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PRECISAZIONI E CHIARIMENTI SULLA CORRETTA GESTIONE AMMINISTRATIVA DELL’ENTE. La Presidente Maria Teresa Bassa Poropat , assieme all’assessore al patrimonio Mariella Magistri De Francesco, ha tenuto la Conferenza stampa “Debito fuori bilancio: precisazioni e chiarimenti sulla corretta gestione amministrativa dell’Ente”. “Alla luce di quanto dichiarato da alcuni esponenti dell’opposizione in seno al Consiglio provinciale che hanno accusato questa amministrazione di incapacità nella gestione amministrativa dell’Ente – ha detto Maria Teresa Bassa Poropat – mi corre l’obbligo di fornire precisazioni e chiarimenti ai cittadini cosa è realmente avvenuto e di respingere con forza gli attacchi strumentali che mi sembrano aver assunto già un sapore elettorale” Il debito fuori bilancio. “Confermo che la giunta provinciale – continua la Presiente - ha approvato una deliberà che approderà in consiglio nei primi giorni di settembre con la quale chiede il riconoscimento di un debito fuori bilancio. L’atto è stato determinato dalla richiesta di pagamento di una parcella legale decisamente onerosa, pari a 258mila euro, recapitata all’Ente e relativa alle spese legate a due processi che hanno coinvolto e poi assolto in secondo grado l’ex presidente Fabio Scoccimarro, l’allora assessore Piero Tononi e l’ex capo di gabinetto Francesca Vivarelli. Questa amministrazione ha dovuto costituirsi parte civile nel processo a seguito di una precisa segnalazione partita da un dirigente dell’Ente. Non si è trattato dunque di una scelta inopportuna così come viene definita dal consigliere dell’opposizione Vascotto, ma di una scelta obbligata. Voglio precisare che anche se la Provincia di Trieste avesse potuto evitare di costituirsi parte civile avrebbe comunque dovuto accollarsi le spese legali degli amministratori, una volta assolti. Ricordo che, contrariamente a quanto affermato, la Provincia di Trieste ha provveduto ad attivare regolarmente le posizioni assicurative relative ai procedimenti penali, ma la disponibilità prevista contrattualmente è stata già esaurita”. Sospensione tecnica e non blocco. Non è del tutto esatto parlare di un blocco dei pagamenti dell’Ente. I pagamenti sono stati tecnicamente sospesi per soli quattro giorni, per ristabilire la copertura del debito fuori bilancio, improvviso non perché la spesa non fosse stata preventivata, ma perché in realtà la parcella dei professionisti ha superato notevolmente qualsiasi previsione, basata sulla media delle parcelle storicamente pervenute all’amministrazione. L’eredità delle passate amministrazioni. La corretta gestione dei fondi pubblici ci ha obbligato ad affrontare con chiarezza e trasparenza le situazioni economico-finanziarie lasciate irrisolte dalla precedente amministrazione. Anche in passato siamo stati costretti a far fronte a spese per sostenere incarichi e lavori affidati dall’amministrazione che ci ha preceduto senza alcuna copertura. Gli esempi ci sono e gli atti pure. La mancata rendicontazione di parecchi milioni di euro poi, di molti contributi del Fondo Trieste anche questa imputabile alla giunta Scoccimarro, ha costretto questa amministrazione a ricostruire con notevole difficoltà ed impegno un bilancio solido, reale, sfrondandolo da tutte quelle poste risultate poi irrecuperabili.
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