A DOBBIA (STARANZANO– GO), CON TANTI ARTISTI OSPITI E GENERI MUSICALI, TRA CUI L’ICONA DEL FREE- JAZZ PETER BRÖTZMANN. Tanta musica e tanti ospiti per la IX edizione di DAE- Dobiarteventi, rassegna internazionale di arte, musica e spettacolo multimediale che si tiene ogni anno nella cornice di DobiaLab a Staranzano, in provincia di Gorizia. Progetto ideato e realizzato dall’Ass. Gruppo Area Di Ricerca - DobiaLab con la collaborazione ed il patrocinio del Comune di Staranzano, e sostenuto dalla Fondazione CARIGO, DAE presenta quest’anno un musicista di spicco del panorama internazionale: PETER BRÖTZMANN musicista tedesco, tra i più influenti sul movimento Free Jazz, tanto che il suo modo di suonare è diventato uno stile canonizzato ed imitato da molti. La rassegna, di cui si sono tenute alcune anteprime a giugno con l’Hyperactive Kid Trio e Deadbeat, si terrà presso DobiaLab dal 31 agosto al 4 settembre prossimi e inaugurerà con la performance “Made in China” a cura del poeta Giacomo Sandron (Porto dei Benandanti, Portogruaro) a cui farà seguito l’esibizione del duo Andrea Gulli e Giovanni Maier che fonderanno live electronics e violoncello. Evento clou della serata d’inaugurazione sarà come si diceva l’annunciata presenza di Peter Brötzmann che incanterà il pubblico con l’energia del suo sassofono in un’esibizione da solista. Questa prima serata di DAE coincide con un ulteriore appuntamento di LIVE_Musiche di Sconfine, sostenuto dalla Fondazione CARIGO, rassegna di musica live che ha coinvolto numerose località al di qua e al di là del confine italo-sloveno nella primavera scorsa. I giorni successivi si esibiranno vari artisti di provenienza internazionale, nazionale o regionale, come i francesi Weeding Dub, gli italo-tedeschi In Zaire, Wang Inc ed i Dub Engine da Bologna o i Roots Collective, Warrior Charge e Hybrida, rispettivamente da Pordenone e da Udine, o ancora i resident di DobiaLab Orko Trio, offrendo così un panorama musicale che andrà dal noise rock, al jazz rock, al postpunk, fino alla techno e al dub. Nella giornata di mercoledì 1 settembre gli Orko Trio, al secolo Giorgio Pacorig, Enrico Giletti e Michele Cuzziol, presenteranno anche il loro nuovo CD, il primo prodotto da DobiaLab. E mentre gli artisti si esibiranno, negli spazi di DobiaLab si potranno ammirare gli allestimenti, i video e le esposizioni di 14 artisti provenienti anch’essi dall’Italia e dall’estero: Flavia Ripa (Roma), Collettivo Gramigna (Pesaro), Steffen Klaue e Rebecca Benjamin Salvadori, Giulia Manfredi, tutti da Berlino, ancora Manuel De Marco (Udine), Valentina Cesarini (Empoli), Alessio Galbiati e Eva Sale da Milano, Ideart-Group (Monfalcone), Piera Cattai e Silvia Profumi (Gorizia e Monfalcone) Gabriele Cancelli, Gabriele Bonato e Tommaso Lizzul tutti da Trieste e Ugo Carmeni (Venezia). I visuals che accompagneranno le esibizioni musicali del Festival saranno invece a cura di Lyno-Leum & PMS pixel collective. Tutte le serate si terranno presso i Laboratori Creativi di DobiaLab in via Vittorio Veneto 32 a Staranzano (Gorizia).
Il calendario completo degli eventi è consultabile su www.dobialab.net. TRA GLI ARTISTI OSPITI:
PETER BRÖTZMANN è un sassofonista sperimentale. Occasionalmente il musicista tedesco si cimenta anche con il il clarinetto e il tárogató. E’ stato grazie a lui che si è data nuova attenzione al sassofono basso, altrimenti impiegato di rado. Il suo modo di suonare particolarmente pronunciato ed energico è diventato uno stile nei circoli di Free Jazz: il "brötzen". Il suo album “Machine Gun” è considerato uno dei lavori più provocanti della storia jazz europea. Nel corso della carriera ha collaborato con numerosi musicisti: tra cui Bill Laswells, Sonny Sharrock, Ronald Shannon Jackson, il sassofonista e clarinettista di Chicago Ken Vandermark e Mats Gustafsson, sassofonista svedese, ed è dagli anni ’90, che la sua musica ha acquistato sempre più popolarità, soprattutto negli Stati Uniti. Brötzmann come si diceva si è dedicato anche alla produzione fondando insieme ad altri la casa Free Music Production di Berlino.
GIOVANNI MAIER Giovanni Maier, diplomatosi in contrabbasso presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste, fa le prime esperienze al fianco di Tiziano Tononi, ritrovandosi poi a collaborare anche al fianco di Butch Morris. Molto presto si è rivelato uno dei migliori contrabbassisti europei, vantando a questo punto della sua carriera numerose esibizioni insieme a musicisti del calibro di Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Cecil Taylor, Han Bennink, Franco D'Andrea, Tim Berne, Ernst Reijseger, Willem Breuker, Tristan Honsinger, Paolo Damiani, Michele Rabbia. Vanta una corposa discografia come side man ed altrettanto notevole come leader, e la creazione di una sua formazione variabile chiamata Mosaic Orchestra.
ANDREA GULLI Si dedica alla ricerca sulla musica elettronica sia attraverso la composizione sia attraverso l'improvvisazione. Fa parte di progetti quali Res_Et, Devil?Man, Dob Ensemble, Neokarma Jooklo sextet. Ha collaborato con Kawabata Makoto, Giovanni Maier, Tristan Honsinger e ha all'attivo concerti in club e festival in Italia e vari paesi europei.
ORKO TRIO Sono Giorgio Pacorig (fender), Enrico Giletti (basso) e Michele Cuzziol (batteria). Giorgio Pacorig, pianista e compositore, ha all’attivo numerose incisioni ed esibizioni dal vivo. Fra i progetti più rilevanti ci sono “Musica Ficta” gruppo capitanato dal contrabbassista Giovanni Maier; nel 1994 con lo stesso Maier, Massimo De Mattia e Hermes Ghirardini incide “Masut” ospite Gianluigi Trovesi; nel 1996 esce “Les Illuminations” con il pianista e compositore Claudio Cojaniz, lavoro per due pianoforti che incontra il favore della critica nazionale ed estera. Pacorig collabora con numerosi professionisti tra cui anche la cantante Elisa con cui nel 1999 suona dapprima in un progetto di piano e voce, ed in seguito come pianista/tastierista durante i concerti dell’artista monfalconese. Nel 2008 partecipa allo spettacolo musicale e teatrale “Abbastanza, assenza & presenza“ nato da un’idea del violoncellista americano Tristan Honsinger con una compagnia formata da musicisti, attori, pittori e dal Coro del CSM di Trieste. Dopo questa esperienza diventa il responsabile del progetto “Orchestra de i mati de Trieste” nato in seno al dipartimento di Salute Mentale, organizzando dei laboratori musicali che coinvolgono degli utenti del CSM. Enrico Giletti è un musicista di altrettanta esperienza, attivo da anni coi Res_et, una band di nujazz/elettronica, oltre ad essere un collaboratore dell’associazione Mattatoioscenico. Michele Cuzziol infine partecipa da svariato tempo a numerosi progetti rock regionali. Il Trio presenterà a DAE il suo primo CD, il primo anche di Dobialabel, emanazione di Dobialab, che si occuperà di produzione discografica.
