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L’assessorato alle Politiche giovanili della Provincia di Trieste sostiene il progetto Giovani per un’Europa più amica e solidale, organizzata e promossa dalle associazioni Fuoric'entro, Tenda per la Pace e i Diritti, NADIR pro, Arià, AMIS, la cooperativa sociale La Piazzetta – Radio Fragola e il Dipartimento di Salute Mentale – Azienda per i Servizi Santitari n°1 di Trieste. Il progetto realizzato sul territorio provinciale in agosto, terminerà in dicembre e prevede l'organizzazione di tre eventi che ne scandiscono l'attuazione: la realizzazione del secondo International Summer Camp, l’organizzazione di un Workshop Internazionale a Trieste sui temi propri del progetto, un incontro con festa finale. L'obiettivo principale del progetto è far incontrare e lavorare assieme giovani provenienti da paesi europei sia UE che extra Schengen (Italia –provincia di TS-, Austria, Slovenia, Croazia, Serbia e Bosnia-Erzegovina) per analizzare, confrontare e valutare la situazione quali-quantitativa della tutela dei diritti fondamentali. in particolar modo del diritto alla salute nel più ampio contesto sugli stili di vita, specialmente della popolazione giovanile e in particolare delle fasce più deboli e più soggette all'esclusione sociale nei rispettivi Paesi, confrontandola con i princìpi fondamentali della “Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea”. Particolare rilevanza è data dalla rete di associazioni ed enti che si è costituita per la realizzazione del progetto e che ha al suo interno esperti ed esperienze significative rispetto ai temi proposti. La rete è aperta al coinvolgimento di altri soggetti operanti nella provincia di Trieste e nei territori internazionali di provenienza dei partecipanti.
I Temi La salute definita nella Costituzione dell' OMS, come stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia, viene considerata un diritto inalienabile dell’essere umano. La salute viene considerata più un mezzo che un fine e può essere definita come una risorsa di vita quotidiana che consente alle persone di condurre una vita dignitosa e di benessere a livello individuale, socioculturale e collettivo. Non si è sani perché normali per convezione sociale, negando “l’altro”o riducendolo a “diverso - malato”, ma anzi si è tanto più sani quanto più si riconosce la diversità come fatto naturale nel patrimonio delle identità culturali e genetiche. Attraverso una profonda interazione e abbattimento di stigmi e stereotipi la salute sociale e socioculturale è in grado di curare anche il concetto di confine affinché non sia una linea di demarcazione collettiva e muro eretto per isolare e proteggere il proprio convenzionalismo e salute da colui che per qualunque pretesto ideologico definiamo “diverso - malato”, guastatore del nostro equilibrio individuale e socioculturale. A Trieste, il percorso di riflessione e ricerca sulla salute e la tutela dei diritti fondamentali partirà dall'esperienza di Franco Basaglia e dalla chiusura e riforma dei manicomi. Verrà posta attenzione su quelle che sono oggi le istituzioni totali e i luoghi (fisici e non) di negazione della dignità umana. Fu sicuramente l’esperienza di Gorizia e la consapevolezza che maturò negli anni a venire a convincere lo psichiatra Franco Basaglia che l’esperienza manicomiale dovesse essere superata. Nel 1973 Trieste venne designata "zona pilota" per l'Italia nella ricerca istituita dall'Organizzazione mondiale della sanità sui servizi di salute mentale. Il 1978, sotto la spinta dei processi di deistituzionalizzazione in atto a Trieste e in altre parti d'Italia,veniva approvata dal parlamento italiano la legge 180, conosciuta anche come Legge Basaglia, che decretava il graduale superamento degli ospedali psichiatrici a vantaggio di un modello di assistenza territoriale radicalmente innovativo. Al “malato di mente” vittima dell'istituzione totale, considerato soggetto pericoloso da escludere ed emarginare, veniva riconosciuto il diritto alla cura e alla salute. Oggi l'assistenza psichiatrica e la cura delle persone non è pensabile fuori dal contesto sociale, culturale, relazionale che vivono quotidianamente. In Italia i Dipartimenti di salute Mentale devono assumere la responsabilità della cura, riabilitazione e prevenzione mettendo al centro la persona stessa.
