di prodotti tipici del nostro territorio come vino, olio, miele e formaggio. La serata ad invito per autorità, soci e rappresentanti di varie associazioni economiche della provincia di Trieste ha avuto la conferma di un centinaio di presenze. PROSSIMI GIORNI: ANCORA SABATO E DOMENICA Per questi ultimi due giorni, sabato 6 e domenica 7 novembre, Triesteantiqua rimarrà aperta dalle 10 alle 20. I prezzi per l’entrata sono i seguenti: 9 euro gli interi, 6 euro i ridotti, 20 euro il “biglietto famiglia” che comprende due adulti ed un massimo di tre ragazzi minorenni.
IL SECONDO CORSO GRATUITO PER IL PUBBLICO APPASSIONATO DI ANTIQUARIATO
Sempre domani, alle 19.30, si terrà, all’interno della mostra, la "serata aperitivo" ad invito, con visita guidata e degustazione enogastronomica di prodotti tipici del nostro territorio Discreta affluenza anche oggi, nonostante la giornata feriale, alla mostra-mercato Triesteantiqua. La giornata odierna è stata caratterizzata dalla cerimonia di premiazione dei corsi denominati “Antiquari in cattedra”, che hanno visto, nel corso degli ultimi mesi, decine di partecipanti ai quali è stato consegnato questo pomeriggio l’attestato di frequenza. SECONDO CORSO GRATUITO Domani intanto, venerdì 5 novembre, sarà la giornata più ricca della rassegna. Alle ore 16 si svolgerà il secondo “corso” previsto a Triesteantiqua, dopo quello andato in scena martedì, riservato ai visitatori della mostra e totalmente gratuito (basterà pagare l’ingresso a Triesteantiqua per partecipare alla lezione). Dopo il seminario di Giulia Bernardi Borghesi sui gioielli in età asburgica di inizio settimana, sarà Luisa Pillon ad illuminare i visitatori su un altro campo molto caro agli appassionati della materia. Luisa Pillon, vicepresidente dell’Associazione Antiquari Friuli Venezia Giulia, è perito di argenteria antica e antiquariato, e in quanto tale proporrà un incontro sul tema “Dissertazioni e curiosità sull’argenteria antica”. Anche in questo secondo “corso”, si tratterà di una chiacchierata, come afferma la stessa Pillon, “che prende le mosse da un profilo storico dell’arte dell’argenteria. L’arco di tempo interessato sarà però il più ampio, salvo restringersi secondo le richieste del pubblico. L’argenteria di lusso si sviluppa infatti già nel ‘300, con una fortuna che in Europa non verrà mai meno e continua fino ai giorni nostri. Ma il tardo Medioevo è importante soprattutto perché fu allora che Francia e Inghilterra imposero il marchio sul proprio argento”. Il marchio, precisa l’antiquaria, non va confuso con il punzone, che è semplicemente lo strumento con cui il marchio stesso viene inciso. Dal periodo dei primi marchi, questi e altri Paesi europei proteggeranno i pezzi prodotti con il proprio argento, dando a noi oggi la possibilità di individuare il luogo e il periodo in cui sono stati prodotti. L’Italia è da sempre un buon produttore di argenteria, ma per avere marchi numerosi bisognerà attendere l’Unità. Tuttavia, il Papato o il Regno delle due Sicilie erano già da secoli grandi e raffinati produttori di argenteria. La spiegazione dei vari temi conterà sul supporto di diapositive, con cui il pubblico potrà seguire le fasi della lavorazione dell’argento e visionare alcuni pezzi pregiati, di cui non pochi si possono vedere nella mostra stessa. SERATA APERITIVO: OLTRE 700 INVITATI L’altra novità interessante dell'edizione numero 28 di Triesteantiqua si terrà domani sera a partire dalle ore 19.30, quando, sempre all’interno della Stazione Marittima di Trieste, verrà organizzata la "serata aperitivo", con ingresso alla mostra, visita guidata e degustazione di prodotti tipici del nostro territorio come vino, olio, miele e formaggio. La serata sarà ad invito per soci e rappresentanti di varie associazioni economiche della provincia di Trieste. Il Consorzio Promotrieste, per l’occasione, ha inviato oltre 700 “partecipazioni”.