WANG INC Bartolomeo Sailer è conosciuto principalmente come WANG INC. Sperimenta con la campionatura digitale dall'inizio degli anni ‘90, suonando in una rock band e lavorando come dj in radio e club per tutto il decennio. Nel 1999 pubblica il suo primo disco con l'etichetta Sonig posseduta e diretta dai Mouse on Mars. La sua missione musicale è quella di portare i suoni della musique concrete nella cultura dance e viceversa. Ha pubblicato anche per Bip-Hop, Context.fm, Persistencebit, Microlabel e 40033Records. Ha collaborato con diversi video artisti e musicisti tra i quali Saul Saguatti, Yuri Ancarani, Federico Pepe, Vincenzo Vasi, Fx Randomix, Lucio Morelli, Nicola Negrini, Dimitri from nowhere, Amarcord, Roy Paci, Mathmos, Moltheni.
WEEDING DUB Dopo diversi demo e apparizioni in alcune compilation dub (Digital Park, Dub (Digital Park, Dub Excursion, Dub in France) producono un primo album nel febbraio 2004 dal titolo “Steppactivism” , ancorato ad un concetto dub che è particolarmente sviluppato nel Regno Unito e che è il riflesso digitale dell'evoluzione della musica reggae. Largamente influenzati dalla scena dub inglese (da Aba Shanti a Iration Steppas, passando per i Bush Chemists, The Disciples o Vibronics), i Weeding Dub si sentono vicino anche ad artisti francesi come Improvisators Dub, Uzinadub, Miniman o Manutension. Accompagnati da differenti cantanti, i Weeding Dub propongono le loro ‘sessioni dub’, in cui si scoprono, in più versioni remissate, nuovi brani del nuovo album “Sound of reality”, ora disponibile in edizione limitata
HYBRIDA L'associazione culturale Circolo Arci Hybrida, con sede a Tarcento (UD), si occupa da sette anni dell'organizzazione e della promozione di eventi e concerti legati all'ambito della musica alternativa, d'improvvisazione e d'avanguardia contemporanea. Dal 2007 l’associazione ha iniziato anche a produrre delle performances elaborate in tempo reale tramite proiettori di diapositive, computer, videoproiettori, strumenti autocostruiti e musica nel solco dei lightshows degli anni '60. Queste performances ambientali cercano sempre la massima interazione con gli spazi che le ospitano: una sorta di expanded cinema improvvisato basato su un arsenale di effetti visivi che cercano di catapultare le esperienze percettive degli spettatori in una visione attiva da sogno lucido.
IDEART-GROUP: gRUPPOiDEARTE La videoband si esibisce dal 2009 in videoperformance a 4 mani. Le loro sabbie e i videoAnimation prendono ispirazione semplicemente dalla continua necessità di sperimentazione di nuove tecniche e di collaborazione con parallele forme artistiche. Ultime loro produzioni hanno accompagnato il tour “Heart” della cantante Elisa.
Dicono di sé:
PIETRO COMISSO «Sono nato a Monfalcone nel 1986, nel mese in cui comincia la scuola e sfiorisce l'estate. A causa della mia pigrizia continuo ad essere un perpetuo studente. Non voglio dare altre informazioni su di me, perchè mi risulta tutto tedioso e fastidioso. Per quanto riguarda i miei lavori posso soltanto dire che non ho mai avuto l'intenzione di renderli pubblici (quindi non abbiatemene a male se in qualche modo è successo) e che non sono altro che "la radicalizzazione del mio cattivo gusto", cercando di coniugare il nichilismo autodistruttivo degli anni '70 del secolo scorso con il praticismo distratto del copia incolla degli anni zero del terzo millennio. Resta su tutto il lento scolorire delle giornate, il decadimento di idee e ideologie,il declino dei buoni sentimenti di cui è marcio il mondo e la molesta presunzione di "essere qualcuno" di chi si atteggia ad artista. Io non esisto. Voi non esistete.»
VALENTINA CESARINI «Valentina soffre di una grave patologia, nota come Sindrome di Peter Pan. Nasce nel 1983 in provincia di Firenze. Laureatasi in Psicologia alla facoltà di Firenze, decide nel 2009 di trasferirsi a Milano per ottenere l’abilitazione alla professione, e una stanza con pareti bianche da arredare. Si interessa alla fotografia come strumento narrativo capace di evidenziare attraverso una lente d’ingrandimento dettagli minimi non visibili altrimenti. Territori evanescenti, malinconici, ricerca di personaggi chimerici. Ogni scatto è velato di un’opaca patina che restituisce la sensazione di incertezza e dolce oblio tipica di chi non riesce ad abbandonare il mondo onirico. Si appassiona inoltre al mondo della musica, e stringe alcune collaborazioni tra cui l’organizzazione di eventi musicali privati SalottoLive (www.salottolive.com) e il network di documentazione mediale Indie-Eye (www.indie.eye.it). Grazie a queste ha l’opportunità di ritrarre artisti del calibro di Ben Harper, Cocorosie, Mogwai, Cristina Donà, Simone Cristicchi, Patrizia Laquidara, Gianmaria Testa, Riccardo Sinigallia, Tre allegri ragazzi morti, Lombroso, Mariposa. Nel 2009 vince il concorso nazionale PagineBianche d’Autore istituito da SEAT PagineGialle, che determina la pubblicazione della propria opera sulla copertina delle Pagine Bianche 2009, regione Toscana.»
ILCANEDIPAVLOV! «Tappeti visivi in costante movimento intessuti di interminabili sequenze di frames (senza distinzione fra immagine statica ed immagine in movimento) che incessantemente si montano (dal termine cinematografico ‘montaggio’) generando flussi di senso. Sequenze filmiche, composizioni di frames, immagini d’affezione, scatti rubati, lampi di colore, interi film, videoclip, cortometraggi e documentari. M’approprio del patrimonio della cinematografia mondiale, dalle origini ai giorni nostri, fintantoché qualcuno non si accorge del furto, una lotta basata sulla cultura, interna all’attrazione della mostrazione, alla ricerca della bocca aperta e dell’occhio rapito. ilcanediPavlov! nasce con DJCINEMA, un progetto perso per strada che un giorno (forse) tornerà fra noi. Oltre al VJing, ilcanediPavlov! utilizza il linguaggio delle immagini statiche, per lo più in collaborazione con Rapporto Confidenziale - rivista digitale di cultura cinematografica (www.rapportoconfidenziale.org). ilcanediPavlov! ha lavorato e realizzato esperimenti di live cinema su opere come “Milano calibro 9” (Fernando di Leo, 1972), “Inland Empire” (David Lynch, 2006), “Blow-Up” (Michelangelo Antonioni, 1966), “Night of the Living Dead” (George A. Romero, 1968), “Io la conoscevo bene” (Antonio Pietrangeli, 1965) e molti altri ancora.»