ATTIVITA’ PREVISTE
1) Campo Internazionale: Date: dal 30 agosto al 3 settembre Luogo: Ostello Scout “Alpe Adria” a Prosecco (TS) Partecipanti: giovani (18-25 anni) provenienti da: Italia –provincia di TS, Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina. Lingua utilizzata: inglese. I/le partecipanti organizzati/e in gruppi ogni mattina affronteranno e approfondiranno i temi del progetto e imposteranno un'attività da svolgere successivamente sul territorio di provenienza. I pomeriggi e le sere saranno dedicati alla conoscenza del territorio della provincia di Trieste e delle associazioni attive soprattutto nel settore giovanile per la promozione del benessere, la prevenzione del disagio, la tutela dei diritti e nell'assistenza/integrazione sociale. A livello artistico verrà dato spazio al “raccontare” attraverso la fotografia e i/le partecipanti saranno chiamati a partecipare al concorso fotografico internazionale “Divercitizen” attraverso le opere prodotte nei rispettivi Paesi, una volta rientrati. Alla fine del Campo sarà stabilito assieme ad ogni gruppo un lavoro di raccolta ed elaborazione di informazione su cui operare successivamente nei propri territori d’origine.
2) Workshop Internazionale Date: dal 30 ottobre al 2 novembre Luogo: Parco San Giovanni di Trieste, presso le strutture dell'Azienda Sanitaria Partecipanti: massimo due rappresentanti di ogni gruppo partecipante al Campo Internazionale e appartenenti a enti o associazioni provinciali e/o regionali operanti nel settore. Lingua utilizzata: inglese e italiano Durante il workshop saranno esaminati, elaborati e valutati -con la supervisione e la guida di esperti- i dati raccolti dai vari gruppi a livello locale; alla fine sarà esaminato quanto emerso in confronto a quanto stabilito, a Nizza 2000 nella Carta dei diritti fondamentali per l’UE. Saranno inoltre organizzati incontri con rappresentanti di enti a carattere sociale.
3) Incontro finale: data: dicembre luogo: Opicina (Trieste) presso la sede dell'ass. Arià partecipanti: aperto al pubblico, ma particolarmente rivolto ai giovani delle scuole superiori e dell'Università Sarà organizzato un evento che presenterà i risultati del progetto, coinvolgerà attivamente i partecipanti e permetterà la conoscenza di associazioni, Enti e Servizi attivi nel settore. Una giornata informativa/formativa ma in un clima festoso, in cui il percorso e i risultati saranno messi a disposizione dell’intera cittadinanza. In quel contesto si svolgerà inoltre il mini torneo di calcetto “Un calcio all’intolleranza”. Verrà altresì presentata la mostra fotografica che presenterà le opere inviate dai partecipanti al campo internazionale e prodotte per il concorso internazionale “Divercitizen”, nonché della buona musica dal vivo. |
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PRECISAZIONI E CHIARIMENTI SULLA CORRETTA GESTIONE AMMINISTRATIVA DELL’ENTE. La Presidente Maria Teresa Bassa Poropat , assieme all’assessore al patrimonio Mariella Magistri De Francesco, ha tenuto la Conferenza stampa “Debito fuori bilancio: precisazioni e chiarimenti sulla corretta gestione amministrativa dell’Ente”. “Alla luce di quanto dichiarato da alcuni esponenti dell’opposizione in seno al Consiglio provinciale che hanno accusato questa amministrazione di incapacità nella gestione amministrativa dell’Ente – ha detto Maria Teresa Bassa Poropat – mi corre l’obbligo di fornire precisazioni e chiarimenti ai cittadini cosa è realmente avvenuto e di respingere con forza gli attacchi strumentali che mi sembrano aver assunto già un sapore elettorale” Il debito fuori bilancio. “Confermo che la giunta provinciale – continua la Presiente - ha approvato una deliberà che approderà in consiglio nei primi giorni di settembre con la quale chiede il riconoscimento di un debito fuori bilancio. L’atto è stato determinato dalla richiesta di pagamento di una parcella legale decisamente onerosa, pari a 258mila euro, recapitata all’Ente e relativa alle spese legate a due processi che hanno coinvolto e poi assolto in secondo grado l’ex presidente Fabio Scoccimarro, l’allora assessore Piero Tononi e l’ex capo di gabinetto Francesca Vivarelli. Questa amministrazione ha dovuto costituirsi parte civile nel processo a seguito di una precisa segnalazione partita da un dirigente dell’Ente. Non si è trattato dunque di una scelta inopportuna così come viene definita dal consigliere dell’opposizione Vascotto, ma di una scelta obbligata. Voglio precisare che anche se la Provincia di Trieste avesse potuto evitare di costituirsi parte civile avrebbe comunque dovuto accollarsi le spese legali degli amministratori, una volta assolti. Ricordo che, contrariamente a quanto affermato, la