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Un campione di pugilato che si batte con energia sovrumana, sopportando stoicamente il dolore di pugni, fratture e ferite, e che mira a premi e trionfi sempre più elevati, senza mai mancare di rispetto all’avversario, anzi, riconoscendo il proprio e altrui valore, è astrologicamente ben costruito dai segni del Toro e del Leone: Nino Benvenuti ha rispettivamente il Sole nel primo e l’Ascendente nel secondo! Fuori dal ring, il Sole in Toro lo rende bonario, simpatico, amante della vita confortevole, della natura, dei bambini, dei piaceri edonistici tra cui la buona cucina, e gli dona senso degli affari ed eleganza. L’Ascendente in Leone gli offre un bel fisico, alto e possente, dallo sguardo fiero e audace. Istrionico e teatrale: inevitabile che piacesse molto alle donne… ricambiate, come rivelano Sole e Venere nel venusiano Toro, e la Luna in Pesci. Giovanni Benvenuti (Nino), nato a Isola d’Istria il 26 aprile 1938, da ragazzo era capace di fare ogni giorno, in bicicletta, 60 km tra andata e ritorno per allenarsi in una palestra di Trieste. Forte come un “toro” e coraggioso come un “leone”, il giovane Benvenuti si mette in luce ben presto. Lo preannunciava Mercurio (adolescenza) allo zenit, angolo del cielo che designa successo, collocato in Ariete, segno virile, amante delle arti marziali. Comincia la sua ascesa, in un’epoca in cui il pugilato compariva ai primi posti della cronaca sportiva. Il suo talento è fatto di spirito di sacrificio e tenacia (Toro), ambizione e orgoglio (Leone), forza fisica scattante (Marte in Gemelli) unita a scaltrezza (sestile di Plutone), smania di vittoria e parlantina mordace (Giove quadrato), mobilità eclettica di braccia (Nettuno in casa Terza) La Luna (l’anima) è in casa Ottava, il settore del superamento di rischi, prove e difficoltà della vita attraverso le insondabili risorse interiori: Benvenuti ha sempre detto che il pugilato come ogni sport sanamente praticato è una disciplina educativa, una palestra di vita che tempra il carattere. Il suo Sole (l’Io) è congiunto a Mercurio (intelligenza) e a Urano (tecnica): ha ribadito infatti che il pugilato è uno sport combinato di muscoli e testa, e lo ha dimostrato nella sua lodevole avventura sportiva, che lo ha portato a diventare campione nei pesi welter, superwelter e medi. Ricordiamo la medaglia d’oro per i pesi welter alle Olimpiadi di Roma (1960) e alcuni incontri che restano nella storia della boxe. Epico l’incontro con il toscano Sandro Mazzinghi (1965) allo Stadio di S.Siro di Milano, che fece registrare il tutto esaurito (!). La sua diversità totale di stile e carattere da Mazzinghi, e la loro rivalità, dividevano l’Italia come ai tempi di Bartali e Coppi. Epico il primo incontro con il nero americano Emile Griffith (1967) al Madison Square Garden di New York. Galvanizzato dalla voglia di battere un avversario considerato da tutti invincibile, ci riesce, diventando il 1° italiano campione mondiale nella categoria pesi medi. Rientrato a Trieste riceve l’omaggio della città che lo festeggia in piazza Unità. Ma restano nella storia anche i due successivi incontri (1967 e 1968): l’uno in cui perde eroicamente perché resta in piedi fino alla fine con una costola rotta, l’altro in cui si riprende il titolo mondiale atterrando l’avversario. Epico l’incontro con l’argentino Carlos Monzon (1971), che riesce a metterlo KO. Ma Benvenuti perde con onore, consapevole che era all’apice della carriera, che aveva vinto tutti i titoli, che non aveva la stessa smania di vincere dell’avversario, formidabile picchiatore, capace di dire: “Da questo ring scenderò o vincitore o morto”. La sconfitta non scalfisce affatto il mito di Benvenuti, ma mette fine alla sua brillante carriera, esattamente 40 anni fa (giugno 1971), e segna l’inizio dell’attività di commentatore di eventi pugilistici alla RAI. Il ruolino di professionista è eccezionale: 90 incontri, di cui 82 vittorie (35 per KO), un pareggio e 7 sconfitte. Benvenuti è nato con tre pianeti allo