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1° POSTO PER ADESIONI AI LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’

La Provincia di Trieste è al primo posto, in Friuli Venezia Giulia, per numero di adesioni da parte di lavoratori disoccupati ai lavori di pubblica utilità.  Sono stati ben 204 infatti, sino ad ora, i lavoratori disoccupati che si sono iscritti, presso il Centro per l’Impiego, a una delle 5 liste di disponibilità per lo svolgimento di attività di lavoro di pubblica utilità, istituite dall’amministrazione provinciale. Ogni lista fa riferimento a uno dei seguenti settori di attività previste e si può aderire contemporaneamente a più liste:
1. valorizzazione del patrimonio pubblico urbano e rurale, compresa la relativa manutenzione (103 iscritti);
2. valorizzazione di beni culturali e artistici anche mediante l’attività di salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre relative ai prodotti, oggetti attrezzature del territorio, nonché riordino o recupero e valorizzazione di testi o documenti di interesse storico e culturale (177 iscritti);
3. riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo (173 iscritti);
4. servizi di custodia e vigilanza finalizzati a migliorare la fruibilità degli impianti e attrezzature sportive, centri sociali, educativi o documenti di interesse storico e culturale (169 iscritti);
5. servizi ausiliari di tipo sociale a carattere temporaneo (143 iscritti).
“Si tratta di uno strumento di massima importanza – ha commentato a fronte del risultato l’Assessore alle Politiche Attive del Lavoro Adele Pino – perché consente ai disoccupati di lunga durata, se donne con più di 35 anni e se uomini con più di 40, e privi di qualsiasi ammortizzatore sociale, di inserirsi nel mondo del lavoro, anche se per un periodo di tempo limitato, con un vero e proprio contratto di lavoro, differenziando così – ha proseguito Pino - i lavori di pubblica utilità dalle borse lavoro e dai tirocini, che per quanto utili, restano pur sempre dei palliativi”.
 “Nella provincia di Trieste l’occupazione nel settore industriale è numericamente ridotta, per questo motivo – ha spiegato Pino - i lavori socialmente utili,  rivolti a lavoratori cassintegrati e in mobilità, non hanno ottenuto un elevato numero di adesioni”. Al contrario, l’elevato numero di adesioni ai lavori di pubblica utilità, se confrontato con le altre province della regione, conferma una situazione emersa già in passato con l’attivazione dello strumento del reddito di cittadinanza. “La nostra provincia infatti ha le caratteristiche sociali della realtà metropolitana e – ha spiegato Pino – c’è una forte presenza di situazioni di disagio”.
Si ricorda che i lavoratori disoccupati possono iscriversi alle liste di disponibilità per lo svolgimento di attività di lavoro di pubblica utilità presso il Centro per l’Impiego provinciale entro il 15 luglio. “Dopo tale data – ha concluso Pino - rimane di importanza strategica che i comuni e tutti gli enti con i requisiti per presentare progetti di lavori di pubblica utilità si attivino. La Provincia di Trieste ha già evidenziato all’amministrazione regionale l’esigenza di forti azioni di supporto tecnico alla progettualità delle amministrazioni pubbliche interessate ”. 

 

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