Dicono di lui:
UGO CARMENI «Non solo fotografia per Ugo Carmeni, che con la trilogia “Arte, trovato l'antidoto!” mescola diversi media. L'opera è stata esposta per la prima volta in occasione della mostra “dueannitremesiediecigiorni” ai Magazzini del Sale di Venezia ed ora fa parte della collezione permanente S.a.L.E. Docks. E' una tragica metafora tutta italiana. Ugo Carmeni pone l'attenzione, con sarcastica ironia, sul cupo scenario che incombe sul mondo della cultura in Italia. L'espressione artistica, dal volto antropomorfo, trattiene un grido creativo che vorrebbe librarsi nell'iperuranio delle forme, ma è soffocato da un pezzo di carta, sottomesso al volere di uno stato che troppo poco investe sulla cultura in Italia (un misero 0,3% del pil). La trilogia è il grido del dissenso comune. E' sfogo e rabbia che esplode nell'urlo finale di chi si ribella, di chi fa e vive la cultura e sa che l'arte non è un luogo comune, ma un antidoto contro il vuoto e la povertà d'animo. E' il siero salvifico che libera l'animo dalla prigionia della banalità, che tutto appiattisce ed omologa.» (Marianna Perazzini)
MANUEL DE MARCO «Solitamente, nelle arti figurative, la parte più significativa della figura umana è considerato il volto, luogo deputato per l’espressione delle emozioni. Ma Manuel De Marco, giovane artista friulano, compiendo una scelta coraggiosa e rivoluzionaria ha saputo costruire un’intera produzione artistica utilizzando, di quella stessa figura, soltanto la parte inferiore. Ha così sviluppato un proprio personale filone tematico, concretizzatosi poi in varie versioni passando dalle installazioni alla versione video. Unite l’una all’altra le numerose creazioni si pongono come tante tappe di un unico percorso, ognuna delle quali aggiunge un diverso punto di vista o nuove riflessioni in un continuo arricchimento della tematica portante. Dalle prime opere in cui aveva privilegiato l’installazione puntando sul fascino inquietante della figura immobile, De Marco giunge oggi ad un nuovo approdo con l’immagine in movimento del video. In esso la ‘figura dimezzata’ si anima lentamente, arrotolando su sé stessa il proprio vestiario, in un gesto dal sapore liberatorio. Vestiario che acquista così un forte valore metaforico. La verità sul mondo e le risposte ai tanti perchè dell’esistenza, appaiono ancora incomprensibili e lontani per noi gente del Terzo Millennio, sembra dire De Marco. Tutto giace ancora sotto una coltre spessa e la luce della nostra intelligenza è ancora troppo fioca per riuscire a filtrare tra le trame dalla pesante tela del conformismo che soffoca e nasconde l’essenza vera delle cose.» (Cristina D'Angelo)
PROGRAMMA: DAE- DOBIARTEVENTI Manifestazione Artistica Multimediale IX edizione 31 agosto - 4 settembre 2010
Progetto ideato e realizzato dall’Ass. Gruppo Area Di Ricerca - Dobialab con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Staranzano e con il supporto della Fondazione CARIGO.
Eventi DAE:
31 Agosto ore 21:00 LIVE_Musiche di Sconfine e DAE presentano: “MADE IN CHINA” - performance di Giacomo Sandron (Portogruaro) ANDREA GULLI/ GIOVANNI MAIER duo- live electronics/ violoncello (DobiaLab) www.myspace.com/resetta PETER BRÖTZMANN solo (GER) - reeds- www.peterbroetzmann.com
ALESSIO GALBIATI, Milano COLLETTIVO GRAMIGNA, Pesaro EVA SALE, Milano FLAVIA RIPA, Roma GABRIELE BONATO, Trieste GABRIELE CANCELLI, Trieste GIULIA MANFREDI, Berlin IDEART-GROUP, Monfalcone ILCANEDIPAVLOV!, Milano PIERA CATTAI & SILVIA PROFUMI, Gorizia & Monfalcone MANUEL DE MARCO, Udine MATILDE SERRINO & BENEDETTA CIABATTARI, Firenze REBECCA BENJAMIN SALVADORI, Berlin-London ?STEFFEN KLAUE, Berlin ?TOMMASO LIZZUL, Trieste UGO CARMENI, Venezia VALENTINA CESARINI, Empoli
VISUALS OF THE FESTIVAL by LYNO-LEUM & PMS pixel collective (LJ) www.dobialab.net
A DOBBIA (STARANZANO– GO), CON TANTI ARTISTI OSPITI E GENERI MUSICALI, TRA CUI L’ICONA DEL FREE- JAZZ PETER BRÖTZMANN. Tanta musica e tanti ospiti per la IX edizione di DAE- Dobiarteventi, rassegna internazionale di arte, musica e spettacolo multimediale che si tiene ogni anno nella cornice di DobiaLab a Staranzano, in provincia di Gorizia. Progetto ideato e realizzato dall’Ass. Gruppo Area Di Ricerca - DobiaLab con la collaborazione ed il patrocinio del Comune di Staranzano, e sostenuto dalla Fondazione CARIGO, DAE presenta quest’anno un musicista di spicco del panorama internazionale: PETER BRÖTZMANN musicista tedesco, tra i più influenti sul movimento Free Jazz, tanto che il suo modo di suonare è diventato uno stile canonizzato ed imitato da molti. La rassegna, di cui si sono tenute alcune anteprime a giugno con l’Hyperactive Kid Trio e Deadbeat, si terrà presso DobiaLab dal 31 agosto al 4 settembre prossimi e inaugurerà con la performance “Made in China” a cura del poeta Giacomo Sandron (Porto dei Benandanti, Portogruaro) a cui farà seguito l’esibizione del duo Andrea Gulli e Giovanni Maier che fonderanno live electronics e violoncello. Evento clou della serata d’inaugurazione sarà come si diceva l’annunciata presenza di Peter Brötzmann che incanterà il pubblico con l’energia del suo sassofono in un’esibizione da solista. Questa prima serata di DAE coincide con un ulteriore appuntamento di LIVE_Musiche di Sconfine, sostenuto dalla Fondazione CARIGO, rassegna di musica live che ha coinvolto numerose località al di qua e al di là del confine italo-sloveno nella primavera scorsa. I giorni successivi si esibiranno vari artisti di provenienza internazionale, nazionale o regionale, come i francesi Weeding Dub, gli italo-tedeschi In Zaire, Wang Inc ed i Dub Engine da Bologna o i Roots Collective, Warrior Charge e Hybrida, rispettivamente da Pordenone e da Udine, o ancora i resident di DobiaLab Orko Trio, offrendo così un panorama musicale che andrà dal noise rock, al jazz rock, al postpunk, fino alla techno e al dub. Nella giornata di mercoledì 1 settembre gli Orko Trio, al secolo Giorgio Pacorig, Enrico Giletti e Michele Cuzziol, presenteranno anche il loro nuovo CD, il primo prodotto da DobiaLab. E mentre gli artisti si esibiranno, negli spazi di DobiaLab si potranno ammirare gli allestimenti, i video e le esposizioni di 14 artisti provenienti anch’essi dall’Italia e dall’estero: Flavia Ripa (Roma), Collettivo Gramigna (Pesaro), Steffen Klaue e Rebecca Benjamin Salvadori, Giulia Manfredi, tutti da Berlino, ancora Manuel De Marco (Udine), Valentina Cesarini (Empoli), Alessio Galbiati e Eva Sale da Milano, Ideart-Group (Monfalcone), Piera Cattai e Silvia Profumi (Gorizia e Monfalcone) Gabriele Cancelli, Gabriele Bonato e Tommaso Lizzul tutti da Trieste e Ugo Carmeni (Venezia). I visuals che accompagneranno le esibizioni musicali del Festival saranno invece a cura di Lyno-Leum & PMS pixel collective. Tutte le serate si terranno presso i Laboratori Creativi di DobiaLab in via Vittorio Veneto 32 a Staranzano (Gorizia). Il calendario completo degli eventi è consultabile su www.dobialab.net
TRA GLI ARTISTI OSPITI:
PETER BRÖTZMANN è un sassofonista sperimentale. Occasionalmente il musicista tedesco si cimenta anche con il il clarinetto e il tárogató. E’ stato grazie a lui che si è data nuova attenzione al sassofono basso, altrimenti impiegato di rado. Il suo modo di suonare particolarmente pronunciato ed energico è diventato uno stile nei circoli di Free Jazz: il "brötzen". Il suo album “Machine Gun” è considerato uno dei lavori più provocanti della storia jazz europea. Nel corso della carriera ha collaborato con numerosi musicisti: tra cui Bill Laswells, Sonny Sharrock, Ronald Shannon Jackson, il sassofonista e clarinettista di Chicago Ken Vandermark e Mats Gustafsson, sassofonista svedese, ed è dagli anni ’90, che la sua musica ha acquistato sempre più popolarità, soprattutto negli Stati Uniti. Brötzmann come si diceva si è dedicato anche alla produzione fondando insieme ad altri la casa Free Music Production di Berlino.