zenit: Mercurio, Sole e Urano. Basterebbe il Sole a pronosticare un destino di successo e popolarità, ricco di premi, riconoscimenti e anche cittadinanze onorarie. Urano ha prodotto i famosi colpi di scena e cambi repentini di vita. Nel suo Cielo di nascita si notano inoltre Luna e Giove in casa Ottava, che rivelano il suo interesse per la politica (attivista nel 1964) e il cinema (ha recitato in alcuni film). Si notano ancora Venere e Marte in casa Undicesima, che rivelano grande senso dell’amicizia e apertura mentale: dopo il ritiro agonistico ha stretto amicizia con molti pugili, tra cui Griffith e Monzon. Dimostrando rara nobiltà d’animo (l’Ascendente Leone!) ha difeso entrambi di fronte all’opinione pubblica, rinnegati l’uno per la dichiarata omosessualità, l’altro per l’omicidio della terza moglie. La Luna in Pesci appartiene a persone sensibili e compassionevoli, e Benvenuti ha reso omaggio a Primo Carnera, al suo funerale, ha aiutato in vari modi il suo idolo giovanile Tiberio Mitri e l’ex avversario Griffith (entrambi poveri e malati di alzhaimer), ha adottato una bambina orfana, ha fatto il volontario tre mesi in un lebbrosario dell’India con le suore di Madre Teresa… Ha detto: “E’ stata la mia più grande vittoria, quella dell’umanità”. La Luna in Pesci, in casa Ottava, ci svela un intuito finissimo, quasi medianico, a servizio di una professione in cui sotto sotto conta anche il prevedere le mosse del rivale, capire a colpo d’occhio la sua psicologia, sbaragliarlo con un poderoso gancio da destra o da sinistra che non si aspetta… Giove di transito sul Sole a partire da questo mese per lungo tempo preannuncia altri momenti di popolarità per questo grandissimo atleta, che ha saputo essere vanto per l’Italia e per l’amata Trieste.

ELLEKI (giugno 2011) |
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Anche se nata a Tirana (Albania) – il 4 febbraio 1986 – Dorina Leka è triestinissima. Vive a Trieste dalla prima infanzia e parla con l’accento tipico e la coloritura briosa dei triestini doc. Segno distintivo: una voce strepitosa. Ha appena partecipato al talent show “X-Factor” ma è stata eliminata alla sesta puntata per un assurdo ballottaggio con altri cantanti, regola del programma televisivo. Però ne è uscita a testa alta, conscia della sua bravura, lodata da tutti, perché è una giovane artista molto promettente: viene da una famiglia di musicisti, ha una vasta cultura musicale, sa cantare molto bene generi diversi. Ha commentato con saggezza: “L’esperienza mi è servita tantissimo per andare oltre certi pregiudizi, oltre ai miei limiti, non solo umani ma anche artistici, perché mi sono messa in gioco. Grazie a tutti.” Parole, le sue, tipicamente acquariane: “spingersi oltre i limiti”! Dorina ha il Sole nel segno più aperto e anticonformista dello Zodiaco, l’Acquario. In questo segno lei ha anche Mercurio, Venere e Giove. L’Acquario disdegna i baracconi mediatici, carichi di lustrini e finzioni, di superficiali ipocrisie e sotterranee competizioni. Per lei è stata una bella sfida quella di restare al gioco senza vendere se’ stessa. Sotto il segno dell’Acquario nascono persone originali, un po’ eccentriche, libere, geniali, animate da ideali di solidarietà, uguaglianza e pacifismo. Sono persone molto moderne, indipendenti ed emancipate, sempre all’avanguardia, che fanno amicizia con tutti. I loro interessi sono molteplici e insoliti, spaziano dal puro divertimento agli impegni socio-culturali, dalla lettura (Dorina legge saggi) alla tecnologia informatica (lavoro di grafica e web master). Nel Cielo di Dorina Venere in Acquario rivela propensione all’amicizia amorosa e fede negli ideali dell’Amcizia e dell’Amore. Venere intesa come arte è magnifica: troneggia tra Sole, Mercurio e Giove. Dorina ha talento, sa scrivere canzoni e ha imparato molto ascoltando tanto (Mercurio), avrà molta fortuna (Giove). La musa prescelta, la Musica, per lei non ha confini, veleggia dalla classica alla moderna, dalla lirica (studiata per anni sotto la guida della nonna) alla