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Regione FVG
THE POWERFUL GOSPEL CHORALE IN CONCERTO

IL 30 DICEMBRE ALLE 20.30 NELLA BASILICA DI S.EUFEMIA
Un concerto unico ed emozionante quello di venerdì 30 nella Basilica di Sant’Eufemia di Grado con la partecipazione di ben 200 coristi.
Ad esibirsi ci saranno sette cori Gospel riuniti nella più grande compagine corale stabile di questo genere in tutta Italia, la “Powerful Gospel Chorale”, fondata nel 2009, che vede come direttore Alessandro Pozzetto e come direttore artistico Rudy Fantin.
Non è semplice trovare, in Italia, una struttura capace di accogliere una formazione di queste dimensioni. In tutto, sono 200 i coristi che ne fanno parte, affiancati da una band che include sezione ritmica e fiati, nel perfetto stile delle Gospel band americane. Il repertorio comprende Spirituals e Gospel classici, come Amen, Amazing Grace o Oh Happy Day, e contemporanei come Hallelujah Praise, Lord You Are Good, Revelation, Total Praise, My Desire, He Reigns, Shake The Foundation, Draw Me Close o ancora Dance Like David, ed è strutturato per più voci, come soprano, contralto, tenore e basso.
I cori che compongono la “Powerful Gospel Chorale” sono: FVG Gospel Choir, FVG Gospel Mass Choir, The Colours Of Gospel, The River Gospel Choir, Marinelli Gospel Choir, Saint Lucy Gospel Choir di Prata di Pordenone, Sand Gospel Choir di Lignano.
L’ingresso, come per tutti gli appuntamenti del “Dicembre Gradese” programmato dal Comune, è libero.

 
SAPORI DI FINE ANNO

DALLA COLLINA ALLA RIVIERA FRIULANA IL TARTUFO NELL’ALTA CUCINA
IL PREZIOSO FUNGO IPOGEO ARRICCHISCE I SAPORI DELLA TIPICITA’
Le festività di fine anno possono essere l’occasione per scoprire sapori nuovi, o per concedersi un’escursione nel gusto di pregio. In quello scrigno di sapori privilegiati che la cucina locale ci permette di avvicinare. Tra essi, amato, ambito, ma anche discusso dal palato di alcuni che non ne riconoscono l’aroma particolare, il tartufo rappresenta uno degli elementi di arricchimento delle pietanze dell’alta cucina al quale molti, quantomeno nelle grandi occasioni, non sanno rinunciare. Uno stimolo ulteriore al suo consumo, per la ristorazione del Friuli Venezia Giulia, ma anche per gli appassionati che amano concedersi una preziosa grattatina di scaglie del fungo ipogeo nella cucina casalinga, è stato dato dalla certificazione di qualità forestale Pecf del tartufo del bosco di Muzzana del Turgnano (UD). Bosco che rappresenta una minima parte residuale della selva planiziale che nell’antichità ricopriva l’intera pianura padana. C’è dunque, ora, anche un tartufo bianco friulano nel paniere dei prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia. Regione nella quale il tartufo c’è sempre stato. Ed è valorizzato da un’apposita legge regionale. L’alta ristorazione friulana da diversi anni lo ha inserito nei suoi menù di pregio. Ricordo che già trent’anni fa, al ristorante dell’hotel Astoria Italia, a Udine, lo chef Giorgio Busdon spesso impreziosiva piatti semplici, della tradizione friulana, con il tartufo. Ma anche il gelato al fiordilatte o alla crema alla vaniglia. A Leonacco, in comune di Tricesimo (UD), alla trattoria Da Toso, le uova strapazzate con sopra il tartufo erano il cavallo di battaglia della ristorazione collinare. E da oltre trent’anni a Colloredo di Monte Albano (UD), al ristorante La Taverna, Piero Zanini propone ai suoi commensali, gourmet, appassionati, degustatori, diversi piatti d’alta cucina con il tartufo. E da alcuni anni anche un intero menù di serate a tema. Nel quale il tartufo recita il ruolo di protagonista. Assieme all’azienda Emme Tre Toscobosco, di Castiglion Fiorentino (AR) propone un ‘truffle show’. Nel corso del quale ogni portata è dedicata a esaltare il sapore del prezioso tartufo bianco. Dalla ‘tartare’ di bovino della razza piemontese fassone, alla fonduta con l’uovo di quaglia, ai tagliolini, al coniglio con l’arricchimento del tartufo. Toscobosco nei giorni scorsi ha curato una degustazione esclusiva al Bauer Hotel, a Venezia. Ma anche nella Riviera Friulana ci si dedica al tartufo, specialmente nella stagione autunnale e invernale. Per esempio, al ristorante Al Casone, al Golf club di Primero di Grado (GO), lo chef friulano Luigi Zago si cimenta nel baccalà croccante con il tartufo su passata di topinambur. Nello sformatino di zucca con fonduta di fontina tartufata. Nella vellutata di patate con spuma di fegato e tartufo bianco. Nel tortello ripieno con fagiano e la sua salsa e tartufo. Nella galantina calda di coniglio ai pistacchi tartufata. Perfino nella piccola delicatezza al fiordilatte con zabaione caldo e tartufo. Sposati con i vini di Borgo San Daniele di Cormons. Anche la ristorazione locale ha tratto lo spunto dal tartufo di Muzzana per proporlo ai suoi frequentatori. Al ristorante Al Principato di Ariis, nell’omonima località in comune di Rivignano (UD), alcuni giornalisti specializzati di diverse parti d’Italia, partecipanti a un educational organizzato dall’ARGA FVG, hanno potuto assaporare, e apprezzarne l’aroma, di piatti arricchiti dal tartufo di Muzzana. Le festività natalizie, il cenone di Capodanno, le libagioni delle prime giornate di festa del nuovo anno, sono le ultime occasioni per apprezzare l’aroma del tartufo. Di quello fresco, raccolto da poco. Perché con il freddo dell’inverno la stagione del bianco pregiato scema per lasciare spazio al tartufo nero e ad altre varietà. Lo dimostra il calendario invernale dei ristoranti di pregio. Come quello de La Taverna di Colloredo di Monte Albano. Che dopo i tradizionali appuntamenti con il ricco menù di lessi e bolliti della tradizione, sedici portate, accompagnate dal consommé, quattro verdure della tipicità, sette salse, vini come Bolle, dell’azienda Tiare, Arte e Concerto, Lambrusco reggiano di Medici Ermete, Merlot, di Antonutti, si avvia verso altre emozioni del gusto. E mentre il 2012 sarà salutato da una serata arricchita dai fuochi d’artificio, il 10 gennaio verrà rinnovata la Festa del norcino con la intera giornata dedicata alla preparazione e alla degustazione dei prodotti tipici della norcineria suinicola. Invece il tema dei Lessi e bolliti, sempre più richiesti dagli appassionati, perché parte di un menù ormai trascurato dalla gran parte dei ristoratori, sarà riproposto la sera del 27 e alla colazione del 28 gennaio. E dopo menù e locale dedicati a San Valentino e agli innamorati, il 13 e il 14 febbraio, il 2 marzo sarà in programma la cena della beccaccia. Il 30 marzo si rinnoverà l’appuntamento con l’azienda vinicola toscana Rocca delle Macie, per la cena La Fiorentina: la ciccia e i vini toscani. Dopo la Pasqua, il 24 aprile la cena degustazione dedicata all’assaggio di 24 formaggi abbinabili a mostarde e mieli. L’11 maggio serata riservata al menù a base di asparagi. E il 6 giugno il pesce della primavera: cotto e crudo, sushi, sashimi e altro. In vista dell’estate.