GIOVANNI MAIER Giovanni Maier, diplomatosi in contrabbasso presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste, fa le prime esperienze al fianco di Tiziano Tononi, ritrovandosi poi a collaborare anche al fianco di Butch Morris. Molto presto si è rivelato uno dei migliori contrabbassisti europei, vantando a questo punto della sua carriera numerose esibizioni insieme a musicisti del calibro di Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Cecil Taylor, Han Bennink, Franco D'Andrea, Tim Berne, Ernst Reijseger, Willem Breuker, Tristan Honsinger, Paolo Damiani, Michele Rabbia. Vanta una corposa discografia come side man ed altrettanto notevole come leader, e la creazione di una sua formazione variabile chiamata Mosaic Orchestra.
ANDREA GULLI Si dedica alla ricerca sulla musica elettronica sia attraverso la composizione sia attraverso l'improvvisazione. Fa parte di progetti quali Res_Et, Devil?Man, Dob Ensemble, Neokarma Jooklo sextet. Ha collaborato con Kawabata Makoto, Giovanni Maier, Tristan Honsinger e ha all'attivo concerti in club e festival in Italia e vari paesi europei.
ORKO TRIO Sono Giorgio Pacorig (fender), Enrico Giletti (basso) e Michele Cuzziol (batteria). Giorgio Pacorig, pianista e compositore, ha all’attivo numerose incisioni ed esibizioni dal vivo. Fra i progetti più rilevanti ci sono “Musica Ficta” gruppo capitanato dal contrabbassista Giovanni Maier; nel 1994 con lo stesso Maier, Massimo De Mattia e Hermes Ghirardini incide “Masut” ospite Gianluigi Trovesi; nel 1996 esce “Les Illuminations” con il pianista e compositore Claudio Cojaniz, lavoro per due pianoforti che incontra il favore della critica nazionale ed estera. Pacorig collabora con numerosi professionisti tra cui anche la cantante Elisa con cui nel 1999 suona dapprima in un progetto di piano e voce, ed in seguito come pianista/tastierista durante i concerti dell’artista monfalconese. Nel 2008 partecipa allo spettacolo musicale e teatrale “Abbastanza, assenza & presenza“ nato da un’idea del violoncellista americano Tristan Honsinger con una compagnia formata da musicisti, attori, pittori e dal Coro del CSM di Trieste. Dopo questa esperienza diventa il responsabile del progetto “Orchestra de i mati de Trieste” nato in seno al dipartimento di Salute Mentale, organizzando dei laboratori musicali che coinvolgono degli utenti del CSM. Enrico Giletti è un musicista di altrettanta esperienza, attivo da anni coi Res_et, una band di nujazz/elettronica, oltre ad essere un collaboratore dell’associazione Mattatoioscenico. Michele Cuzziol infine partecipa da svariato tempo a numerosi progetti rock regionali. Il Trio presenterà a DAE il suo primo CD, il primo anche di Dobialabel, emanazione di Dobialab, che si occuperà di produzione discografica.
WANG INC Bartolomeo Sailer è conosciuto principalmente come WANG INC. Sperimenta con la campionatura digitale dall'inizio degli anni ‘90, suonando in una rock band e lavorando come dj in radio e club per tutto il decennio. Nel 1999 pubblica il suo primo disco con l'etichetta Sonig posseduta e diretta dai Mouse on Mars. La sua missione musicale è quella di portare i suoni della musique concrete nella cultura dance e viceversa. Ha pubblicato anche per Bip-Hop, Context.fm, Persistencebit, Microlabel e 40033Records. Ha collaborato con diversi video artisti e musicisti tra i quali Saul Saguatti, Yuri Ancarani, Federico Pepe, Vincenzo Vasi, Fx Randomix, Lucio Morelli, Nicola Negrini, Dimitri from nowhere, Amarcord, Roy Paci, Mathmos, Moltheni.
WEEDING DUB Dopo diversi demo e apparizioni in alcune compilation dub (Digital Park, Dub (Digital Park, Dub Excursion, Dub in France) producono un primo album nel febbraio 2004 dal titolo “Steppactivism” , ancorato ad un concetto dub che è particolarmente sviluppato nel Regno Unito e che è il riflesso digitale dell'evoluzione della musica reggae. Largamente influenzati dalla scena dub inglese (da Aba Shanti a Iration Steppas, passando per i Bush Chemists, The Disciples o Vibronics), i Weeding Dub si sentono vicino anche ad artisti francesi come Improvisators Dub, Uzinadub, Miniman o Manutension. Accompagnati da differenti cantanti, i Weeding Dub propongono le loro ‘sessioni dub’, in cui si scoprono, in più versioni remissate, nuovi brani del nuovo album “Sound of reality”, ora disponibile in edizione limitata
HYBRIDA L'associazione culturale Circolo Arci Hybrida, con sede a Tarcento (UD), si occupa da sette anni dell'organizzazione e della promozione di eventi e concerti legati all'ambito della musica alternativa, d'improvvisazione e d'avanguardia contemporanea. Dal 2007 l’associazione ha iniziato anche a produrre delle performances elaborate in tempo reale tramite proiettori di diapositive, computer, videoproiettori, strumenti autocostruiti e musica nel solco dei lightshows degli anni '60. Queste performances ambientali cercano sempre la massima interazione con gli spazi che le ospitano: una sorta di expanded cinema improvvisato basato su un arsenale di effetti visivi che cercano di catapultare le esperienze percettive degli spettatori in una visione attiva da sogno lucido.
IDEART-GROUP: gRUPPOiDEARTE La videoband si esibisce dal 2009 in videoperformance a 4 mani. Le loro sabbie e i videoAnimation prendono ispirazione semplicemente dalla continua necessità di sperimentazione di nuove tecniche e di collaborazione con parallele forme artistiche. Ultime loro produzioni hanno accompagnato il tour “Heart” della cantante Elisa.
Dicono di sé:
PIETRO COMISSO «Sono nato a Monfalcone nel 1986, nel mese in cui comincia la scuola e sfiorisce l'estate. A causa della mia pigrizia continuo ad essere un perpetuo studente. Non voglio dare altre informazioni su di me, perchè mi risulta tutto tedioso e fastidioso. Per quanto riguarda i miei lavori posso soltanto dire che non ho mai avuto l'intenzione di renderli pubblici (quindi non abbiatemene a male se in qualche modo è successo) e che non sono altro che "la radicalizzazione del mio cattivo gusto", cercando di coniugare il nichilismo autodistruttivo degli anni '70 del secolo scorso con il praticismo distratto del copia incolla degli anni zero del terzo millennio. Resta su tutto il lento scolorire delle giornate, il decadimento di idee e ideologie,il declino dei buoni sentimenti di cui è marcio il mondo e la molesta presunzione di "essere qualcuno" di chi si atteggia ad artista. Io non esisto. Voi non esistete.»