pop; gli strumenti che sa suonare sono diversi, dal pianoforte (genitori più Conservatorio) all’arpa celtica (autodidatta). Il Sole rappresenta pure il padre. Che è Gjergj Leka, alias Giorgio Argentin, pianista e cantante di musica leggera. Nel Cielo si vede un forte legame artistico: Dorina esordisce con lui come cantante a 12 anni e si esibisce con lui fino a 17. La Luna, che nel Cielo di Dorina è in Sagittario, rappresenta innanzitutto la madre. Che è Lindita, pianista che vive in Germania. Il Segno del Sagittario conferma che la madre è lontana, all’estero infatti. La congiunzione della Luna a Urano rivela che la madre è piuttosto anticonvenzionale nelle sue scelte, e che nella vita di Dorina ci sono altre figure materne sostitutive quali la zia (lavora nella televisione albanese e scrive testi di canzoni) e soprattutto la mitica nonna (mezzosoprano lirico). Tutte donne in gamba, energiche e volitive. Come la bisnonna paterna, triestina, che sposò il commerciante albanese Leka. Ma la Luna rappresenta pure l’anima e la femminilità della donna. Questa Luna è compagnona non seduttiva, per cui sia negli amori sia nell’arte Dorina dovrà col tempo far emergere maggior femminilità per avere ancor più successo. Ci riuscirà perché la Luna è in aspetto positivo con Venere! La Luna in Sagittario denota una donna molto vitale e simpatica, espansiva e schietta, scherzosa e allegra, generosa e volenterosa, portata per lingue e viaggi, ottimista ed entusiasta fino a rasentare l’ingenuità, focosa fino ad essere incontenibile… Se si considera che la Luna non è solo in un segno di fuoco ma è anche congiunta all’elettrico Urano, abbiamo le stigmate della vera rocker donna, vulcano di energia e idee, un po’ pazzerella, grintosa quel che serve per sfondare dove vuole, indipendente di percorso e giudizi, coraggiosa a oltranza per superare incognite e rischi. Il punto debole è la corrente alternata sul piano emotivo: lei sa benissimo quanto le costa mantenersi in equilibrio, ma il tempo sarà un alleato. Maturando come persona e artista, Dorina si proietterà sempre più lontano da Trieste, ma non perderà mai la verve triestina, simpaticamente ruvida come nella famosa poesia di Saba. La Luna congiunta a Urano, intesa come infanzia, rivela che Dorina nei primi 12 anni ha avuto una vita molto movimentata ma stimolante. A 13 anni vince in “Saranno Famosi” in piazza Unità. Anni dopo diventa la voce del gruppo “Crazy Donkeys” che si esibisce in pub e osmize con un repertorio di cover blues e rock. Non conosco l’ora di nascita di Dorina, ma lei ha una personalità così spiccata che azzardo. Dovrebbe essere nata verso le 23 per avere un Ascendente Scorpione, congiunto a Plutone, e la Luna in Casa Seconda, il settore del bel canto e… della cucina ( le piace cucinare!). Nelle persone l’Ascendente si manifesta nel fisico e nello sguardo, per cui questo Ascendente spiegherebbe il trasformismo istrionico e il magnetismo (l’X factor!) che lei emana. Dorina ha un Plutone forte, in sestile a Nettuno, e l’aspetto astrale può essere definito un prezioso serbatoio di energia e creatività, indispensabile per un’artista destinata a calcare infiniti palcoscenici. Lei incanta con il trasformismo istrionico e il magnetismo, dotata di un autentico X factor! Altrettanto forte e di sostegno è l’aspetto tra Marte e Saturno (in Sagittario) congiunti: Dorina è davvero tosta, ha capacità dirigenziali, sa incanalare con tenacia e disciplina le sue doti verso ambiziosi obiettivi. Deve stare solo attenta all’impulsività aggressiva, distruttiva, disfattista. Marte quadrato a Giove invita a imparare a contenersi, a tirare il freno a mano laddove si vorrebbe spingere l’acceleratore… Il vocal coach Pennino ha detto: “Lei merita tanta fortuna. E’ una delle cantanti più brave che abbia incontrato in 30 anni di carriera”. Da astrologa dico che il successo arride a persone genuine e libere come lei, e che nei prossimi anni beneficerà di transiti molto promettenti. Insomma, non ha vinto il concorso ma sarà famosa! Forza Dorina!

