La tradizione della cucina carsolina da “Locanda Mario”
Questa storia comincia nel lontano 1947, con una Trattoria della nonna… e continua ancora oggi con Adriana Lupidi, figlia di Mario, che tramanda la CUCINA CARSOLINA. Il vecchio edificio fu completamente ristrutturato nel 1968, prendendo il nome di “Locanda Mario”, divenuto molto famoso nella nostra zona, come il proprietario di allora, Mario Lupidi.
La cucina della tradizione
La nostra specialità sono le rane e le lumache, ottime tutto l’anno, ma veramente speciali nei menù delle feste e ricorrenze.
Una bella frittata di lumache come antipasto, per poi continuare con i primi: spaghettini o risotto con le rane, pappardelle con le lumache. Per i secondi: le rane dorate con la pastella e fritte; le lumache alla carsolina con il sughetto e la polenta; oppure alla Bourghignon al forno con tutto il guscio.
Le lumache
Le lumache vengono prima fatte bollire a parte, poi vengono fatte rosolare in olio e un po’ di aglio, bagnate con il brandy, una spruzzata di pomodoro, sale e pepe e poi si aggiungono le pappardelle e si fanno saltare. Per le lumache con la polenta, sempre bollire le lumache, e poi preparare un sughetto anche con alloro. Oppure al forno, sempre prima bollite, poi messe nella loro casetta e al forno con un po’ di pangrattato, prezzemolo e brandy, servire con la polenta.
Le rane e la selvaggina
Le rane sono squisite semplicemente indorate e fritte. Altro secondo molto appetitoso è l’entrecote di bisonte, rosolato sulla piastra, con un aggiunta di olio ed erbe, questa carne ha un sapore particolare, simile ad un mix tra cavallo e manzo. Stinco di capretto, tacchino al forno con le patate alla parigina, fatte al forno con olio al rosmarino. Come selvaggina, cinghiale, cervo, capriolo, preparati con le ricette classiche, a spezzatino in salsa con olio, cipolla, carota, poco pomodoro, sedano, fatto rosolare con alloro e rosmarino, e poi, il capriolo viene bagnato con il vino rosso, il cinghiale viene bagnato con la birra, così resta anche più tenero. Oppure una bella tagliata di cervo al ginepro, che va prima grigliata e poi profumata con olio aromatizzato.
I menù con il tartufo
Magnifico ed appetitoso anche un bel menù a base di tartufo: i fusi istriani col tartufo o con salsiccia e funghi, o proprio all’istriana con la gallina “vecia” ruspante. Una cena tipica istriana può essere: fusi con la gallina o con capriolo, luganighe con capuzzi o stinco di capretto al forno con patate in “tecia”. O filetto di manzo in crosta con il tartufo.
I dolci
Strudel rigorosamente fatto in casa con le mele cotogne, o anche strudel con gli amoli, con le prugne, i fichi, oppure le “paste creme cartoline”, fatte con la millefoglie, ma anziché la classica crema pasticciera, vengono farcite con una crema particolare, che è come una pasticciera ma cotta due volte, che come caratteristica è meno dolce e più compatta.
Vini, grappe & oltre
Un buon Cabernet Franc o, per rispettare la tradizione locale, un ottimo Terrano, per accompagnare rane, lumache e selvaggina. Insieme ai dolci possiamo bere un Fragolino bianco, un Verduzzo o una delle buonissime grappe nostrane, ai frutti di bosco, alla frutta, alle mele, alla ruta, al vischio, al ginepro o bianca, ecc. Una chicca è il Sorbetto al Terrano, fatto con il gelato al limone, un po’ di Prosecco, vino Terrano e un po’ di Vodka bianca.