 
TERRITORIO: DOMANI A MARANO

LAGUNARE (UD)  IL 4.PREMIO GIORNALISTICO ‘VALERIO GHIN’ OCCASIONE DI VALORIZZAZIONE DEI SAPORI RIVIERASCHI
CONVEGNO E DEGUSTAZIONE PER ASSAPORARE LE CARATURE DELLA RIVIERA FRIULANA
E’ PATROCINATO DALLA FNSI  E DAL CLUB UNESCO UDINE
Sarà un festival dei sapori rivieraschi il 4.Premio giornalistico ‘Valerio Ghin’ – Cassa di Risparmio del FVG, domani (domenica 11/12) alle ore 11 a Marano Lagunare (UD), alla ‘Pescaria vecia’. Nato con l’obiettivo di valorizzare le peculiarità di Marano Lagunare, della sua Laguna, della Riviera Friulana, di anno in anno ha consentito alla realtà considerata di essere presentata, nei suoi aspetti più tipici, da numerosi dei principali media regionali, del Nord Est, nazionali ed esteri. Ogni anno sono infatti stati numerosi gli articoli giornalistici, i servizi televisivi e filmati, gli elaborati in web, realizzati sui temi considerati per presentare a un pubblico di lettori, telespettatori, internauti, sempre più qualificato le prerogative di un territorio che si sta offrendo in termini qualificati al turismo ambientale, culturale, enogastronomico. Di anno in anno sono stati premiati giornalisti che si sono fatti carico di rappresentare le carature dell’area compresa tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, il litorale, la linea delle risorgive della pianura friulana. Usando la nuova e più solare denominazione di Riviera Friulana. Stavolta, accanto ai protagonisti del concorso, che è patrocinato dalla FNSI, la Federazione Nazionale della Stampa, è stato organizzato un convegno che metterà a confronto amministratori, ricercatori, biologi, giornalisti specializzati, per prospettare ai presenti le potenzialità insite nella valorizzazione dei piatti tipici delle principali realtà del turismo, della balneazione, della pesca, che sono Lignano Sabbiadoro (UD), Marano Lagunare (UD), Grado (GO). Ovvero, nell’ordine, le seppioline in umido con polenta, come indicato per l’area latisanese da documenti nobiliari dell’inizio del secolo scorso; il ‘bisato in speo’, l’anguilla allo spiedo maranese cotta lentamente al calor della brace; il ‘boreto’, insieme di pesci poveri pescati, passati nell’aceto prima della cottura, classico piatto dell’Isola d’oro. Ma anche il coniglio, dalle carni delicate, salutistiche, scevre da trattamenti farmacologici, che il presidente regionale dell’Unione cuochi, Germano Pontoni, assieme al segretario Christian Nardulli, proporrà quale pietanza della tradizione della civiltà rurale e contadina dell’area rivierasca. Anche sulla scorta della positiva esperienza vissuta di recente a GOOD. A questi piatti, a chiusura del convegno e della consegna del 4.Premio giornalistico ‘Valerio Ghin’, saranno proposti i vini rivieraschi, direttamente dai produttori e dai sommelier dell’Associazione Italiana (AIS). Saranno delle cantine Bortolusso, DOC Friuli Annia, Ca’ Bolani (DOC Friuli Aquileia) e Zaglia, DOC Friuli Latisana. Le varietà prescelte sono la Malvasia, in quanto grande vino rivierasco, distribuito lungo tutto il litorale, come lo era nelle zone costiere di buona parte del Mediterraeo, il Friulano, già Tocai, non solo lungo l’onda di pensiero che tende a valorizzarlo quale vino Tipicamente Friulano, ma anche in quanto tradizionalmente abbinato alle pietanze di pesce rivierasche, e il Pinot Bianco, molto richiesto dai turisti germanofoni. Proprio per valorizzare questo reale valore aggiunto del territorio, che, nella passata edizione del Premio, il critico gastronomico Edoardo Raspelli, tra l’altro vincitore, aveva messo in evidenza incitando le categorie interessate a fare sistema, è stata poi costituita l’Associazione culturale no profit La Riviera Friulana. Che, in questa prima fase, sarà infatti presentata nel corso del convegno,  si pone l’obiettivo di valorizzare le ricchezze enogastronomiche e l’insieme delle bellezze dell’area attraverso la nuova denominazione territoriale. Sostenuta in questo dal Club UNESCO Udine, che, dopo il primo convegno rivierasco, la scorsa estate alla Terrazza a Mare di Lignano Sabbiadoro, ha patrocinato l’iniziativa.