Provincia di Trieste ha provveduto ad attivare regolarmente le posizioni assicurative relative ai procedimenti penali, ma la disponibilità prevista contrattualmente è stata già esaurita”. Sospensione tecnica e non blocco. Non è del tutto esatto parlare di un blocco dei pagamenti dell’Ente. I pagamenti sono stati tecnicamente sospesi per soli quattro giorni, per ristabilire la copertura del debito fuori bilancio, improvviso non perché la spesa non fosse stata preventivata, ma perché in realtà la parcella dei professionisti ha superato notevolmente qualsiasi previsione, basata sulla media delle parcelle storicamente pervenute all’amministrazione. L’eredità delle passate amministrazioni. La corretta gestione dei fondi pubblici ci ha obbligato ad affrontare con chiarezza e trasparenza le situazioni economico-finanziarie lasciate irrisolte dalla precedente amministrazione. Anche in passato siamo stati costretti a far fronte a spese per sostenere incarichi e lavori affidati dall’amministrazione che ci ha preceduto senza alcuna copertura. Gli esempi ci sono e gli atti pure. La mancata rendicontazione di parecchi milioni di euro poi, di molti contributi del Fondo Trieste anche questa imputabile alla giunta Scoccimarro, ha costretto questa amministrazione a ricostruire con notevole difficoltà ed impegno un bilancio solido, reale, sfrondandolo da tutte quelle poste risultate poi irrecuperabili. |
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LA PROVINCIA CHIEDE UNA CONVOCAZIONE URGENTE DELLA COMMISSIONE La Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, con una lettera inviata al Presidente del Fondo Trieste, Bruno Marini, chiede la convocazione urgente della Commissione per conoscere l’attuale reale situazione del bilancio 2009 del Fondo e concordare tutte le iniziative necessarie all’eventuale ripristino dello stesso. “Ricevo diversi segnali di preoccupazione da enti ed associazioni beneficiari dei contributi del Fondo – ha commentato Maria Teresa Bassa Poropat – che lamentano ritardi anche a causa di un nuovo pesante accantonamento di risorse operato da parte del Ministero dell’Economia in applicazione della cosiddetta manovra Tremonti”. “Queste notizie se confermate – aggiunge – andrebbero evidentemente a colpire ancora una volta un bilancio già notevolmente ridimensionato negli anni passati, con l’aggravio che oggi molte iniziative sono già avviate e che quindi un riequilibrio del riparto sarebbe pressoché impossibile senza pregiudizio per le locali realtà economiche e sociali”. |
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Con una lettera indirizzata a Maria Teresa Bassa Poropat, Fabrizio Palizona, vicepresidente di Unicredit group, ringrazia l’Ente per le posizioni assunte a difesa degli interessi di Trieste nella vicenda del progetto “superporto Trieste-Monfalcone” ed anticipa di voler incontrare la presidente in occasione della sua prossima visita in Friuli Venezia Giulia. “Entro il 15 ottobre – scrive Palizona – la struttura di Unicredit avrà completato il progetto tecnico e finanziario che consentirà di avviare le procedure amministrative necessarie. Sempre entro quella data mi auguro si sia stipulata l’intesa tra lo Stato e la Regione”. “Credo che i responsabili di Unicredit abbiano colto perfettamente lo spirito con il quale abbiamo espresso sostegno e apprezzamento al progetto” – ha detto Maria Teresa Bassa Poropat. “A nostro giudizio infatti – ha aggiunto - si tratta di un’occasione che il territorio deve saper cogliere in un momento di crisi così delicato per il settore della logistica locale e internazionale. Di fronte a progetti come quelli proposti da Unicredit, gli enti preposti dovrebbero mettere a disposizione ogni forma di collaborazione, svolgendo un ruolo di interlocutore attivo e propositivo di fronte alle proposte avanzate”. |
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L’assessore alle Politiche giovanili, Marina Guglielmi, ha presentato oggi il Concerto per la Pace in programma il 3 settembre a Sgonico/Zgonik, di fronte al Municipio. L’evento è accompagnato da una serie di iniziative che si svolgeranno a partire dal giorno prima, giovedì 2 settembre, quando è stato organizzato un seminario dedicato agli interventi civili di pace organizzata dalla Tavola della Pace dalle 17 alle 128.30 nel piazzale antistante il Municipio. Alle 19.00, presso la sede municipale di Sgonico è in programma l’inaugurazione della mostra C’era una volta…il Confine! (in collaborazione con l’Associazione Le vie del Carso) e alle 21:00, presso la sede del circolo culturale a Sales ci sarà la proiezione del film – documentario Domani torno a casa (in collaborazione con l’Emergency Trieste e il