ELLEKI (novembre 2010) |
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Il 10.10.2010 la nostra amatissima “Boatgirl” -Barcolana!- compie già 41 felici autunni… Questa triestina così famosa, fotografata e ammirata in tutto il mondo è nata il 19 ottobre 1969, con la prima regata velica ufficiale nel golfo di Trieste (l’anno prima c’era stato solo un riuscito esperimento). Il suo Cielo Natale è davvero bellissimo: il Sole in Bilancia è recinto da Venere, Giove, Mercurio e Urano, e a questo cosiddetto stellium la Luna in Acquario indirizza (trigono) energie positive. Il luogo di nascita, Trieste, per il carattere dei suoi abitanti, e le caratteristiche culturali, geografiche, metereologiche -la Bora!- è affine al segno dei Gemelli, per cui si può ben dire che l’evento velico doveva proprio essere collocato tra segni d’Aria! Gemelli, Bilancia, Acquario sono segni che dell’Aria, il loro elemento comune, hanno tutte le qualità: mobilità fisica e mentale, fantasia e tolleranza, socievolezza ed elasticità nell’affrontare gli alti e bassi della vita…

La data di nascita della Barcolana è davvero fortunata, come se la Società Triestina della Vela, che l’ha ideata nel 1969, fosse stata consigliata da un bravo astrologo, esperto di quell’Astrologia Elettiva che ricerca e interpreta le date propizie per un evento materiale, da un matrimonio all’avvio di una società, dall’acquisto di una casa (o di un’auto) all’inaugurazione di un negozio (o di una barca!)… La lettura di questo Cielo Natale rivela il favore di molti astri, a cominciare dal munifico Giove, pianeta della fortuna, dell’espansione, della ricchezza. Nella prima edizione la Barcolana, allora chiamata Coppa d’autunno, contava già 51 barche, quelle delle società veliche triestine; di anno in anno l’allargamento a natanti di ogni provenienza la rendeva numericamente sempre più cospicua (oggi quota 2000?). Nel 1980 si apre alla dimensione internazionale e via via arrivano i grandi sponsor, i campioni del mondo, le imbarcazioni miliardarie, e cresce l’indotto del commercio con stands, bancarelle, alberghi e ristoranti convenzionati, prodotti artistici e artigianali… Il favore di Mercurio si esprime nella cornice multimediatica e sociale dell’evento. La gente, a livello mondiale, viene accuratamente informata mediante spot pubblicitari e pronostici, articoli e riviste dedicate, riprese televisive spettacolari e tecnicamente all’avanguardia. Le persone si dividono tra quelle che si godono la regata dalle banchine del lungomare o, meglio, da cigli e vedette dell’altipiano carsico, e quelle che si gustano comodamente le immagini trasmesse dalla televisione casalinga o dagli schermi giganti. E, privilegiate, quelle che partecipano alla regata in barca: stanche e felici, alla fine, possono dire “c’eravamo” e festeggiare con un calicetto… Tutta gente che si gode contemporaneamente la compagnia degli amici, in autentico spirito festaiolo e goliardico (i nativi Gemelli sono proprio così). Il favore di Urano è rivelato dalla tecnologia avvenieristica degli scafi ultraleggeri, dalle innovazioni esibite da famosi costruttori, dalle vele grandi per sconfiggere la bonaccia e dalle chiglie basculanti per dominare la bora, dagli scafi lunghi anche trenta metri ma leggeri e veloci. Urano è il pianeta degli imprevisti: in effetti non c’è uno standard di Barcolana, perché il vento può essere bora (chiara o scura) o maestrale o libeccio, o anche… non esserci del tutto. Ecco perché la gara può durare tutto il giorno se c’è bonaccia totale (come nel 1971) o poche ore se la bora raggiunge i 60 nodi (come nel 2000)… Il favore di Venere trionfa nella inebriante bellezza delle forme e dei colori della manifestazione velica: il mare, il cielo, il sole, le vele, il faro della Vittoria, le colline vestite delle tinte ambrate e rosseggianti dell’autunno carsico… Per foto e filmati la Barcolana è fonte inesauribile di stupende immagini. L’autunno è la stagione in cui notoriamente Trieste si presenta più bella che mai ai suoi abitanti e ai turisti. Nel cielo della Barcolana brilla la Luna in Acquario, il segno democratico per eccellenza. Questa regata è davvero unica al mondo perchè si svolge in una sorta di stadio che è il golfo di Trieste circondato dall’anfiteatro collinare dell’Altipiano carsico (visibilità eccezionale) e perché è aperta a tutti, ai velisti professionisti e ai semplici amanti del mare, agli scafi giganti e alle barchette, ai grandi e ai piccoli, anche agli anziani e ai diversamente abili. La sua forza sta nel non snaturarsi in altro che non sia quello che principalmente è: una festa del mare. Plutone e Nettuno, pure favorevoli ai pianeti in Bilancia, svelano la magia e l’emozione che ammantano le regate notturne, una sorta di doppione speciale, proposto di tanto in tanto dal 1999. Le uniche ombre di un Cielo Natale così luminoso sono proiettate da Marte e Saturno. Marte emblematizza il risvolto pericoloso della gara, ma le collisioni tra natanti, con scafi rovinati e marinai feriti, sono purtroppo inevitabili in un ristretto spazio di mare percorso da così tante barche e a volte spazzato da fortissimo vento. Saturno minaccia invece un isterilirsi dell’evento qualora non si riesca a sostenere nel tempo i raggiri concorrenziali di altre città di mare, italiane ed estere, oppure i tentativi di snaturamento da parte degli sponsor… Ribadito comunque che la cara Barcolana nasce sotto buone stelle, le auguriamo buon compleanno e lunghissima vita! E proponiamo alle giovani signore triestine nate nel suo stesso giorno di contattarmi (
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) per un interessante parallelo astrologico che, chissà, potrebbe essere pubblicato sul numero di ERRE di ottobre 2011…
ELLEKI (ottobre 2010) |
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