 
“LA PANIFICAZIONE IN FRIULI VENEZIA GIULIA”

UN'ANALISI GENERALE DEL SETTORE

Abstract

“La Panificazione in Friuli Venezia Giulia” è la prima analisi generale del settore della panificazione regionale, sottoscritta dall'Unione Regionale dei Panificatori e delle rappresentanze sindacali FAI CISL, il FLAI CGIL e la UILA UIL del Friuli Venezia Giulia.

Il report evidenzia che la panificazione in Friuli Venezia Giulia conta oggi circa 500 imprese con un numero medio di 4 addetti ciascuna, titolari esclusi. L'indotto dà lavoro a altre 1.500 persone, per un totale del settore di circa 4.500 occupati. La struttura produttiva è prevalentemente di tipo artigianale: dimensioni ridotte, produzione e gestione diretta da parte del titolare, che compartecipa effettivamente al lavoro, flessibilità produttiva e rapporti diretti tra titolari e dipendenti. Si evidenzia inoltre come il legame con il territorio sia molto stretto, con una specifica filiera sociale, produttiva ed economica che vede da un lato la massima utilizzazione delle risorse del territorio, sia per la materia prima, sia per la manodopera, e dall'altro l'area di sbocco commerciale e produttivo dell'azienda coincidente con il comune o al massimo la provincia di appartenenza.

L'analisi fotografa i cambiamenti degli ultimi anni, che hanno inciso in maniera determinante su un settore che sembrava difficilmente modificabile: la grande distribuzione, le norme in materia di liberalizzazione della produzione, l'ampliamento degli orari di vendita, l'ingresso dei paesi PECO nell'Unione Europea. Si tratta di cambiamenti strutturali, che non sono solamente legati alla recente crisi dei consumi, ma frutto di una profonda trasformazione del tessuto sociale, con una conseguente modifica dei modelli di consumo, legati sia alla minore disponibilità economica dei consumatori, sia soprattutto agli emergenti stili modelli di vita. I fenomeni più rilevanti sono il passaggio da un “sistema famiglia” numeroso a uno monofamiliare, e la modificazione degli orari di lavoro. Queste due tendenze hanno portato a un incremento dei pasti fuori casa e del ricorso a prodotti a lunga conservazione e piatti pronti. Ne deriva che il pane non è più il prodotto fresco principe sulle tavole domestiche degli italiani. Panini, pizze, focacce sono legati alla ristorazione rapida fuori casa, e dunque sono prodotti industriali, confezionati e conservati (sottovuoto, congelato...). Tutti questi cambiamenti hanno portato, dal 2000 a oggi, a una significativa riduzione delle imprese di panificazione artigiana, passate in Regione da 650 a circa 500, pari a – 23,08%.

I consumi dei prodotti di panificazione, dopo una crisi protrattasi dalla primavera del 2008 a luglio 2009, registrano una sostanziale tenuta. Ciò che però preoccupa gli operatori è il calo generale dell'occupazione che sta a sua volta determinando un globale calo nei consumi. Dal '92 a oggi il potenziale di spesa pro capite per l'alimentazione domestica è diminuto del 4%, mentre è incrementato solo dell'1,9% quello per l'alimentazione fuori casa. Le previsioni per i consumi di pane del 2011 non sono positive: il settore ha visto un'impennata dei prezzi delle materie prime, con il grano che è già oltre la soglia più alta registrata negli anni scorsi, seguito nella corsa al rialzo da zucchero, cacao e mais. Questi incrementi si ripercuoteranno in ulteriori aumenti di costi non contenibili dalle economie aziendali. Pertanto gli incrementi delle materie prime si rifletteranno sul prezzo dei prodotti finali.

Il report sintetizza inoltre i punti deboli del settore, indipendenti dalle recenti modificazioni esterne. Si tratta della  difficoltà di individuazione di nuovi format di produzione e vendita, di accesso a risorse finanziarie e a strumenti di formazione continua, e di applicazione di flessibilità operative. Inoltre si rileva una scarsa valorizzazione delle tipicità dell'artigianato e del “sistema filiera sociale e produttivo”, un insufficiente controllo di gestione dell'azienda e una burocrazia crescente. Al contrario i punti di forza del settore sono: la radicata presenza sul territorio, l'elasiticità dei cicli lavorativi, la passione degli operatori, la capacità di trasmettere le caratteristiche di artigianalità del prodotto e della produzione, e di valorizzare le competenze professionali dei collaboratori.

Per quanto concerne la sicurezza sui luoghi di lavoro, il documento evidenzia come gli adempimenti formali siano troppi, le consulenze richieste siano spesso caratterizzate da un costo particolarmente alto, che sembra immotivato e genera disorientamento nelle aziende, invece di un reale incremento della sicurezza.

In conclusione il report fa emergere come la normativa regionale del settore contenga elementi utili per sostenere il settore, che purtroppo non trovano sempre applicazione concreta, specie per quanto concerne la formazione professionale.

 
Presentazione della collana “Palcoscenico triestino”

(collana di “Quaderni” comprendenti spettacoli teatrali andati in scena negli ultimi anni a Trieste e che, a parte  copioni e spartiti musicali, include notizie storiche, documenti inediti, biografie, CD e/o DVD e quant'altro può stimolare il lettore ad approfondire la conoscenza del contesto storico in cui si svolge l’opera) alla presenza del Presidente della  Commissione cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e degli autori.

La presentazione dei primi volumi della collana “Palcoscenico triestino” realizzata in memoria di Ugo Amodeo, “padre” del teatro triestino contemporaneo,  dal Comitato Promotore della Cultura Giuliana con  il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Comune di Trieste e la collaborazione dell’Associazione Tredici Casade, edita da Luglio Editore.   