Circolo culturale Rde?a Zvezda). Venerdì 3 settembre alle 18.00 presso la sala consigliare del Comune si terrà la presentazione di un opuscolo dedicato alla figura di Danilo Dolci. Seguirà una presentazione delle attività di Emergency e l’incontro con Franco Juri. Alle 19, dopo l’alzabandiera della pace l’inizio del Concerto per la Pace con i gruppi musicali Grinders (Carso - Ita), Wondernois Land, Wooden Legs, Zibba e Almelibre. Sono previsti inoltre lo stand dell'Associazione Gruppo 78, con il progetto GiardiNet rivolto alla popolazione giovanile, stand informativi e chioschi enogastronomici. L’ingresso all’evento è libero. Il Concerto per la Pace è organizzato da: Comune di Sgonico / Zgonik con il sostegno della Provincia di Trieste, in collaborazione con le associazioni locali, la Tavola per la pace del F-VG, Emergency (sezione Trieste) e il patrocinio della Provincia di Trieste, della Provincia di Gorizia, dei comuni di Monrupino/Repentabor, Muggia/Milje, San Dorligo della Valle/Dolina, Doberdo’ del Lago/Doberdob, Savogna d’Isonzo/Sovodnje ob So?i, Sežana, Komen, Miren-Kostanjevica, Hrpelje – Kozina, Koper/Capodistria (SLO) , Buje/Buie e Vertenigla/Verteneglio (HR), Cittanova (HR) e Duino Aurisina. |
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L’assessore alle Politiche giovanili, Marina Guglielmi ha presentato questa mattina il progetto “Borders and Happenings”, proposto dall’associazione culturale Ska Village, che rientra tra le iniziative promosse dalla Provincia di Trieste realizzate nell’ambito dell’”Accordo Programma Quadro in materia di Politiche Giovanili e attività sportive”, sottoscritto il 31 marzo 2008 tra il Ministero Politiche Giovanili e Regione Autonoma FVG. L’attività di progetto consiste in momenti di scambio culturale e di promozione della conoscenza reciproca tra giovani di lingua e nazionalità diverse e si pone in continuità con diverse attività che questa Amministrazione provinciale ha voluto valorizzare e sostenere, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle diverse culture e comunità presenti nel territorio provinciale. “Attraverso la promozione di questo tipo di attività – ha detto Marina Guglielmi - si è voluto sottolineare l’importanza che - in particolare in un territorio eterogeneo com’è quello della Provincia di Trieste - rappresenta la valorizzazione della multiculturalità, l’incontro con l’altro quale momento di interazione e di collegamento”. “Per quanto poi nello specifico riguarda le politiche giovanili, creando momenti di condivisione tra i giovani – ha agginto - si è inteso favorire lo scambio di informazioni e di esperienze che contribuiscono alla creazione di una cittadinanza consapevole e attiva, rafforzando i rapporti di amicizia e la cooperazione tra i giovani di diversa nazionalità, lingua ed etnia. “Borders and Happenings” proponendo in modo innovativo dei momenti di quotidianità comune tra giovani, quali il cucinare insieme e ascoltare musica, ben risponde a questi obiettivi”. Ecco nel dettaglio, il programma della manifestazione che si terrà nella terrazza superiore del Bagno Ausonia di Riva Traiana dal 26 al 29 agosto.
giovedì 26 agosto, ore 18 il rito del caffè_the coffee ritual Un incontro informale dei rappresentanti di vari paesi europei presenti a Trieste davanti ad una tazza di caffè, come semplici amici, per raccontare l’importanza del rituale del caffè nelle diverse tradizioni, lontane o vicine che siano, accomunate sempre però dal senso di ospitalità e collettività che questo rito mantiene inalterato. ore 19 inaugurazione_opening + performance Daniele Sardella Circus Meme_Fabiola Faidiga > 12 settembre 2010 Il progetto multimediale Circus Meme di Fabiola Faidiga, che affronta i temi della memoria e della storia, ma anche della natura, del circo e della cultura pop, parte dalla storia di Sony, l'elefante donato al maresciallo Tito da Indira Ghandi nel 1972, vissuto nello zoo delle isole Brioni (Croazia) e scomparso da pochi mesi, e ci parla della grande e piccola Storia del '900 fino al miraggio di una nuova Europa. presenti: dott. Eduard Kolic (direttore del Parco Zoo di Brioni Maggiore), dott. Branimir Reindl (veterinario) e Timotej Pejin (storico guardiano dell'elefante di Tito) lo spettacolo circense della Storia_Massimo Premuda Se penso agli elefanti, penso immediatamente all’impresa di Annibale che varcò le Alpi in groppa a questi giganti buoni che terrorizzarono i romani, ma penso anche a Moira degli elefanti fra piume di struzzo e paillettes. Elefante come simbolo della Storia e del Circo, ma anche della Memoria, protagonista della Cultura Pop e pachiderma enorme della Natura: sublime nel suo spaventare e meravigliare. Penso che