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Università di Trieste


Il profilo Almalaurea dei laureati dell’Università di Trieste

A dieci anni dalla riforma: il profilo Almalaurea dei laureati dell’Università di Trieste.
Coinvolti 3.200 giovani usciti dall’Ateneo nel 2009.
A nove anni dall’avvio della riforma universitaria nel nostro Paese e nel contesto della European Higher Education Area è ora possibile tracciare un attendibile bilancio d'insieme che ricordi le caratteristiche dei laureati dell’anno 2001 (quelli prodotti dal vecchio ordinamento) e descriva le caratteristiche di quelli di oggi, laureati nel 2009. Cosa è cambiato? Dove e in che misura la riforma è riuscita nell’obiettivo di migliorare le performance dei laureati e dove ha fallito? 
Il bilancio emerge dal XII Profilo dei laureati presentato da AlmaLaurea. L’indagine ha coinvolto i 190mila laureati del 2009 dei 51 Atenei aderenti da almeno un anno al Consorzio Interuniversitario, tra cui l’Università di Trieste, e restituisce la documentazione articolata sino al singolo corso di laurea.
“In dieci anni, una istituzione come quella universitaria, compreso l’Ateneo di Trieste, può dire di aver raggiunto questi risultati: ridotto l’età alla laurea; quadruplicato i laureati in corso; aumentato la frequenza alle lezioni; migliorato il rapporto con il mondo produttivo triplicando le esperienze di stage durante gli studi. Mi pare che i risultati raggiunti, al di là delle tante cose di cui l’università si deve emendare, siano complessivamente assai più confortanti di quanto non vadano ripetendo i tanti cultori del flop della riforma – dichiara il professor Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea - E non sarebbero stati possibili questi risultati senza l’impegno dei tanti docenti e ricercatori veri e propri samaritani della cultura e della ricerca. Una preoccupazione, invece, dovrebbe essere tenuta ben più presente: che questi giovani, anche i più preparati, rischiano di restare intrappolati fra un sistema produttivo che non assume e un mondo della ricerca carente di mezzi.
I laureati dell’Università di Trieste coinvolti nel XII Profilo dei laureati sono i 3.200 giovani usciti dall’Ateneo nel 2009. Tra questi, 1.736 laureati di primo livello e 963 laureati nei percorsi specialistici biennali.
Dal 2001 al 2009: i laureati di Trieste prima e dopo la riforma
Per capire gli effetti della riforma è possibile fare un confronto tra il complesso dei laureati di Trento del 2009 e i laureati, sempre della stessa Università, che hanno concluso gli studi prima della riforma (2001). Dal confronto emerge una figura di neodottore più regolare negli studi, con maggiori esperienze di stage.
I laureati dell’Università di Trieste, nel loro complesso, vengono soprattutto da famiglie dove il titolo accademico entra per la prima volta in casa: il 70% ha entrambi i genitori non laureati confermando ciò che la Riforma ha incentivato, ovvero un allargamento dell’accesso agli studi universitari a fasce di popolazione meno avvantaggiate. Nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, gli effetti positivi sulla regolarità negli studi sono evidenti: i laureati di Trieste in corso nel 2001 erano appena il 5,9% contro il 41% del complesso dei laureati del 2009. Con la riforma crescono notevolmente anche le esperienze di tirocinio e stage che coinvolgevano il 19% dei laureati di Trieste del 2001 contro il 61% dei laureati 2009 (il 65% dei laureati di primo livello, e il 60% dei laureati specialistici). La tendenza al proseguimento degli studi, già elevata prima dell’avvio della riforma (riguardava il 61% dei laureati di Trieste del 2001), viene confermata: 63,5 laureati su cento di Trieste intendono formarsi ulteriormente dopo aver conseguito il titolo. La percentuale si dilata in modo particolare, raggiungendo il 78%, fra i laureati di primo livello del 2009.
I laureati di primo livello 2009 dell’Università di Trieste
Il traguardo della laurea è raggiunto in media a 25,5 anni. La media nazionale è di 26,2 anni. La regolarità negli studi per i laureati di Trieste è più elevata della media nazionale: il 43% conquista il titolo in corso (con un 28% che si laurea al primo anno fuori corso) contro il 39% del complesso dei laureati di primo livello. La riforma universitaria ha portato anche ad un aumento dei laureati che frequentano regolarmente le lezioni: il 68,5% dei laureati triennali ha frequentato oltre i tre quarti degli insegnamenti previsti; è il 67% a livello nazionale. Il 72,5% dei laureati di primo livello di Trieste ha entrambi i genitori non laureati; la media nazionale è del 74%.