VALENTINA CESARINI «Valentina soffre di una grave patologia, nota come Sindrome di Peter Pan. Nasce nel 1983 in provincia di Firenze. Laureatasi in Psicologia alla facoltà di Firenze, decide nel 2009 di trasferirsi a Milano per ottenere l’abilitazione alla professione, e una stanza con pareti bianche da arredare. Si interessa alla fotografia come strumento narrativo capace di evidenziare attraverso una lente d’ingrandimento dettagli minimi non visibili altrimenti. Territori evanescenti, malinconici, ricerca di personaggi chimerici. Ogni scatto è velato di un’opaca patina che restituisce la sensazione di incertezza e dolce oblio tipica di chi non riesce ad abbandonare il mondo onirico. Si appassiona inoltre al mondo della musica, e stringe alcune collaborazioni tra cui l’organizzazione di eventi musicali privati SalottoLive (www.salottolive.com) e il network di documentazione mediale Indie-Eye (www.indie.eye.it). Grazie a queste ha l’opportunità di ritrarre artisti del calibro di Ben Harper, Cocorosie, Mogwai, Cristina Donà, Simone Cristicchi, Patrizia Laquidara, Gianmaria Testa, Riccardo Sinigallia, Tre allegri ragazzi morti, Lombroso, Mariposa. Nel 2009 vince il concorso nazionale PagineBianche d’Autore istituito da SEAT PagineGialle, che determina la pubblicazione della propria opera sulla copertina delle Pagine Bianche 2009, regione Toscana.»
ILCANEDIPAVLOV! «Tappeti visivi in costante movimento intessuti di interminabili sequenze di frames (senza distinzione fra immagine statica ed immagine in movimento) che incessantemente si montano (dal termine cinematografico ‘montaggio’) generando flussi di senso. Sequenze filmiche, composizioni di frames, immagini d’affezione, scatti rubati, lampi di colore, interi film, videoclip, cortometraggi e documentari. M’approprio del patrimonio della cinematografia mondiale, dalle origini ai giorni nostri, fintantoché qualcuno non si accorge del furto, una lotta basata sulla cultura, interna all’attrazione della mostrazione, alla ricerca della bocca aperta e dell’occhio rapito. ilcanediPavlov! nasce con DJCINEMA, un progetto perso per strada che un giorno (forse) tornerà fra noi. Oltre al VJing, ilcanediPavlov! utilizza il linguaggio delle immagini statiche, per lo più in collaborazione con Rapporto Confidenziale - rivista digitale di cultura cinematografica (www.rapportoconfidenziale.org). ilcanediPavlov! ha lavorato e realizzato esperimenti di live cinema su opere come “Milano calibro 9” (Fernando di Leo, 1972), “Inland Empire” (David Lynch, 2006), “Blow-Up” (Michelangelo Antonioni, 1966), “Night of the Living Dead” (George A. Romero, 1968), “Io la conoscevo bene” (Antonio Pietrangeli, 1965) e molti altri ancora.»
Dicono di lui:
UGO CARMENI «Non solo fotografia per Ugo Carmeni, che con la trilogia “Arte, trovato l'antidoto!” mescola diversi media. L'opera è stata esposta per la prima volta in occasione della mostra “dueannitremesiediecigiorni” ai Magazzini del Sale di Venezia ed ora fa parte della collezione permanente S.a.L.E. Docks. E' una tragica metafora tutta italiana. Ugo Carmeni pone l'attenzione, con sarcastica ironia, sul cupo scenario che incombe sul mondo della cultura in Italia. L'espressione artistica, dal volto antropomorfo, trattiene un grido creativo che vorrebbe librarsi nell'iperuranio delle forme, ma è soffocato da un pezzo di carta, sottomesso al volere di uno stato che troppo poco investe sulla cultura in Italia (un misero 0,3% del pil). La trilogia è il grido del dissenso comune. E' sfogo e rabbia che esplode nell'urlo finale di chi si ribella, di chi fa e vive la cultura e sa che l'arte non è un luogo comune, ma un antidoto contro il vuoto e la povertà d'animo. E' il siero salvifico che libera l'animo dalla prigionia della banalità, che tutto appiattisce ed omologa.» (Marianna Perazzini)
MANUEL DE MARCO «Solitamente, nelle arti figurative, la parte più significativa della figura umana è considerato il volto, luogo deputato per l’espressione delle emozioni. Ma Manuel De Marco, giovane artista friulano, compiendo una scelta coraggiosa e rivoluzionaria ha saputo costruire un’intera produzione artistica utilizzando, di quella stessa figura, soltanto la parte inferiore. Ha così sviluppato un proprio personale filone tematico, concretizzatosi poi in varie versioni passando dalle installazioni alla versione video. Unite l’una all’altra le numerose creazioni si pongono come tante tappe di un unico percorso, ognuna delle quali aggiunge un diverso punto di vista o nuove riflessioni in un continuo arricchimento della tematica portante. Dalle prime opere in cui aveva privilegiato l’installazione puntando sul fascino inquietante della figura immobile, De Marco giunge oggi ad un nuovo approdo con l’immagine in movimento del video. In esso la ‘figura dimezzata’ si anima lentamente, arrotolando su sé stessa il proprio vestiario, in un gesto dal sapore liberatorio. Vestiario che acquista così un forte valore metaforico. La verità sul mondo e le risposte ai tanti perchè dell’esistenza, appaiono ancora incomprensibili e lontani per noi gente del Terzo Millennio, sembra dire De Marco. Tutto giace ancora sotto una coltre spessa e la luce della nostra intelligenza è ancora troppo fioca per riuscire a filtrare tra le trame dalla pesante tela del conformismo che soffoca e nasconde l’essenza vera delle cose.» (Cristina D'Angelo)
PROGRAMMA:
DAE- DOBIARTEVENTI Manifestazione Artistica Multimediale IX edizione 31 agosto - 4 settembre 2010
Progetto ideato e realizzato dall’Ass. Gruppo Area Di Ricerca - Dobialab con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Staranzano e con il supporto della Fondazione CARIGO.
Eventi DAE:
31 Agosto ore 21:00 LIVE_Musiche di Sconfine e DAE presentano: “MADE IN CHINA” - performance di Giacomo Sandron (Portogruaro) ANDREA GULLI/ GIOVANNI MAIER duo- live electronics/ violoncello (DobiaLab) www.myspace.com/resetta PETER BRÖTZMANN solo (GER) - reeds- www.peterbroetzmann.com
ALESSIO GALBIATI, Milano COLLETTIVO GRAMIGNA, Pesaro EVA SALE, Milano FLAVIA RIPA, Roma GABRIELE BONATO, Trieste GABRIELE CANCELLI, Trieste GIULIA MANFREDI, Berlin IDEART-GROUP, Monfalcone ILCANEDIPAVLOV!, Milano PIERA CATTAI & SILVIA PROFUMI, Gorizia & Monfalcone MANUEL DE MARCO, Udine MATILDE SERRINO & BENEDETTA CIABATTARI, Firenze REBECCA BENJAMIN SALVADORI, Berlin-London ?STEFFEN KLAUE, Berlin ?TOMMASO LIZZUL, Trieste UGO CARMENI, Venezia VALENTINA CESARINI, Empoli
VISUALS OF THE FESTIVAL by LYNO-LEUM & PMS pixel collective (LJ)
I 66 lavoratori dell'''Ospizio Marino'' di Grado, sottoposto a procedura di liquidazione dal Tribunale di Gorizia, potranno usufruire degli ammortizzatori sociali in deroga per quattro mesi con effetto retroattivo a partire dal 16 luglio scorso, da quando cioè sono senza stipendio, e quindi fino a metà novembre.
