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Open door. Teatri a Teatro 2010, primo appuntamento con la rassegna cinematografica al Teatrino di San Giovanni: Wristcutters, con Tom Waits Nell’ambito della manifestazione Open door. Teatri a Teatro 2010, ogni martedì, giovedì e sabato dal 3 agosto al 4 settembre, il Teatrino Franca e Franco Basaglia nel Parco di San Giovanni, alle 21, ospita la rassegna cinematografica all’aperto Giovani storie, giovani passioni organizzata dalla Provincia di Trieste in collaborazione con Cooperativa Bonawentura e La Cappella Underground La rassegna cinematografica propone uno spaccato della cultura giovanile, con rarità e film mai visti, provenienti da tutto il mondo. Giovani registi, giovani protagonisti, storie e passioni di giovani come la musica, il ballo, i primi passi ed i primi scontri con i problemi della società di oggi. Le proiezioni sono a ingresso libero.
Primo appuntamento, martedì 3 agosto 2010 alle ore 21 nello spazio all’aperto presso il Teatrino Franca e Franco Basaglia nel Parco di San Giovanni con la rassegna cinematografica all’aperto “Giovani storie, giovani passioni”: in programma Wristcutters (USA 2006, col., 88’) di Goran Dukic con Tom Waits, Patrick Fugit e Shannyn Sossamon.
Wristcutters (USA 2006, col., 88’) Regia di Goran Dukic. Con Patrick Fugit, Shea Whigham, Shannyn Sossamon, Tom Waits, Will Arnett
Il giovane Zia, dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata Desiree, decide di togliersi la vita tagliandosi le vene. Tuttavia, il suo gesto non porrà definitivamente fine alla sua esistenza ma lo metterà in contatto con un mondo popolato di persone che si sono tolte la vita usando lo stesso sistema e che sono rimaste in una sorta di limbo, costrette a fare i conti con le loro cicatrici esteriori ed interiori. Quando Zia apprende che anche Desiree si è tolta la vita intraprende un viaggio on the road per andare alla sua ricerca. Ad accompagnarlo ci saranno Eugene, un musicista rock di origini russe, intelligente e a suo modo affascinante - Mikal una ragazza sveglia e attraente, convinta di essere finita in quel posto per un terribile errore, e Kneller, un personaggio misterioso che sembra celare molti segreti riguardanti lo strano aldilà.
Wristcutters è un film indipendente che ha vinto una manciata di festival per film indipendenti, il che lo rende già interessante. In più Wristcutters presenta nel cast il nome di Tom Waits, non in posizioni alla Coppola dove il suo ruolo consiste nel dire “Ragazzi, non potete entrare in questo bar”, ma addirittura nei primi quattro posti, con il ruolo di quel Kneller che dà il nome al racconto Kneller's Happy Camper, da cui tutto prende il via. Dati alla mano, si tratta del suo terzo più importante ruolo da attore, dopo Down By Law ed America Oggi. I wristcutters, tagliatori di polsi, sono i suicidi, e dopo i primi tre minuti chiusi in una stanzetta con “Dead and Lovely” in sottofondo, tutto si svolgerà nell'aldilà dei suicidi: un posto uguale al mondo dei vivi, ma più uniformemente amaro. Grandi pianure grigie, montagne in lontananza, colori spenti, un atteggiamento generale più sull'atarassico che sul depresso. I protagonisti sono un ragazzo in cerca della sua ex, un russo coi baffoni dichiaramente ispirato al cantante dei Gogol Bordello (le cui canzoni fanno da colonna sonora) in cerca di una cosa qualsiasi, una ragazza bruna, Shannyn Sossamon (che riesce a far vedere le cose alle persone in modo differente), in cerca della Gente Al Comando, un paterno Tom Waits in cerca del suo cane. Un road movie su un'auto a cui non funzionano i fari e che ha un buco nero sotto il sedile, un percorso fatto di piccoli incontri e nostalgie sospese. La forza del film è riuscire a sfruttare gli spazi della California, rendendoli alieni e costruendo un'opera visivamente e narrativamente compatta, lineare e con un'idea cardine su cui giocare, ma senza per questo risultare macchinosa o ripetitiva. Si sfruttano a pieno le possibilità del contesto, dei personaggi, delle situazioni, creando dei rimandi simbolici e dei parallelismi espliciti ma convincenti, in un film di losers dove si riescono a fare le cose solo se non ci si pensa troppo, se queste vengono da sole.
Coordinato e sostenuto dalla Provincia di Trieste, Open door. Teatri a Teatro 2010, si avvale del contributo della Fondazione CRTrieste, della Camera di Commercio di Trieste del Servizio Pari Opportunità e Politiche giovanili della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Gioventù, del Servizio Beni e Attività culturali della Direzione centrale istruzione, università e cultura della Regione Friuli Venezia Giulia; della collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti”, della Fondazione Teatro lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste, della Contrada-Teatro Stabile di Trieste,del Teatro Stabile Sloveno-Slovensko Stalno Gledališ?e, del Conservatorio di musica Giuseppe Tartini, della Glasbena matica, dell’Associazione Accademia di Santa Croce, della Civica Orchestra di Fiati Giuseppe Verdi e Merlino Multivisioni, della Compagnia dei Giovani, della Cooperativa Bonawentura e de La Cappella Underground, del Teatro della Cooperativa e della Compagnia Teatro del Go; l’uso del Castello di Miramare è gentilmente concesso dal Ministero per i Beni culturali, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia. Il festival gode del patrocinio e sostegno dei Comuni di Trieste, Muggia, Duino Aurisina-Devin Nabrežina, Monrupino-Repen, Sgonico-Zgonik, San Dorligo della Valle-Dolina; del supporto tecnico della Trieste Trasporti e dell’Airsac Europa; del supporto dell’ERT, del Mini Mu Parco dei bambini di San Giovanni, del bar ristorante Posto delle Fragole, della Società Alpina delle Giulie, sezione di Trieste del Club Alpino Italiano, Commissione Grotte Eugenio Boegan. Si ringraziano i proprietari dei Castelli di Duino e Muggia.
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