PROSSIMI GIORNI Triesteantiqua rimarrà aperta domani, venerdì 5 novembre, dalle 15 alle 20. Sabato 6 e domenica 7 novembre “saracinesche” alzate dalle 10 alle 20. I prezzi sono inalterati rispetto alle ultime edizioni: 9 euro gli interi, 6 euro i ridotti. Previsto anche il biglietto cumulativo “famiglia”: 20 euro complessivi per due adulti ed un massimo di tre ragazzi minorenni.
In aumento i visitatori dal Veneto. Stabili gli sloveni. In leggero calo austriaci e croati. Diversi gli ungheresi presenti alla mostra. Positivo l’interesse per le iniziative collaterali organizzate
BUONI AFFARI PER GLI ANTIQUARI L’edizione 2010 di Triesteantiqua sta regalando numeri interessanti. Se i visitatori continuano ad arrivare numerosi, c’è anche un altro aspetto che rende più soddisfatti degli anni passati i quaranta espositori presenti alla mostra. Gli affari, a questa rassegna che è anche “mercato”, in cui gli antiquari, oltre a mettere in “vetrina” i propri oggetti li possono anche vendere, stanno andando positivamente. “In effetti – spiega Roberto Borghesi, presidente dell’associazione antiquari Friuli Venezia Giulia – il pubblico, oltre ad essere numeroso, quest’anno è anche di buona qualità. Vengono qui con le idee chiare, in molti casi sanno già ciò che cercano, e questo, per noi espositori, è naturalmente motivo di soddisfazione. Direi che, nella media, quasi tutti gli antiquari presenti a Triesteantiqua stanno lavorando abbastanza bene. Quasi tutti sono contenti, e questo naturalmente è un dato positivo anche in vista della prossima edizione; se si sparge la voce che a questa mostra si fanno buoni affari, quasi tutti saranno spinti a tornarci e magari troveremo altri espositori che vorranno aggiungersi alla quarantina presente in questa edizione”. A funzionare bene e a dare maggior linfa a Triesteantiqua 2010 sono stati anche i tanti eventi collaterali organizzati quest’anno: oltre alla mostra dell’A.I.R.C. c’è stato vivo interesse per il primo corso sui gioielli antichi, organizzato ieri, mentre venerdì andrà in scena il secondo seminario, aperto a tutti i visitatori, ed in serata, sempre venerdì 5 novembre, ci sarà la degustazione enogastronomica “antichi sapori”, per la quale il Consorzio Promotrieste, organizzatore della mostra, ha spedito quasi mille inviti. TANTI VENETI Ma da dove arrivano quest’anno i principali visitatori di Triesteantiqua? Oltre ai nostri concittadini, sempre presenti in buone percentuali, la pattuglia più consistente è giunta a Trieste dal Veneto. Su un totale di circa 2.500 presenze fin qui registrate, diverse centinaia sono arrivate da Treviso, Padova, Venezia e Vicenza. Molti anche i lombardi. Per quanto riguarda le presenze estere, si sono visti sloveni, pochi croati, qualche austriaco (ma non tantissimi) ed alcuni ungheresi. Più italiani, tutto sommato, e forse qualche straniero in meno. PROSSIMI GIORNI Triesteantiqua rimarrà aperta domani, giovedì 4 novembre, e venerdì 5 novembre dalle 15 alle 20. Sabato 6 e domenica 7 novembre “saracinesche” alzate dalle 10 alle 20. I prezzi sono inalterati rispetto alle ultime edizioni: 9 euro gli interi, 6 euro i ridotti. Previsto anche il biglietto cumulativo “famiglia”: 20 euro complessivi per due adulti ed un massimo di tre ragazzi minorenni.