Nel frattempo l'Amministrazione regionale confida di poter rendere di nuovo operativa la struttura mentre i liquidatori stanno lavorando per mettere in vendita il complesso aziendale, mantenendo il vincolo di destinazione (attività di assistenza e riabilitazione per persone disabili) e la garanzia per la forza lavoro. È quanto emerso oggi nella riunione del Tavolo di concertazione, che si è svolta a Trieste nella sede della Presidenza della Regione su iniziativa dell'assessore regionale al Lavoro Angela Brandi, presenti l'assessore alla Salute Vladimir Kosic e due dei tre liquidatori della Fondazione ''Ospizio Marino di Grado'' nominati dal Tribunale di Gorizia, Doretta Cescon e Claudio Tomba. Il Tavolo di concertazione, formato dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria, è stato chiamato ad approvare una modifica dell'Accordo regionale sugli ammortizzatori in deroga per l'anno 2010, in modo da estendere anche a casi come quello dell'''Ospizio Marino'' la possibilità per i lavoratori di accedere a questi strumenti di garanzia del reddito. Come ha rilevato Kosic, il caso dell'''Ospizio Marino'' pone una duplice emergenza: il diritto al lavoro ma anche la garanzia della salute. La struttura gradese rappresenta infatti una presenza storica per il Friuli Venezia Giulia, offrendo un servizio unico per utenti della regione e di fuori regione, un servizio ''al quale - ha sottolineato l'assessore - non possiamo rinunciare''. I liquidatori hanno confermato la ''ragionevole possibilità'' di alienare il complesso aziendale ad un soggetto qualificato, capace di assicurare la continuità del servizio e dell'occupazione. I liquidatori hanno anche sottolineato come l'attività tipica dell'''Ospizio marino'', dal punto di vista economico e finanziario, risulti ''sana''.
La vaccinazione delle volpi contro la rabbia viene effettuata con la distribuzione delle esche da parte di elicotteri per precisa indicazione dell'Unione europea, che sostiene i relativi costi, mentre tempi e modalità della campagna vaccinale sono stabiliti dall'Unità di crisi centrale contro la Rabbia che riunisce, presso l'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie/IZS di Legnano (PD), rappresentanti dello stesso Istituto scientifico, delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto e delle Province di Trento e Bolzano. L'attuazione del piano vaccinale, - segnala inoltre la direzione Salute, Integrazione sociosanitaria e Politiche sociali della Regione - resosi necessario a seguito dell'evolversi della situazione epidemiologica dell'infezione virale tra gli animali selvatici nelle Regioni del Nord-Est, prevede che l'Istituto proceda su incarico del ministero della Salute. A completamento della posa aerea delle esche vaccinali, nelle zone in cui questa non consenta un sufficiente avvicinamento ed in prossimità delle zone abitate potranno renderssi necessari interventi di posa manuale delle esche sulla base delle indicazioni che verranno fornite sempre dall'IZS delle Venezie.
''Un uomo delle istituzioni, un Presidente della Repubblica capace di testimoniare la verità anche ponendosi controcorrente, un lucido e autorevole analista della vita politica italiana''. Così il presidente della Regione Renzo Tondo ricorda il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, scomparso oggi a Roma. Dell'affettuoso rapporto che Cossiga ha intrattenuto con la comunità del Friuli Venezia Giulia nel corso di tutta una vita dedicata all'impegno politico e istituzionale, Tondo sottolinea in particolare le due visite compiute, per la prima volta da un Presidente della Repubblica, alla Malga Porzus e alla Foiba di Basovizza. ''Due gesti di coraggio, che hanno rotto un lungo e colpevole silenzio delle istituzioni sulle tragiche vicende che si sono consumate al confine orientale d'Italia alla fine della Seconda guerra mondiale'', osserva Tondo. Il presidente della Regione richiama ancora la vicinanza di Cossiga alla popolazione del Friuli in occasione nel terremoto del 1976, durante la fase dell'emergenza e poi della ricostruzione, prima come ministro dell'Interno e poi come presidente del Consiglio. Fu proprio Cossiga, ricorda Tondo, a nominare il suo sottosegretario Giuseppe Zamberletti a commissario straordinario del Governo, e a operare per trasferire le risorse direttamente all'Amministrazione regionale e per conferire un'ampia delega agli Enti locali in materia di ricostruzione, dimostrando anche in quella occasione ''coraggio e lungimiranza''.
MONTAGNA ED ENERGIA TRA I PROSSIMI TEMI IN DISCUSSIONE Il vicepresidente della Regione Luca Ciriani è stato nominato dalla Conferenza Stato Regioni componente attivo del ''Congresso dei Poteri locali e regionali d'Europa'' (CPLRE), organo consuntivo del Consiglio d'Europa a Strasburgo, portavoce degli interessi delle Regioni e dei Comuni d'Europa. Si tratta di una carica che Luca Ciriani ha già rivestito per due mandati, nel 2002-2004 e nel 2005-2006, ''un'occasione importante - ha commentato il vicepresidente Ciriani - perché rappresenta un osservatorio privilegiato ed un'occasione di relazione a livello politico nazionale ed internazionale su temi decisivi e sullo sviluppo delle relazioni tra Stati membri''. La nomina ben si integra con le deleghe che il vicepresidente gestirà a partire dal prossimo autunno: il Congresso, infatti, sta trattando nell'attuale programma particolari temi relativi alla gestione delle aree montane europee, per conciliare lo sviluppo e la conservazione nelle regioni di montagna, e la gestione dell'energia e dello sviluppo sostenibile a livello locale. Il Congresso, che ha sede a Strasburgo ed è composto da 318 componenti in rappresentanza delle Regioni e delle Autonomie locali degli Stati membri della Ue, riveste il ruolo di consigliere del Comitato dei ministri e del Parlamento europeo su tutti gli aspetti legati alle politiche locali e regionali. Tra i compiti del Congresso, anche quello di sostenere i nuovi Stati membri ad attuare i provvedimenti pratici necessari per rendere effettiva l'autonomia locale e regionale. Assieme al vicepresidente Ciriani sono stati tra gli altri nominanti membri titolari del Congresso, per quanto riguarda i rappresentanti italiani, Lorenzo Dellai (presidente della Provincia di Trento), Catiuscia Marini (presidente dell'Umbria), Simonetta Saliera (vicepresidente dell'Emilia- Romagna), Anna Caterina Miraglia (assessore della Campania).