qualcosa del genere sia ciò che Fabiola Faidiga ha intravisto quando ha incontrato nel suo percorso Sony, un elefante che ha abitato quasi 40 anni nello zoo delle isole Brioni, dono di Indira Ghandi al maresciallo Tito, che per lungo tempo si offriva agli occhi avidi dei turisti che villeggiano in Croazia. Così la Storia diventa spettacolo pieno di “memi”, e, nel vaneggiamento di una nuova Europa, Sony non varcherà più le Alpi, ma attraverserà insieme ai turisti la Porta di Brandeburgo, scattando una foto di quel che resta di quel muro, in un mix di sacro e profano che ribalta la corretta percezione della Storia. Nelle pieghe dell’epidermide di quest’elefante sarà dunque possibile leggere e decifrare il percorso della Storia e della Natura e, non a caso, nel progetto dell’artista triestina, l‘equilibrista ed altri protagonisti circensi sfideranno il flusso della Memoria, affronteranno le trasformazioni della Natura e sfateranno il peso della Storia. Memoria, Circo, Natura, Storia e Cultura Pop: cinque elementi per decifrare il complesso ed articolato lavoro della Faidiga, che si limita a suggerire ed indicare il flusso della Storia nell’indifferenza della grandezza della Natura, sorvolando leggera fra gli stereotipi culturali e i rimandi storici pesanti come macigni, pesanti come pachidermi. (Massimo Premuda)
venerdì 27 agosto, ore 20 cena per Sony_dinner for Sony Cucinare insieme per ricordare l’elefante Sony e parlare della nuova Europa, questo è lo scopo della cena multi balcanica realizzata con le associazioni e i circoli presenti sul territorio, invitando i vari rappresentanti delle diverse comunità presenti a Trieste, da presenze storiche e radicate, fino a nuovi gruppi da poco insediati in città, dai rappresentanti istituzionali fino alle realtà aggregative meno formali e strutturate.
sabato 28 agosto, ore 21 concerto_Donald trumpeT_concert Il gruppo di “truba?i” sloveno Donald trumpeT, con l'organico tipico della musica balcanica, composto esclusivamente da strumenti a fiati e da due sole percussioni, presenta uno spettacolo che percorre da un capo all'altro la musica tradizionale jugoslava, dalla Serbia alla Bosnia e dalla Slovenia fino alla Macedonia, con puntate nella musica latina, nel jazz e con arrangiamenti originali di brani pop. I componenti del gruppo, più volte anche al festival internazionale di Gu?a (Serbia), rappresentano un vero e proprio laboratorio musicale interetnico, avendo origini da tutte le repubbliche dell'ex Jugoslavia e dalla zona di confine con l'Italia. Una festa, più che un concerto, dove anche il pubblico è coinvolto!
domenica 29 agosto, ore 19 video aperitivo_Borders and Happenings_video aperitif I videomaker Den Baruca e Matteo Puppi presentano il videoracconto delle quattro intense giornate di incontri, eventi e confronti che hanno coinvolto i giovani e i rappresentanti di molti paesi europei, riassumendo in un unico documento video i temi e i risultati di tutto il progetto, da gustarsi con un aperitivo.
BORDERS and HAPPENINGS
parte del progetto Iniziative di scambio culturale tra giovani di lingua e nazionalità diverse Assessorato alle Politiche Giovanili > Provincia di Trieste
con il contributo della Provincia di Trieste e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
con il patrocinio della Provincia di Trieste
organizzazione Ska Village, Moreno Buttinar, Lorenza Masè e Massimo Premuda in collaborazione con Bagno Ausonia e Gruppo78 International Contemporary Art media partner FVG24.it e Radio Fragola
il progetto Circus Meme di Fabiola Faidiga è realizzato in collaborazione con: Madia Cotimbo (installazione scultorea), Ennio Guerrato (video), Francesco Morosini e Francesco Costa (sound designer), Daniele Sardella (performance) e Gruppo78 International Contemporary Art sponsor: Sculler Boston
info: Massimo Premuda -
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- 349 1642362. |
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A causa delle avverse previsioni meteorologiche viene rinviato a lunedì 9 agosto, sempre alle ore 21, il concerto Trio di percussioni originariamente programmato dal Conservatorio Tartini per domani 5 agosto, nell’ambito del festival Open door.Teatri a Teatro 2010. La rappresentazione, che contempla musiche di Maslanka, Abe, Stout, Zivkovic, Sammut e Ford si svolgerà sul sagrato della chiesa di Monrupino. |