Per informazioni:
Tel. 335 7431214 - Fax 040 251291
Sito web: www.13casade.com - E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

COMITATO PROMOTORE DELLA CULTURA GIULIANA
Sede legale: Via Giacinto Gallina 4 – 34122 Trieste
Sede operativa: Via Martiri della Libertà 17 - 34134 Trieste
Tel. 335.7431214 - www.culturagiuliana.com - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
LA FISICA DEL POLLAIO

Venerdì 29 aprile alle 18.30 la psicologa sperimentale Cinzia Chiandetti
sarà a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia per parlare di comportamento e cognizione, dai pulcini agli esseri umani

Corvi con capacità di memoria superiori a quelle degli esseri umani. Piccioni più veloci perfino degli studenti universitari nel riconoscere immagini ruotate. Scimpanzé dalla memoria visuo-spaziale migliore della nostra. Sono solo alcune manifestazioni dell’intelligenza animale, se assumiamo che l’intelligenza sia l’espressione di capacità adattative, frutto dei processi di selezione naturale. Venerdì 29 aprile alle 18.30, sarà la psicologa sperimentale Cinzia Chiandetti, vincitrice del Premio L’oréal Italia/Unesco 2010 per le donne e la scienza, ad accompagnare in un viaggio di esplorazione della mente, dal cervello di gallina a quello dell’uomo, il pubblico della mostra “L’Albero della Vita. L’evoluzione attraverso gli occhi di Charles Darwin” a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia.
Per un imprevisto, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara non potrà partecipare all’incontro, ma a tessere i rapporti tra intelligenza animale e umana sarà la sua collaboratrice, che insegna Cognizione animale all’Università di Trieste e ha un assegno di ricerca al Centro Interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC) dell’Università di Trento a Rovereto. Cinzia Chiandetti, si è laureata nel 2004 in psicologia all’Università di Padova e ha conseguito il dottorato di ricerca in neuroscienze nel 2008 al Centro per le Neuroscienze BRAIN dell’ateneo triestino.
Domani, durante la conferenza pubblica a ingresso gratuito, dal titolo Animali intelligenti e stupidi. Uomo compreso, la ricercatrice illustrerà come non sia possibile tracciare una linea unitaria dell’evoluzione dell’intelligenza.
Lo studio comparato della cognizione è nato con Darwin e negli ultimi vent'anni ha avuto un grande sviluppo, grazie al contributo di molte discipline: la psicologia comparata e l'ecologia, le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo, la filosofia della mente e la biologia evoluzionistica.
La psicologa partirà dalla considerazione che le menti sono il prodotto di milioni di anni di evoluzione biologica per analizzare i meccanismi della percezione, della memoria e del pensiero. Mostrerà, con una ricca carrellata di esempi, come gli animali comprendono le proprietà fisiche elementari degli oggetti e le relazioni di causa-effetto e illustrerà, grazie ad alcuni video, come spesso gli esseri umani mostrino comportamenti meno intelligenti di quelli di altri animali.

L’incontro si svolge a Palazzo Attems Petzenstein, in piazza De Amicis 2, a Gorizia, alle 18.30. L’ingresso è libero. Per l’occasione la biglietteria della mostra chiude alle 17.30 ed è possibile visitare l’esposizione fino alle 18.30.

La mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Accademia Nazionale dei Lincei, è promossa e realizzata da Provincia di Gorizia, Musei Provinciali di Gorizia e Codice. Idee per la cultura. 
Con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Intesa Sanpaolo, sponsor KB1909,

Per informazioni: 0481 547541 – 547499 | Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. | www.alberodellavitadarwin.org

 
VENTI GLI ATLETI CHE SARANNO AL VIA

DELLA GARA ISOLANA PER I COLORI DELLE AUTOVIE VENETE

Palmanova, 27 aprile 2011.

Si respira già aria di Giro d’Italia anche sulle nostre strade. E sono forse proprio il tifo e la passione per il pedale a stimolare gli appassionati a confrontarsi non soltanto sui percorsi di casa. Tra gli  eventi in programma tra breve, si rinnoverà anche quest’anno l’appuntamento con il Campionato Interautostradale di Ciclismo, riservato ai dipendenti delle società concessionarie delle autostrade italiane, giunto alla trentaduesima edizione. Saranno infatti una ventina i ciclisti che vi prenderanno parte dal Friuli Venezia Giulia, per i colori del Circolo ciclistico FIS Autovie Venete presieduto da Luca  Morandini. Le gare si disputeranno dal 14 al 21 maggio sulle strade dell’Isola d’Elba. Lo scorso anno si era corso sul Gargano, in Puglia, con partenza e arrivo nella zona di Peschici. Assente il vincitore della scorsa edizione, Mattioli (Brescia-Padova), tra i favoriti Mori (Autostrade per l' Italia), Tonelli e Mazzon (Autocamonale della Cisa) e Smerieri (Autostrada del Brennero). Ma anche diversi portacolori delle Autovie. Come il triestino, Furio Cavallini, 2. di categoria a Peschici. Il quale punterà sia al successo di categoria che alla classifica assoluta. Così pure Michela Puppo, di Brazzacco di Moruzzo, vincitrice del Campionato nel 2009 nella categoria femminile, lo scorso anno, a Peschici, arrivata al secondo posto. La primavera mite le è servita per ottimizzare la preparazione sui percorsi di casa. Andrian Ervè, di Fiumicello, un veterano del Campionato Interautostradale avendo partecipato alla prima edizione svoltasi sul circuito di Imola, dovrà difendere il titolo tricolore nei Master 3, che ha vinto lo scorso anno in Puglia. Mentre il tolmezzino, Aldo Urban, si prefigge di confermare e migliorare il secondo posto ottenuto lo scorso anno nella categoria D. Alle prime posizioni di categoria puntano: Flavio Drigani, di Terenzano, Giuliano Potocco, di Blessano, Michele Grotto, di Reana del Rojale, Michele Mauro, di Ronchis, Stefano Pace, di Cividale del Friuli. Oltre alla Puppo, all’Elba, per le Autovie correranno anche Irene Gigante, di Lignano Sabbiadoro, e Serena Mantoani, di Bertiolo. Nella prova di mountain bike del Campionato all’Elba si dovrebbero mettere in evidenza Michele Mauro, di Ronchis, Luca Morandini, di Pasian di Prato, Liviano Gigante, di Pocenia, Urban e Grotto. A completare la schiera del Circolo Ciclistico Fis Autovie Venete Ennio Battistig, Marco De Liva, Giovanni Mattiello, Fabiano Tuniz, Gianni Rossi, Danilo Zanet e Fedele Calisi. Il 32.Campionato Interautostradale di Ciclismo si disputerà all’Isola d’Elba nelle prove: cicloturistica, in linea, a squadre, in salita, a cronometro. Le squadre iscritte rappresenteranno: ARCADIA Autostrade per l’Italia, Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, Autostrada del Brennero, Autovie Venete,  Autocamionale della CISA, Centropadane, Autostrada dei Fiori. Sono composte da atleti di ambo i sessi, fino a 70 anni. Il percorso di gara del Campionato Italiano dedicato a ‘Fausto Coppi’, come lo fu lo scorso anno a Peschici (FG), in Puglia, si preannuncia suggestivo e selettivo. I concorrenti cominceranno per riscaldarsi con la prova di Mountain bike, nella mattinata di lunedì 16 maggio. Un anello di 4,1 km, caratterizzato da un dislivello di 135 metri,  all’interno delle miniere di Rio Marina da ripetere quattro volte. Cambio di biciclette martedì 17 maggio. Cicloturistica da Ortano a Capoliveri. Ma già nel pomeriggio la prima difficoltà: la cronometro a squadre, 8,2 km, da Rio Marina a Cavo. Mercoledì 18 maggio la gara in linea su strada: un circuito attorno all’isola da Rio nell’ Elba, di 22 km, da ripetere due volte. Venerdì 20 maggio la prova probabilmente decisiva per la classifica: la crono individuale, di 5,2 km, 300 m di dislivello, da Rio nell’Elba al Volterraio. 