I TERMINI PROROGATI AL 31 OTTOBRE 2010-08-21 CON IL CONTRIBUTO DELLA CASSA DI RISPARMIO DEL FVG
Scadono il 31 ottobre p.v. i termini per la consegna degli elaborati partecipanti al 3.Premio giornalistico ‘Valerio Ghin’, organizzato dall’Associazione regionale dei giornalisti agricoli, agroalimentari, dell’ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia. Vi possono concorrere articoli giornalistici pubblicati sulla carta stampata, quotidiana o periodica, sul web, nonché servizi radiotelevisivi, attraverso i quali gli autori sappiano/abbiano saputo descrivere, promuovere, far conoscere le attrattive e le peculiarità di Marano Lagunare, della sua Laguna, della Riviera Friulana. L’iniziativa mira infatti a valorizzare l’area che fu rilanciata da Valerio Ghin, promotore enogastronomico di Marano Lagunare. Il quale tra l’altro seppe catalizzare con efficacia l’interesse di un gruppo di operatori, giornalisti, studiosi della zona rivierasca e non, fondando la Compagnia del bisato. Confraternita che propugna gli stessi valori sui quali si fonda il Premio. Per la cerimonia di consegna, che di concerto con il Comune di Marano Lagunare, il quale metterà a disposizione la location, si svolgerà nel prossimo mese di novembre, l’ARGA FVG sta predisponendo una serie di iniziative destinate ad accrescere l’interesse sul territorio considerato. Il Premio giornalistico ‘Valerio Ghin’, indetto e organizzato dall’ARGA FVG, si svolge con la collaborazione della DOC ‘Friuli Annia’, dell’Associazione Italiana Sommelier, delegazione della Riviera Friulana, e della Compagnia del bisato, con il contributo della Cassa di risparmio del Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dell’UNESCO. La prima edizione, la consegna dei premi nella suggestiva cornice della ‘Pescheria vecia’ di Marano Lagunare, fu vinta ex aequo da Andrea Covre, della RAI, per un esauriente servizio nella rubrica televisiva Gusto, su Rai 3. E da Marino Vocci, per un articolato servizio televisivo nella serie ‘La barca dei sapori’, su Tele Capodistria. La seconda edizione si concluse con la cerimonia di consegna, nella sala del Consiglio comunale di Marano Lagunare, alla presenza dei giornalisti partecipanti al Congresso nazionale della stampa agricola (i delegati dell’UNAGA), a due giornaliste. A Natasha Trua Artz, per un articolo sulla Riviera Friulana su una rivista austriaca a larga diffusione, e sul web. A Chiara Meriani per un articolo sulla rivista nazionale Altro consumo, sul territorio lagunare, sullo Stella, sulle peculiarità dell’area. (Carlo Morandini)
Settimana MERCOLEDÌ 18 agosto 2010 - MARTEDÌ 24 agosto 2010 Teden: SREDA, 18. avgusta 2010 – TOREK, 24. avgusta 2010.
VENERDÌ / PETEK 20/08, dalle / ob 19.30 Dom Trenta / Casa Trenta – Log v Trenti (Slo) SO?A SOO?A – A FRONTE DELL'ISONZO Progetto interculturale e ambientalista che collega i luoghi lungo il fiume con incontri e proiezioni del documentario “Trenutek reke / Il tempo del fiume”. / Medkulturni in okoljski projekt, ki kraje ob reki povezujes sre?anji ob projekciji dokumentarnega filma “Trenutek reke / Il tempo del fiume”. Ospiti / Gostje: Dr. Lu?ka Kajfež Bogataj (climatologa / klimatologinja), Boris Kolar (biologo e scrittore / biolog in pisatelj), Andrej Zdravi? (artista attivo nell’ambito del cinema e del sonoro / filmski in zvo?ni ustvarjalec). Modererà la giornalista / Pogovor bo vodila novinarka Klavdija Figelj. A seguire / Sledi: proiezione del documentario / projekcija dokumentarnega filma TRENUTEK REKE / IL TEMPO DEL FIUME r. Anja Medved & Nadja Veluš?ek prod. Kinoatelje 2010, 63’ in lingua originale (sloveno e italiano) con sottotitoli in sloveno e italiano / v izvirnem jeziku (slovenš?ina in italijanš?ina) s podnapisi v slovenš?ini in italijanš?ini saranno presenti le registe / prisotni bosta režiserki ingresso gratuito / vstop prost
Le prossime date del progetto / Slede?i datumi projekta “So?a soo?a / A fronte dell'Isonzo”:
GIOVEDÌ / ?ETRTEK 26/08 Parco Milleluci – Sagrado / Park Milleluci - Zagraj (in caso di maltempo presso la / v primeru slabega vremena Sala Polifunzionale)
GIOVEDÌ / ?ETRTEK 02/09 Turriaco / Turjak
MERCOLEDÌ / SREDA 08/09 Savogna d’Isonzo / Sovodnje ob So?i
VENERDÌ / PETEK 17/09 Kobarid / Caporetto (Slo)
MARTEDÌ / TOREK 24/08, ca alle / okrog ob 22.00 Pri Lukatelu – Vol?e (Slo) all'interno dell'iniziativa / v okviru dogodka “Ve?eri pred Dnevi: Pesniško branje v Vol?ah - Dnevi poezije in vina” (“Le sere prima dei giorni: Letture poetiche a Vol?e – I giorni della poesia e del vino”) proiezione di / projekcija SGUARDI OLTRE LA CORTINA DI FERRO / POGLEDI SKOZI ŽELEZNO ZAVESO r. Anja Medved 22’ sarà presente la regista / prisotna bo režiserka la proiezione farà seguito al reading di poesie che avrà inizio alle 20.30 / projekcija bo sledila branju poezije, ki se bo za?elo ob 20.30 ingresso gratuito / vstop prost
Il Kinoatelje è online anche grazie ad un gruppo su facebook! Correte ad iscrivervi qui! Kinoatelje je prisoten s svojo skupino tudi na facebook-u! Vpišite se v skupino Kinoateljeja tukaj!
