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Nonostante la crisi economica la rassegna ha mantenuto un buon trend di visitatori.
L’idea nasce dall’associazione antiquari Fvg, in collaborazione con i colleghi sloveni. L’idea ribadita dal presidente dell’associazione antiquari Friuli Venezia Giulia, Roberto Borghesi, è l’intenzione, neanche tanto velata, di organizzare una rassegna similare in Slovenia, con la presenza, a Lubiana, dei tanti espositori triestini presenti in questi giorni alla Stazione Marittima. “Più che un progetto vero e proprio – illustra Borghesi – è un’idea che portiamo avanti già da un po’ di tempo, ma che non ha ancora trovato attuazione. In Slovenia non ci sono rassegne importanti ma l’interesse per l’antiquariato è cresciuto molto negli ultimi anni, e sono convinto che a Lubiana troveremmo terreno fertile per un’esposizione assieme ai colleghi della vicina capitale, che ci hanno più volte invitato ad organizzare qualcosa di simile”. C’è però un problema. “Sì – spiega il presidente dell’associazione – perché pur essendo caduti i confini, noi antiquari non siamo ancora pienamente liberi di spostarci all’estero. Lo possiamo fare, ma dobbiamo passare, prima, per i controlli della Soprintendenza per i Beni Culturali, che per il nostro tipo di oggettistica ha sede a Verona, e questo naturalmente non agevola l’iniziativa. Se riusciremo a bypassare il problema, magari attraverso un check-up qui a Trieste invece che in Veneto, il progetto potrebbe davvero concretizzarsi”. La presenza, nella vicina Repubblica, di espositori “nostrani” potrebbe fungere da volano per un massiccio esodo, in vista della 28esima edizione di Triesteantiqua, di antiquari da Lubiana e dintorni. Potrebbe essere l’occasione per ampliare ulteriormente la rassegna giuliana, compatibilmente con gli spazi a disposizione della Marittima.
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