 
L’INTELLIGENZA DEGLI ANIMALI, ESSERI UMANI COMPRESI

La mostra “L’Albero della Vita. L’evoluzione attraverso gli occhi di Charles Darwin” è aperta fino al 19 giugno 2011

L’INTELLIGENZA DEGLI ANIMALI, ESSERI UMANI COMPRESI

Venerdì 29 aprile alle 18 Giorgio Vallortigara
a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia

Corvi con capacità di memoria superiori a quelle degli esseri umani. Piccioni più veloci perfino degli studenti universitari nel riconoscere immagini ruotate. Scimpanzé dalla memoria visuo-spaziale migliore della nostra. Sono solo alcune manifestazioni dell’intelligenza animale, «se assumiamo che l’intelligenza sia l’espressione di capacità adattative, frutto dei processi di selezione naturale». Venerdì 29 aprile alle 18.00, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara accompagnerà il pubblico della mostra “L’Albero della Vita. L’evoluzione attraverso gli occhi di Charles Darwin” a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, in un viaggio di esplorazione della mente: dal cervello di gallina a quello dell’uomo.
Durante l’incontro a ingresso gratuito, dal titolo Animali intelligenti e stupidi. Uomo compreso, l’etologo e direttore vicario del Centre for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento illustrerà le basi neurobiologiche che ci rendono diversi dagli altri esseri viventi e spiegherà perché il nostro linguaggio differisce dalla comunicazione animale.
«Lo studio comparato della cognizione è nato con Darwin - precisa Vallortigara - e negli ultimi vent'anni ha avuto un grande sviluppo, grazie al contributo di molte discipline: la psicologia comparata e l'ecologia, le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo, la filosofia della mente e la biologia evoluzionistica».
Lo scienziato partirà dalla considerazione che le menti sono il prodotto di milioni di anni di evoluzione biologica per analizzare i meccanismi della percezione, della memoria e del pensiero. E mostrerà, grazie ad alcuni video, come gli animali comprendono le proprietà fisiche elementari degli oggetti e le relazioni di causa-effetto. Con una ricca carrellata di esempi illustrerà inoltre i vantaggi e gli svantaggi associati al pensiero simbolico e al linguaggio, capacità esclusivamente umane.
Durante l’incontro, l’autore di oltre 180 pubblicazioni scientifiche e alcuni libri a carattere divulgativo di grande successo spiegherà anche perché sbagliando si impara.
«Sebbene vengano sottolineati più spesso i comportamenti cosiddetti "intelligenti", è possibile imparare molto sulla natura dei processi mentali studiando le circostanze in cui gli animali, esseri umani compresi, si comportano in maniera apparentemente stupida» commenta. «Perché errori e incapacità riflettono la natura e il tipo di intelligenza che caratterizza le diverse specie».

L’incontro si svolge a Palazzo Attems Petzenstein, in piazza De Amicis 2, a Gorizia, alle 18.00. L’ingresso è libero. Per l’occasione la biglietteria della mostra chiude alle 17.00 ed è possibile visitare l’esposizione fino alle 18.00.

La mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Accademia Nazionale dei Lincei, è promossa e realizzata da Provincia di Gorizia, Musei Provinciali di Gorizia e Codice. Idee per la cultura. 
Con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Intesa Sanpaolo, sponsor KB1909, media partner Mladina, in collaborazione con APT – Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, Consorzio Turistico Gorizia e l’Isontino, Tmedia e IKEA FAMILY.

Per informazioni:
Tel 0481 547541 - 547499
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Un “vademecum” per “Ottenere risultati solidi in una società liquida”

tracciato dal manager e scrittore Sebastiano Zanolli (www.sebastianozanolli.com), amministratore delegato di 55DSL, al centro dell’ottavo incontro «In un mondo che cambia tutto è pronto per “Fare la Grande Differenza”. E noi, lo siamo?», che ha segnato un anno di attività della “Community regionale dei Manager e degli Imprenditori del Friuli Venezia Giulia”, strumento attivato per fronteggiare adeguatamente la crisi attraverso la riscoperta del valore di Comunità e che si è tenuto oggi (mercoledì 1 dicembre 2010) a Villa Manin di Passariano (UD).
Un “vademecum” per “Ottenere risultati solidi in una società liquida”: è quello stilato da Sebastiano Zanolli (www.sebastianozanolli.com), amministratore delegato di 55DSL, nel corso dell’ottavo incontro della “Community regionale dei Manager e degli Imprenditori del Friuli Venezia Giulia”, tenutosi oggi (mercoledì 1 dicembre 2010) a Villa Manin di Passariano (UD).
Sette i punti fondamentali focalizzati nell’intervento dal manager e scrittore: avere consapevolezza del proprio obiettivo, essere dotati di flessibilità, essere consci del fatto che il cambiamento può generare risorse, abilità nel vendere sé stessi, avere responsabilità, rispettare le proprie energie e fare rete. Fare rete peraltro costituisce una soluzione intelligente che è anche stata adottata dalla Community allo scopo di unire manager e imprenditori per fare fronte comune contro la congiuntura economica.
Zanolli ha riassunto così i contenuti del proprio intervento su come “Ottenere risultati solidi in una società liquida”, titolo ispirato al saggio “Vita liquida” del sociologo polacco Zygmunt Bauman. 