KINOATELJE Avdiovizualni center | Servizi interculturali Centro audiovisivi | Medkulturne storitve piazza Vittoria/Travnik, 38 34170 Gorizia/Gorica tel: +39 0481 33580 fax: +39 0481 545445 mail:
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IL ‘DOLCE’ SAN DANIELE DI DANTE BAGATTO E LA ‘STORICA’ E INTRAMONTABILE RIBOLLA GIALLA DI EUGENIO COLLAVINI E IL GELATO GENUINO FINO IN SPIAGGIA DI GIORGIO VENUDO, ALIAS ‘PAPERONE’ Lignano Sabbiadoro, 16 agosto 2010. Tra la miriade di aperitivi, convivi, happening, proposte enogastronomiche di vario genere e livello, per tutte le esigenze e possibilità, che nel cuore dell’estate animano Lignano Sabbiadoro (UD), il ‘laboratorio’ del gusto di Giancarlo Ridolfo non ha conosciuto sosta nemmeno a Ferragosto. Anzi, proprio alla vigilia ha voluto offrire agli appassionati un abbinamento goloso. Tra il dolce gusto del Prosciutto San Daniele di Dante Bagatto e la Ribolla Gialla di Eugenio Collavini Viticoltori. Il primo vino spumante da vitigno autoctono friulano che lanciò la sfida alle grandi bollicine italiane e internazionali. E che tuttora gode del gradimento dei gourmet e degli appassionati. Tanto è legata l’azienda di Corno di Rosazzo (UD) a questo vino, e lo stesso vitigno al territorio, che la sede si trova in via Ribolla Gialla. Giancarlo Ridolfo, nella sua omonima attività di alimentari, in via Udine, 20, nel cuore di Sabbiadoro, ha voluto porre l’accento sulle potenzialità dello spumante. Che spesso viene impiegato per l’abbinamento a tutto pasto, per l’ormai diffuso e conosciuto ‘sparkling menù’. Ma che anche con il Prosciutto di San Daniele può offrire sensazioni gradevoli al palato. Tali da esaltare la delicatezza del prosciutto crudo, così come viene realizzato a San Daniele del Friuli, su scala artigianale, da Dante Bagatto. Ferragosto è il momento clou dell’estate. La mezza estate. Segno che ce ne rimane ancora metà di questa splendida stagione per degustare il gelato artigianale in spiaggia. Proseguendo la tradizione familiare, che risale al primo dopoguerra, Giorgio Venudo, ora responsabile provinciale della categoria per la Confartigianato, percorre con la sua gelateria semovente la spiaggia dalla Terrazza a mare a Punta Faro. Proponendo gelato genuino a una miriade di fans. Venudo, assieme ad altri artigiani e artisti del dolce freddo ha fondato Artigelato, un’Associazione di livello nazionale, che mira a valorizzare il gelato realizzato su scala artigianale, consumato entro breve. Quindi privo di additivi e conservanti, e realizzato con basi naturali. “Non abbiamo fatto altro – spiega Venudo – che codificare ciò che facciamo da sempre, proseguendo la tradizione dei nostri padri”. Ovvero, non cedendo alla tentazione dell’evoluzione dell’industria alimentare, che propone prodotti sempre più innovativi anche nell’attività dolciaria, per rimanere fedeli alla tradizione più antica del gelato artigianale. Che consente di degustare, di sorbire i sapori più genuini del gelato tradizionale. Metodologie e materie prime alle quali è fedele da sempre Giorgio De Pellegrin, sul ‘treno’ di Lignano Pineta. Dove quest’anno, come sempre alla ricerca di novità che assecondino i fans del gelato artigianale e completino la gamma dell’offerta per gli affezionati del dolce, quest’anno propone le ‘crepes’. tra le più richieste quelle tradizionali al cioccolato. Che sono gettonatissime nonostante la calura. E sono proposte con raffinate creazioni e guarniture. Ma non vengono trascurate quelle salate. E neppure quelle, pure tradizionali per l’estate, al gelato. Giorgio De Pellegrin, che ha partecipato a competizioni nazionali e internazionali dei Maestri gelatai, al programma televisivo di cucina di Antonella Clerici, lo scorso anno ha portato al Festival del gelato mediterraneo a Cefalù il gelato all’Asperum, la salsa di mosto cotto di Lino Midolini (Buttrio-Udine). (Carlo Morandini)
CRISTIANO MARCELLAN, FORMATOSI SULLA PISTA DI PRECENICCO (UD) SARA’ IL PILOTA PIU’ GIOVANE DELLA FORMULA 3 IL DRIVER PADOVANO, APPENA SEDICENNE, DOPO UNA BREVE ESPERIENZA IN FORMULA ABARTH, DISPUTERA’ TRA BREVE LE ULTIME GARE DELLA F3 IN VISTA DELLA PARTECIPAZIONE, NEL 2011, ALL’INTERO CAMPIONATO. E STA CURANDO LA PREPARAZIONE FISICA A LIGNANO SABBIADORO A SOLI SEDICI ANNI GLI STA STRETTA LA FORMULA ABARTH E DEBUTTA IN F3 Non finisce di stupire il pilota sedicenne Cristiano Marcellan, di Padova. Il giovanissimo driver veneto, che sta trascorrendo le vacanze ma anche seguendo la preparazione atletica specifica a Lignano Sabbiadoro, vicino alla pista di Precenicco, dove si è formato nel karting, ha rinunciato a completare la stagione nella Formula Abarth per puntare già direttamente alla Formula 3. Cristiano è per lo sport puro. E’ animato dalla voglia di competere ad alto livello. E sogna un automobilismo da pista come quello che si vede sui circuiti della F1. Dove tutti i concorrenti sono ormai formati e responsabili. Le vetture possono dare sempre il massimo e la corsa si fa davvero in prima persona. Per questo, con il supporto della cordata di sponsor friulano-veneta, guidata dall’imprenditore Christian Bortolato, e sostenuto dal padre, Roberto, ha abbandonato la Formula Abarth, dopo le prime esperienze che non l’avevano convinto, per affrontare i primi test sulla F3. Ed è ora in assoluto il più giovane pilota della F3. Ciononostante, ha incassato subito, nelle prove a Varano, assieme ai driver che già partecipano alla F3 2010, un 14.posto. Davanti a tanti piloti di almeno sei anni ‘più grandi’ di lui. Dunque, dotati di un bagaglio di esperienza decisamente più articolato. A Varano è subito emerso il talento di Cristiano, che gli ha permesso di prendere coscienza delle proprie reali capacità e delle potenzialità del nuovo mezzo. E di forzare l’andatura. “Quando i meccanici mi suggerivano di ritardare così tanto le staccate rispetto a com’ero abituato nella Formula Abarth, non riuscivo a credergli”- commenta Marcellan. Il quale ha così potuto finalmente avere conferma delle caratteristiche della F Abarth. Alle quali non si era adattato e che gli avevano impedito di esprimersi in precedenza. “Infatti – commenta il padre Roberto - nonostante avesse dimostrato un notevole talento prima nel kart e poi nella F Gloria, nella F Abarth, a parte prestazioni buone, ma sporadiche, non era riuscito ad agguantare il rendimento ottimale. Non aveva digerito le criticità di una Formula da poco rinata. E forse da tarare un po’. Con troppi concorrenti al via. Le auto non completamente affidabili, e non in grado di assicurare performance omogenee”. Come racconta Cristiano –“spesso nella F Abarth molti piloti non si sono ancora staccati dalla mentalità kartistica, e in pista entrano sugli avversari come calciatori a gamba tesa; non sono capaci di alzare il piede quando è il momento di farlo”. Inoltre, secondo Cristiano i partecipanti alla F Abarth sono troppo numerosi: far sfidare tra loro oltre 30 vetture su un circuito breve non è facile. Perché le staccate con la F Abarth occorre anticiparle molto. E non è possibile forzare, per fare i tempi, senza rischiare un dritto. Perché la vettura non è in grado di rallentare a sufficienza. In pista, nella F Abarth, secondo Marcellan c’è dunque troppa bagarre e non vi sono le condizioni affinchè i veri talenti possano emergere. Ecco allora che il giovanissimo driver padovano, d’accordo con la propria famiglia e con gli sponsor, punta il prossimo anno a entrare da protagonista nella F 3. E per questo comincerà già quest’anno a correre nelle ultime tre gare del campionato, a Vallelunga e a Monza. E intensificherà, dopo ferragosto, compatibilmente con gli impegni scolastici, i test sui circuiti. Sarà ancora con il Team Europa che esordirà in gara al Mugello, a fine settembre. Cristiano aveva già effettuato un test in F3 lo scorso mese di ottobre. E si era divertito moltissimo. “E’ per questo – evidenzia il team manager Bortolato - che non aveva digerito la propria incapacità ad adattarsi alla F Abarth”. “La F3 – aggiunge il giovane Marcellan – mi prende molto a livello di concentrazione, anche se la guida di queste vetture richiede un notevole impegno fisico”. Il prossimo test sulla F3 lo attende il 27 agosto a Brescia, all’autodromo Franciacorta. Poi sarà in gara a Vallelunga il 26 settembre, poi al Mugello e a Monza. Il sogno di Cristiano Marcellan? Le selezioni per la F1 a Herez de la Frontera, che spettano ai migliori piloti della F3. (Carlo Morandini)