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PER LA RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DELLE DONNE IN CERCA D’OCCUPAZIONE. L’Assessore alle Politiche attive del Lavoro, Adele Pino, ha presentato i risultati raggiunti dopo la conclusione del primo modulo (Focus informazione) del Progetto DIONE – Donne Impiego Opportunità Nuove con l’E-learning, realizzato in collaborazione con l’associazione Maraviglia, l’associazioe Gatta Nera e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Trieste. Il progetto DIONE è volto all’incremento delle opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale dei cittadini in cerca di occupazione, con una particolare prospettiva di genere, e puntando con forza soprattutto sul sostegno alle donne che si trovano nelle situazioni di maggiore debolezza. La prima fase del progetto si inserisce nel processo di riorganizzazione e rinnovamento dei servizi per l’impiego della Provincia di Trieste che prevede l’adozione di strutture moderne, diversificate e, ove possibile, dislocate direttamente negli spazi e luoghi frequentati usualmente dai diretti interessati, cioè i cittadini in cerca di lavoro, e nei punti informativi attivati dall’Ente Provincia al Centro per l’Impiego, all’Erdisu, all’Ezit, e all’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Durante la conferenza stampa è stato presentato anche un video, realizzato per migliorare l’offerta di informazioni a disposizione degli utenti del Centro per l’Impiego. «L’utilizzo del video è molteplice; – ha dichiarato l’assessore Adele Pino – non verrà soltanto regolarmente riprodotto presso il Centro per l’Impiego, ma sarà utilizzato negli incontri formativi e informativi promossi dalla Provincia come strumento di orientamento al lavoro anche per i giovani e gli studenti. Nell’ultimo periodo, data la difficoltà dei giovani ad inserirsi nel mercato del lavoro – ha proseguito Pino – abbiamo approfondito le collaborazioni già in atto con l’Università e le scuole superiori, dando precise indicazioni sulle possibilità e sui servizi offerti dalla Provincia di Trieste». Il video comprende due interviste in materia di pari opportunità alla Presidente Maria Teresa Bassa Poropat e alla consigliera di parità Gabriella Taddeo che ha contribuito alla realizzazione del progetto. Con la seconda linea di intervento del Progetto DIONE, denominata Focus Formazione, la Provincia di Trieste realizzerà dei corsi, totalmente fruibili on-line (web based training – W.B.T.), volti ad agevolare in particolare le donne. I corsi saranno strutturati su due tipologie di intervento: percorso di formazione continua e obbligatoria per consulenti del lavoro e libere professioniste e percorso informativo e orientativo per donne e giovani in cerca di prima occupazione. (in allegato schema 2009 e 2010 sui rapporti di lavoro, flussi di utenza al Centro per l’Impiego e scheda del progetto). |
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OPEN DOOR. TEATRI A TEATRO 2010: AL VIA LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA ALL’APERTO “GIOVANI STORIE, GIOVANI PASSIONI”. Nell’ambito della manifestazione Open door. Teatri a Teatro 2010, nelle serate di martedì, giovedì e sabato dal 3 agosto al 4 settembre, il Teatrino Franca e Franco Basaglia, nel Parco di San Giovanni ospita la rassegna cinematografica all’aperto intitolata “Giovani storie, giovani passioni”, organizzata dalla Provincia di Trieste in collaborazione con Cooperativa Bonawentura e La Cappella Underground. Le proiezioni, con inizio alle ore 21, sono a ingresso libero. Il programma propone uno spaccato della cultura giovanile, con rarità e film inediti provenienti da tutto il mondo: quasi un festival di cinema giovane, con quindici appuntamenti all’insegna del cinema di qualità e delle produzioni indipendenti già presentate con successo a grandi manifestazioni internazionali. Giovani registi, giovani protagonisti, storie e passioni di giovani legate alla musica, al lavoro, alle difficoltà di farsi largo nella vita attraverso i primi scontri con i problemi della società di oggi. Primo appuntamento martedì 3 agosto con Wristcutters (USA 2006) di Goran Dukic, un film toccante e surreale con un cast d’eccezione in cui spicca l’istrionico Tom Waits; giovedì 5 agosto è la volta dell’animazione The District! (Ungheria, 2006) di Áron Gauder, ritratto dell’Europa multietnica vista con gli occhi dei ragazzi del distretto 8 di Budapest; il video-giornalismo d’assalto nel documentario Burma VJ (Danimarca 2008) di Anders Østergaard, sabato 7 agosto, affronta la ribellione di un gruppo di monaci buddisti birmani contro la dittatura e la censura. Il lungometraggio La zona (Messico 2007) di Rodrigo Plà, esordiente premiato a Venezia e Toronto, martedì 10 agosto punta l’obiettivo su un’esasperata lotta di classe a Città del Messico; un originale modo per tenere bambini ed adolescenti lontani dalle gang giovanili di Los viene proposto in Rize – Alzati e balla (USA 2005) del geniale fotografo americano David LaChapelle, in calendario