"Mai come in questi tempi è divenuto importante moltiplicare e ricombinare le risorse e mai come in questi tempi l’innovazione è l’obiettivo principale di tutti noi. Innovare e innovarci ogni giorno. Con una certezza: le risorse vere siamo noi, uomini e donne, con il nostro carico di intelligenza, passione, amore e flessibilità. Capaci di salti, capriole e inversioni di rotta. Capaci di fare fronte con nuove idee a qualsiasi crisi o depressione. Capaci di cambiare se stessi e le regole e poi ricambiarle ancora.

In una società fluida e in continuo mutamento, bisogna sapersi adattare, anche nella vendita. E puntare su sé stessi. Perché, come disse Charles Darwin “Non è la più forte delle specie che sopravvive e nemmeno la più intelligente, ma quella che risponde meglio al cambiamento”.
 
L’economia classica e la vendita si fondano su 3 colonne: Produrre, Conformarsi e Consumare. Ma se ne cambia anche solo uno di questi parametri, cosa succede? Non ci sono più lavori favolosi in cui qualcuno ti dice esattamente cosa devi fare. Oggi mancano venditori”.

Zanolli ha rimarcato l’importanza della formazione continua, attività che vede fortemente impegnate Federmanager, attraverso il fondo paritetico interprofessionale Fondirigenti, e FormTeam, società gradiscana nota in regione per la propria attività di miglioramento delle Risorse Umane (viste come Persone) ottenuta attraverso soluzioni organiche attuate in partnership con le Aziende clienti. Zanolli è fermamente convinto che le capacità di adattamento e flessibilità richieste dal Mercato odierno si ottengano principalmente attraverso una gestione efficace e corretta dei Collaboratori.

“Ubbidire e basta – riprende Zanolli - non è la preparazione del Grande Venditore. La migliore definizione di eccellenza nella vendita è aggiungere Valore. Rendere semplici cose che in partenza sono complicate. Oggi successo è essere artista. Ogni incontro, ogni prodotto, ogni servizio è una possibilità irripetibile. Per costruire una situazione unica e, a suo modo, un'opera d'arte.
 
Non esiste una formula vincente per resistere nel mercato. Come afferma Tom Peters “Non ci sono trucchi. Bisogna lavorare sodo. L’essenza del successo è alzarsi presto e andare a letto tardi”.
Un Grande Venditore non deve pensare alla pensione: costruire fiducia è l’unico fondo sicuro.

La grande differenza – conclude Zanolli - è tra chi pensa di essere padrone della propria vita e chi si limita a subirne gli umori, tra chi riesce a fare le cose bene e nei giusti tempi e chi disperde obiettivi ed energie, tra chi crede che si possono migliorare i punti deboli e chi invece ritiene che non ci siano mai alternative, tra chi è convinto che è meglio agire da solo e chi moltiplica il proprio potenziale attraverso le relazioni”.
E sono proprio le relazioni a muovere la Community, nata un anno fa per fronteggiare adeguatamente la crisi e favorire lo sviluppo attraverso la riscoperta del valore di comunità con l’obiettivo di fare sistema. Intessere cioè una rete di rapporti, di competenze, di conoscenze, di relazioni tra aziende operanti in un medesimo territorio. Un concetto semplice che però spesso rimane sulla carta, mentre potrebbe e dovrebbe essere la prima iniziativa da attuare per fare business, soprattutto in periodi di congiuntura come quella attuale.

In un anno di attività la Community regionale dei Manager e degli Imprenditori del Friuli Venezia Giulia - promossa da Federmanager FVG, l’organizzazione che rappresenta i dirigenti delle aziende produttrici di beni e servizi, e FormTeam S.r.l., iscritta a Confindustria Gorizia, azienda attiva nel miglioramento dell’efficienza nelle organizzazioni private e pubbliche e ideatrice dell’iniziativa – ha organizzato sette incontri registrando la presenza di oltre 500 manager e imprenditori regionali in rappresentanza di 250 aziende e ha permesso di instaurare oltre cinquanta relazioni stabili che rappresentano le presenze fisse agli incontri.

All’incontro «In un mondo che cambia tutto è pronto per “Fare la Grande Differenza”. E noi, lo siamo?», dopo il saluto degli organizzatori – Maurizio Bressani (Presidente di Federmanager FVG), Andrea Quargnali (Coordinatore dei Giovani Dirigenti di Federmanager FVG), Andrea Beltrami (Presidente di FormTeam) e Riccardo Romanzin (Vice Presidente di FormTeam e moderatore dell’incontro) -, e all’atteso intervento del relatore è un buffet, presso il “Ristorante del Doge”, ospitato nella barchessa di ponente, occasione per intrattenere relazioni e sviluppare conoscenze e marketing relazionale one-to-one tra i partecipanti alla Community.

Federmanager, costituita nel 1945, è l’Organizzazione che rappresenta e tutela, in modo unitario ed esclusivo, gli 82.000 dirigenti in servizio delle aziende produttrici di beni e servizi e i 63.000 dirigenti in pensione. E’ presente su tutto il territorio nazionale tramite 60 Associazioni territoriali che forniscono ai dirigenti consulenze di carattere contrattuale, previdenziale, legale, fiscale e realizzano iniziative di natura culturale, formativa e di networking. Gli iscritti sono dirigenti di piccole, medie e grandi imprese; dirigenti di nuova nomina, direttori generali, amministratori delegati operanti in tutti i settori dell’industria privata e a partecipazione pubblica, nonché nelle attività ausiliarie e complementari dell’industria. Nel Friuli Venezia Giulia, Federmanager è presente con proprie sedi a Trieste, Udine e Pordenone e con un presidio a Gorizia, e conta su oltre 1.500 iscritti.