I laureati dell’Università di Trieste di primo livello che hanno svolto tirocini e stage sono il 65%, percentuale che supera la media nazionale già elevata (54,5%). L’esperienza di studio all’estero, forse anche influenzata dalla posizione geografica dell’Ateneo, coinvolge il 15% dei laureati di primo livello di Trieste (7 con Erasmus), più della media nazionale che è del 10,6% (5,2% con Erasmus). L’85% dei laureati dell’Università di Trieste si dichiara complessivamente soddisfatto del corso di studi (il 29% lo è“decisamente”).
Alla domanda se si iscriverebbero di nuovo all’Università risponde “sì”, ed allo stesso corso dell’Ateneo, il 65% dei laureati (la media nazionale è del 68%). Una percentuale che aumenta considerando anche i laureati che si riscriverebbero all’Università di Trieste, ma cambiando corso (12,5%). E dopo la laurea? Il 78% dei laureati di Trieste intende proseguire gli studi, in linea con quanto avviene nel complesso dei laureati (77%). La gran parte dei laureati 2009 che ha espresso queste aspirazioni formative punta ad una laurea specialistica: il 65,5%.
I laureati specialistici 2009 dell’Università di Trieste
Performance particolarmente brillanti mostrano i laureati specialistici del 2009 di Trieste. L’età media alla laurea nel complesso dei laureati specialistici di Trieste del 2009 è di 27,1 anni (la media nazionale è di 27,3 anni); valore che sarebbe ancora inferiore al netto del 28% di studenti che si sono iscritti alla specialistica con due o più anni di ritardo rispetto all’età canonica.
L’analisi condotta mette in evidenza che si tratta di giovani che hanno concluso i loro studi in corso nel 46% dei casi – ed altri 43 su cento con un anno di ritardo – contro il 50% del complesso dei laureati specialistici. Nell’esperienza formativa dei laureati specialistici si riscontrano indici particolarmente elevati di frequenza alle lezioni: 72 laureati su cento dichiarano di avere frequentato regolarmente più dei tre quarti degli insegnamenti previsti.
Si riscontra, inoltre, una consistente esperienza di stage, che coinvolge complessivamente 60 laureati specialistici di Trieste su cento, (a livello nazionale è il 53%), ma soprattutto su valori molto elevati risultano le esperienze di studio all’estero che coinvolgono quasi un quarto dei laureati di Trieste (23%; il 12,5% con Erasmus).  L’esperienza universitaria compiuta con la laurea specialistica risulta ampiamente apprezzata (sono decisamente soddisfatti 36 laureati su cento, altri 52 esprimono comunque una valutazione positiva). Tanto che 73 laureati su cento la ripeterebbero.

 
Affitti: presentato il portale “locazionetrasparente”

Frutto della collaborazione fra Erdisu, Università di Trieste e Fimaa.
Il lancio del portale “locazionetrasparente”, un progetto che ha preso il via con il protocollo siglato, nel 2009, tra Università di Trieste, Erdisu e Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari (Fimaa), nasce dall’esigenza di assicurare, a studenti, ricercatori e docenti, locazioni trasparenti e a condizioni garantite. All’interno di www.locazionetrasparente.com si possono infatti consultare gli annunci inseriti direttamente dalle agenzie affiliate Fimaa, che garantiscono affitti in locali a norma e di qualità. Il portale rappresenta un risultato significativo per il sistema universitario triestino, ma anche per quello dell’alta istruzione e della ricerca, con il coinvolgimento degli enti che aderiscono alla rete del Welcome Office di Trieste. Il progetto è stato presentato questa mattina nella sala Cammarata dell’Ateneo giuliano dal Rettore Francesco Peroni, dal presidente dell’Erdisu di Trieste Marco Vascotto, dal vicepresidente vicario della Fimaa/Confcommercio Giorgio Ravalico e da Stefano Ogrisek di Imagina Studio alla presenza del direttore amministrativo dell’Università di Trieste Antonino Di Guardo e del direttore dell’Erdisu di Trieste Franco Milan.