giovedì 12 agosto; ed è una storia attualissima quella della commedia Fuga dal call center (Italia 2008) di Federico Rizzo, in proiezione sabato 14 agosto, dove giovani iper-qualificati sono costretti a rivedere i propri progetti di vita per poter tirare avanti. La serata di martedì 17 agosto presenta la fuga dalla realtà di Ben X (Belgio/Paesi Bassi 2007) di Nic Balthazar, storia di un ragazzo problematico che si rifugia nel mondo virtuale dei videogame pur di sfuggire ad un’esistenza travagliata; la depressione individuale come risultato dei turbamenti politici a Teheran viene filtrata attraverso la docu-fiction in Green Days (Iran 2009) della giovanissima figlia d’arte i Hana Makhmalbaf, in calendario giovedì 19 agosto; e nell’appuntamento di sabato 21 agosto con The World (Cina 2004) di Jia Zhang-Ke, regista premiato con il Pardo d’Oro a Locarno 2010, il mondo evocato dal titolo è quello ricostruito in miniatura all’interno di un parco di divertimenti a Pechino, metropoli impazzita del XXI secolo. La nascita della scena musicale di Manchester alla fine degli anni ’70 è ritratta in 24 Hour Party People (GB 2002) di Michael Winterbottom, in programmazione martedì 24 agosto; nella serata di giovedì 26 agosto, l’arte del mash-up è sintetizzata nel documentario RIP: A Remix Manifesto (Canada 2009) di Brett Gaylor, riflessione sulla declinazione postmoderna dei concetti di autore ed originalità; sabato 28 agosto spazio al premiatissimo Fish Tank (GB 2009) della regista britannica Andrea Arnold, rappresentazione delle difficoltà adolescenziali e problemi familiari di una quindicenne a ritmo di hip hop (Grand Pix della giuria a Cannes). Ultima tripletta di lungometraggi a partire da martedì 31 agosto con Rapido e indolore (Germania 1998), opera prima di Fatih Akin che racconta di tre giovani amici figli di immigrati ad Amburgo (in collaborazione con il Goethe-Institut di Trieste); giovedì 2 settembre spazio al film clandestino di Bahman Ghobadi I gatti persiani (Iran 2009), che racconta il desiderio di un gruppo di giovani di scappare dalla propria patria per poter suonare la musica che amano; infine, sabato 4 settembre le aspirazioni, la rabbia, le paure e gli affetti di tre italiani di seconda generazione prendono forma di fronte alla videocamere del documentario Fratelli d’Italia (Italia 2009) di Claudio Giovannesi.
Coordinato e sostenuto dalla Provincia di Trieste, Open door. Teatri a Teatro 2010, si avvale del contributo della Fondazione CRTrieste, della Camera di Commercio di Trieste del Servizio Pari Opportunità e Politiche giovanili della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Gioventù, del Servizio Beni e Attività culturali della Direzione centrale istruzione, università e cultura della Regione Friuli Venezia Giulia; della collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti”, della Fondazione Teatro lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste, della Contrada-Teatro Stabile di Trieste,del Teatro Stabile Sloveno-Slovensko Stalno Gledališ?e, del Conservatorio di musica Giuseppe Tartini, della Glasbena matica, dell’Associazione Accademia di Santa Croce, della Civica Orchestra di Fiati Giuseppe Verdi e Merlino Multivisioni, della Compagnia dei Giovani, della Cooperativa Bonawentura e de La Cappella Underground, del Teatro della Cooperativa e della Compagnia Teatro del Go; l’uso del Castello di Miramare è gentilmente concesso dal Ministero per i Beni culturali, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia. Il festival gode del patrocinio e sostegno dei Comuni di Trieste, Muggia, Duino Aurisina-Devin Nabrežina, Monrupino-Repen, Sgonico-Zgonik, San Dorligo della Valle-Dolina; del supporto tecnico della Trieste Trasporti e dell’Airsac Europa; del supporto dell’ERT, del Mini Mu Parco dei bambini di San Giovanni, del bar ristorante Posto delle Fragole, della Società Alpina delle Giulie, sezione di Trieste del Club Alpino Italiano, Commissione Grotte Eugenio Boegan. Si ringraziano i proprietari dei Castelli di Duino e Muggia. |