FormTeam, società gradiscana nota in regione per la propria attività di miglioramento delle Risorse Umane (Persone) ottenuta attraverso soluzioni organiche attuate in partnership con le Aziende clienti, è fermamente convinta che le capacità di adattamento e flessibilità richieste dal Mercato odierno si ottengano principalmente attraverso una gestione efficace e corretta dei Collaboratori.
FormTeam intende promuovere una Cultura organizzativa basata sulla Condivisione: l’intento è quello di sviluppare un’alleanza nelle Aziende tra Imprenditori e Personale, superando questo binomio ormai sterile per creare una partecipazione forte e convinta agli obiettivi aziendali da parte di Tutti. “Siamo tutti nella stessa barca” e solo remando tutti assieme verso un obiettivo chiaro e condiviso potremo trasformare la Crisi in Opportunità.

Per ulteriori informazioni:
Federmanager – Via C. Beccaria, 7 – 34133 TRIESTE – Tel. 040371090 – e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
FormTeam S.r.l. Via Don Minzoni, 1/a - Gradisca d’Isonzo (GO) - Tel. 335 6980581
www.formteam.it

 
Un anno di Community regionale dei Manager e degli Imprenditori del Friuli Venezia Giulia

Presentato oggi l’ottavo incontro «In un mondo che cambia tutto è pronto per “Fare la Grande Differenza”. E noi, lo siamo?», che avrà per relatore il manager e scrittore Sebastiano Zanolli (www.sebastianozanolli.com), amministratore delegato di 55DSL, e tracciato il bilancio di un anno di attività dello strumento attivato per fronteggiare adeguatamente la crisi attraverso la riscoperta del valore di Comunità. Bressani (Federmanager) e Romanzin (FormTeam): “Ampiamente positivo il bilancio del primo anno anno di attività della Community, concretizzatosi con la partecipazione di oltre 500 manager in rappresentanza di 250 aziende”.
Manager e imprenditori uniti contro la crisi. E’ con questi presupposti che è nata la “Community regionale dei Manager e degli Imprenditori del Friuli Venezia Giulia” il cui positivo bilancio di un anno di attività è stato tracciato oggi (lunedì 29 novembre) in una conferenza stampa tenutasi presso l’Urban Hotel di Trieste nel corso della quale è stata presentata la prossima importante iniziativa: l’ottavo incontro dal titolo «In un mondo che cambia tutto è pronto per “Fare la Grande Differenza”. E noi, lo siamo?», in programma mercoledì 1 dicembre a Villa Manin di Passariano (Udine) alle ore 18 e che vedrà la presenza, in veste di relatore, del manager e scrittore Sebastiano Zanolli (www.sebastianozanolli.com), amministratore delegato di 55DSL, che interverrà sul tema: “Ottenere risultati solidi in una società liquida”.
Ampiamente positivo il bilancio di un anno di attività della Community regionale dei Manager e degli Imprenditori del Friuli Venezia Giulia tratteggiato da Maurizio Bressani (Presidente Federmanager FVG) e da Riccardo Romanzin (Vice Presidente FormTeam S.r.l.), iscritta a Confindustria Gorizia, azienda attiva nel miglioramento dell’efficienza nelle organizzazioni private e pubbliche e ideatrice dell’iniziativa - e concretizzatosi con la partecipazione ai sette incontri fin qui svolti di oltre 500 manager e imprenditori regionali in rappresentanza di 250 aziende. Ma che soprattutto - è stato sottolineato - ha permesso, in linea con la propria finalità di ampliare il concetto di comunità, considerata strumento indispensabile per fronteggiare adeguatamente la crisi, di instaurare oltre cinquanta relazioni stabili che rappresentano le presenze fisse agli incontri. Numerosissime e difficilmente quantificabili le contrattazioni e le relazioni d’affari che si sono sviluppate in seguito agli incontri e al successivo buffet, preziosa occasione di dialogo e conoscenza tra gli intervenuti. Segno della bontà di un'iniziativa che proseguirà anche attraverso nuove formule che via via verranno introdotte per stare al passo con un mondo anche imprenditoriale che cambia rapidamente.

Sebastiano Zanolli (amministratore delegato di 55DSL), presente in videoconferenza, ha riassunto così i contenuti del proprio intervento su come “Ottenere risultati solidi in una società liquida”, titolo ispirato al saggio “Vita liquida” del sociologo polacco Zygmunt Bauman. "Mai come in questi tempi è divenuto importante moltiplicare e ricombinare le risorse e mai come in questi tempi l’innovazione è l’obiettivo principale di tutti noi. Innovare e innovarci ogni giorno. Con una certezza: le risorse vere siamo noi, uomini e donne, con il nostro carico di intelligenza, passione, amore e flessibilità. Capaci di salti, capriole e inversioni di rotta. Capaci di fare fronte con nuove idee a qualsiasi crisi o depressione. Capaci di cambiare se stessi e le regole e poi ricambiarle ancora.
La grande differenza è tra chi pensa di essere padrone della propria vita e chi si limita a subirne gli umori, tra chi riesce a fare le cose bene e nei giusti tempi e chi disperde obiettivi ed energie, tra chi crede che si possono migliorare i punti deboli e chi invece ritiene che non ci siano mai alternative, tra chi è convinto che è meglio agire da solo e chi moltiplica il proprio potenziale attraverso le relazioni”.
E sono appunto le relazioni che muovono la Community, nata per fronteggiare adeguatamente la crisi e favorire lo sviluppo attraverso la riscoperta del valore di comunità con l’obiettivo di fare sistema. Intessere cioè una rete di rapporti, di competenze, di conoscenze, di relazioni tra aziende operanti in un medesimo territorio. Un concetto semplice che però spesso rimane sulla carta, mentre potrebbe e dovrebbe essere la prima iniziativa da attuare per fare business, soprattutto in periodi di congiuntura come quella attuale.