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La Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, con il Vice Presidente Walter Godina, ha presentato oggi Storianatura… per un recupero consapevole e rispettoso delle tradizioni e dell’ambiente, progetto di recupero ambientale della landa carsica, che passa attraverso la reintroduzione del pascolo, attività tradizionalmente presente sul Carso. Dal 6 all’8 agosto, a Basovizza si svolgeranno incontri, dibattiti, laboratori e spettacoli all’insegna del ripristino dell’equilibrio naturale unitamente all’avvio di attività economicamente sostenibili, di produzione di carni e prodotti lattiero caseari di qualità, quale presidio e garanzia della permanenza di buone pratiche anche per il futuro. “La Provincia di Trieste ha deciso di organizzare questo appuntamento in concomitanza con l’anno internazionale della biodiversità – ha detto Maria Teresa Bassa Poropat - presentando al pubblico il progetto di recupero ambientale della landa carsica a Basovizza, attuato attraverso la reintroduzione del pascolo, fino al secolo scorso una delle attività tradizionalmente più presenti sull’altipiano”. Duplice l’obiettivo - ha spiegato il vicepresidente Walter Godina - all’insegna del rispetto della natura e della valorizzazione del territorio: “Con il recupero dell’ambiente carsico, molto cambiato negli ultimi decenni a causa dell’aumentata urbanizzazione e del conseguente abbandono delle attività tradizionali, non vogliamo solo restituire alla cittadinanza una parte di Carso, ma vogliamo anche dimostrare che operazioni di questo tipo non sono in contrasto con lo sviluppo economico. Anzi, possono rappresentare per esso un volano: la produzione di carni e quella lattiero-casearia troveranno qui un nuovo spazio, promuovendo la cultura del chilometro zero e dell’agricoltura sostenibile”. Godina ha espresso il desiderio che il modello di Basovizza possa essere replicato altrove all’interno del sito d’interesse comunitario “Carso triestino e goriziano”. Appuntamento centrale delle tre giornate sarà la presentazione del progetto, sabato 7 agosto alle ore 10 presso la sede della Cooperativa Economica di Basovizza in via I. Gruden 37/39, a cui seguirà, alle ore 11,30, il trasferimento al pascolo per l’inaugurazione ufficiale del ricovero all’aperto per gli animali al pascolo. Il progetto è stato reso possibile dall’azione congiunta della Provincia di Trieste, che ha stanziato oltre 800.000 euro, del Pascolo Sociale di Basovizza e del Comitato per l’Amministrazione dei Beni civici. Hanno collaborato le Università di Trieste, Udine e Padova e l’Associazione di Studi Ornitologici e Ricerche Ecologiche (A.St.O.R.E.) del Friuli Venezia Giulia. Questo il programma: Venerdì 6 agosto Ore 18.00, Sala della Cooperativa economica di Basovizza: Presentazione dei libri del prof. Livio Poldini e del dott. Stanko Ren?elj. A seguire visita al Bazovski Dom e inaugurazione della mostra “La vita in paese: attrezzi e tradizioni del passato” e della mostra micologica. Dalle 20.00 alle 24.00, Stagno di Basovizza: Ballo con il complesso MI.
Sabato 7 agosto Ore 10.00, Stagno di Basovizza: Laboratori per bambini organizzati dal Centro Studi Melanie Klein. Ore 10.00, Sala della Cooperativa economica di Basovizza: Presentazione del progetto di recupero della landa carsica. Ore 11.30 circa: Trasferimento e visita al pascolo. Cerimonia inaugurale del ricovero all’aperto per animali. Ore 15.00, Sala della Cooperativa economica di Basovizza: Convegno “Un esempio di biodiversità: la landa carsica” organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Provincia di Trieste. Ore 18.30, Stagno di Basovizza: Spettacolo di dressage presentato da Kobilarna Lipica. Ore 19.00: Passeggiata notturna guidata lungo il sentiero Ressel organizzata dal Corpo Forestale Regionale e dall’associazione EOH San di Trieste. Partenza dallo stagno di Basovizza, durata due ore circa. Dalle 20.00 alle 24.00, Stagno di Basovizza: Ballo con il complesso Hišni Ansambel Avsenik.
Domenica 8 agosto Ore 9.30: Visita alla struttura zootecnica dell’azienda “Lenard Vidali” con dimostrazioni della trasformazione del latte in formaggio. Dalle 10.00, stagno di Basovizza: Laboratori per bambini organizzati dal Centro Studi Melanie Klein. Ore 16.00, stagno di Basovizza: Sfilata dei residenti con dimostrazione sull’uso delle attrezzature e macchinari “Ieri e oggi”. Ore 18.00, Stagno di Basovizza: Spettacolo a cura dell’Associazione culturale etnologica turistica “Alojz Mihel?i?” di Harije – Ilirska Bistrica. Dalle 20.00 alle 24.00, stagno di Basovizza: Ballo con il complesso MI.
Sabato e domenica Visite guidate del pascolo e presentazione del progetto di recupero della landa carsica. Partenza ogni ora dall’infopoint del pascolo. Visita al Centro didattico naturalistico di Basovizza. Visita alla mostra “La vita in paese: attrezzi e tradizioni del passato” e alla mostra micologica curata dall’associazione Bresadola, presso il Bazovski Dom. Concorso “Dai un nome al nostro capretto”. Le urne per il deposito delle schede saranno disponibili presso l’infopoint del pascolo e l’area giochi Melanie Klein presso lo stagno di Basovizza. Tour gratuiti della Provincia “Alla scoperta della landa carsica”. Passeggiate in carrozza con partenza dallo stagno di Basovizza. |
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