Nel corso della conferenza stampa è stato tracciato il significato di “Community”: più persone e organizzazioni che vivono nello stesso ambito e operano sotto certe regole per un fine determinato. “Siamo una regione molto diversificata - hanno riferito Bressani e Romanzin -  e,  talvolta, dimentichiamo di essere una comunità. E’ per questo che siamo orgogliosi di aver messo a disposizione dei manager e degli imprenditori un’occasione per sviluppare un  senso  di  vicinanza  con  coloro  che  svolgono  la  stessa  professione e agiscono sullo stesso campo: il mercato. Molti tendono a non condividere informazioni temendo di perdere il business: non dobbiamo pensare a noi stessi come concorrenti, ma come  a persone con le quali confrontarsi, conoscersi e stringere relazioni che potrebbero portare anche a futuri affari”.
“Sinergia – ha osservato Bressani - significa opportunità di sviluppo produttivo, specie in Italia dove il comparto è costituito per oltre il 90% da piccole e medie imprese che hanno la necessità di costituire distretti. Fare rete tra persone e aziende favorendo lo sviluppo di relazioni e conoscenze rappresenta il primo fattore di sviluppo, soprattutto in tempi nei quali la comunicazione risulta facilitata dai mezzi tecnologici”.

E’ stato infine illustrato il programma dei lavori del prossimo importante incontro «In un mondo che cambia tutto è pronto per “Fare la Grande Differenza”. E noi, lo siamo?», in programma mercoledì 1 dicembre a Villa Manin di Passariano (Udine) nell’aula riunioni al 2° piano della barchessa di levante che prevede alle 18 -  dopo il saluto degli organizzatori – Maurizio Bressani (Presidente di Federmanager FVG), Andrea Quargnali (Coordinatore dei Giovani Dirigenti di Federmanager FVG), Andrea Beltrami (Presidente di FormTeam) e Riccardo Romanzin (Vice Presidente di FormTeam e moderatore dell’incontro) -, l’atteso intervento di Sebastiano Zanolli (manager, scrittore e amministratore delegato di 55DSL), su “Ottenere risultati solidi in una società liquida”.
Seguirà, alle 20.15, un buffet, presso il “Ristorante del Doge”, ospitato nella barchessa di ponente, occasione per intrattenere relazioni e sviluppare conoscenze e marketing relazionale one-to-one tra i partecipanti alla Community.

Agli incontri periodici, partiti ufficialmente il 10 ottobre del 2009, hanno finora preso parte complessivamente oltre 500 tra manager e imprenditori in rappresentanza di 250 aziende, e hanno preso la parola 16 relatori tra manager di successo, imprenditori, formatori, scrittori, esperti e docenti universitari.
Tra queste prestigiose presenze si ricordano quelle di Fabrizio Manganelli, Presidente ed Amministratore Delegato Sweet S.p.A. e Vice Presidente Confindustria Gorizia; Fabio Candussio, Docente della Facoltà di Ingegneria dell’Univeristà degli Studi di Udine;  Alessandro Mulas, Direttore Ufficio investimenti di Friulia S.p.A.; Giuseppe Graffi Brunoro, Presidente della Federazione delle B.C.C. del FVG; Luciano Di Bernardo, Direttore Generale della Banca Popolare di Cividale; Michele Bortolussi, Amministratore Delegato Confidi Friuli; Renato Bernardi, Dottore Commercialista e Revisore Contabile A.D. Galleria Bardelli; Alessandro D’Orlando, Psicologo, formatore e scrittore; Aldo Burello, Presidente Comitato Tecnico di indirizzo del Polo Tecnologico di Pordenone, Presidente Comitato Tecnico consultivo per le politiche economiche della Regione FVG, già Amministratore Delegato di Electrolux Italia S.p.A. ed ex Presidente Autovie Venete S.p.A.; Giovanni Peditto Responsabile Pianificazione e Controlli Economici Direzione Navi Mercantili, Fincantieri Cantieri Navali S.p.A.; Fabio Andreotti, Consulente Business Analytics & Optimization, IBM Italia S.p.A.; T. Col. Massimo Tammaro, già Comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”; Alberto Felice De Toni, Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Udine e Presidente dell’Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale e da Andrea Barbaro, Responsabile Analisi e Pianificazione Strategica della Eurotech. 

Federmanager, costituita nel 1945, è l’Organizzazione che rappresenta e tutela, in modo unitario ed esclusivo, gli 82.000 dirigenti in servizio delle aziende produttrici di beni e servizi e i 63.000 dirigenti in pensione. E’ presente su tutto il territorio nazionale tramite 60 Associazioni territoriali che forniscono ai dirigenti consulenze di carattere contrattuale, previdenziale, legale, fiscale e realizzano iniziative di natura culturale, formativa e di networking. Gli iscritti sono dirigenti di piccole, medie e grandi imprese; dirigenti di nuova nomina, direttori generali, amministratori delegati operanti in tutti i settori dell’industria privata e a partecipazione pubblica, nonché nelle attività ausiliarie e complementari dell’industria. Nel Friuli Venezia Giulia, Federmanager è presente con proprie sedi a Trieste, Udine e Pordenone e con un presidio a Gorizia, e conta su oltre 1.500 iscritti.

FormTeam, società gradiscana nota in regione per la propria attività di miglioramento delle Risorse Umane (Persone) ottenuta attraverso soluzioni organiche attuate in partnership con le Aziende clienti, è fermamente convinta che le capacità di adattamento e flessibilità richieste dal Mercato odierno si ottengano principalmente attraverso una gestione efficace e corretta dei Collaboratori.
FormTeam intende promuovere una Cultura organizzativa basata sulla Condivisione: l’intento è quello di sviluppare un’alleanza nelle Aziende tra Imprenditori e Personale, superando questo binomio ormai sterile per creare una partecipazione forte e convinta agli obiettivi aziendali da parte di Tutti. “Siamo tutti nella stessa barca” e solo remando tutti assieme verso un obiettivo chiaro e condiviso potremo trasformare la Crisi in Opportunità.

Per ulteriori informazioni:
Federmanager – Via C. Beccaria, 7 – 34133 TRIESTE – Tel. 040371090 – e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Form Team S.r.l. Via Don Minzoni, 1/a - Gradisca d’Isonzo (GO) - Tel. 335 6980581
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