“L’Erdisu ha nelle sue finalità di istituto in primo luogo il compito di erogare una gamma di servizi destinati agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi e in secondo luogo quello di attivare servizi destinati alla generalità degli studenti - spiega il presidente dell’Erdisu di Trieste, Marco Vascotto -. I tre principali servizi erogati dall’Erdisu corrispondono alle erogazioni economiche - in primis le borse di studio -, il servizio abitativo presso le Case dello Studente e quello di ristorazione nelle mense a gestione diretta o in convenzione. Questo portale rappresenta un concreto intervento nei “servizi destinati alla generalità degli studenti” connesso al servizio abitativo, tipico tra quelli erogati dall’Erdisu. La convinta partecipazione dell’Ente al progetto - precisa Vascotto - deriva dalla riscontrata necessità di fornire risposte in qualche misura “garantite” allo studente che non può usufruire dei posti alloggio messi a disposizione dall’Erdisu per carenza di requisiti soggettivi o di disponibilità degli stessi o non è interessato perché preferisce una sistemazione più autonoma”.
“Per parte sua - osserva il Rettore dell'Università di Trieste, Francesco Peroni - l'Ateneo triestino vede, nell'operazione “locazionetrasparente”, una delle opportunità più significative offerte dalla convenzione che ci lega all'Erdisu. La mobilità, anche internazionale, di docenti e di studenti è, infatti, requisito qualificante essenziale per ogni comunità universitaria che aspiri, come quella triestina, a competere per l'eccellenza. Ne è coerente conseguenza il perseguimento, da parte nostra, di ogni azione che, potenziando la residenzialità della sede universitaria giuliana, ne favorisca l'attrattività, in misura sempre crescente. Aggiungo ancora che “locazionetrasparente” interpreta molto efficacemente un ulteriore aspetto, caro alla nostra amministrazione universitaria: quello della trasparenza, nella legalità, di ogni sua relazione. Obiettivo, questo, che ben si armonizza, tra l'altro, con la costante attenzione che dedichiamo all'ammodernamento dei servizi web”.
A fornire le garanzie è un’associazione di categoria significativamente rappresentativa, che assume precisi impegni con le istituzioni pubbliche per quanto attiene ai contenuti qualitativi dell’offerta inserita a portale dai suoi associati, i quali si impegnano con agevolazioni, anche di natura economica, con i fruitori del servizio e assicurano, dal punto di vista burocratico e fiscale, la corrispondenza dei contratti alle norme di legge e ai requisiti per l’ottenimento eventuale dei benefici economici erogati dall’Erdisu.
Tutte le realtà coinvolte perseguono congiuntamente gli obiettivi di far emergere, almeno in parte, fenomeni quali l’evasione fiscale o carenze, inadempienze ed eventuali clausole vessatorie da parte del soggetto “forte” in un contratto di locazione agli studenti; dall’altro lato, queste opportunità vengono offerte a una platea ampia e composita di soggetti interessati che, accanto ai canali tradizionali, possono ora usufruire di un canale di facile accesso per la ricerca di un alloggio a Trieste.
Una volta indicati i parametri di ricerca in uno dei “form” collocati nel sito, il navigatore ottiene infatti una lista d’immobili che presenta un’anteprima delle locazioni con una breve descrizione, una fotografia, le dimensioni e l’indirizzo.
La promozione del portale realizzato da Imagina Studio, oltre che sui siti dell’Erdisu e dell’Università di Trieste, coinvolgerà anche i principali social network per raggiungere in particolare il target degli studenti universitari.
Giorgio Ravalico, vicepresidente vicario della Fimaa/Confcommercio della provincia di Trieste, l’associazione di categoria in ambito locale maggiormente rappresentativa del settore,  evidenzia come la cooperazione con l’Erdisu miri ad intervenire su un mercato, quello delle locazioni agli studenti universitari, tanto ampio quanto incontrollato in seno al quale, proprio per le sue peculiarità, possono verificarsi situazione che vanno non solo a ledere e ad offuscare quella professionalità che caratterizza la grande maggioranza degli operatori del comparto, ma anche gli stessi studenti. Un’iniziativa pertanto, come sottolinea lo stesso Ravalico che ha seguito direttamente questo progetto, che oltre contribuire a quella trasparenza che costituisce uno dei presupposti fondamentali per un mercato sano, vuole anche contribuire ad accrescere quella cultura dell’accoglienza, elemento irrinunciabile per il capoluogo del Friuli Venezia Giulia che, nel turismo e nelle sue eccellenze di carattere scientifico ed accademico, individua alcuni degli elementi cardine sui quali costruire il suo sviluppo e la sua crescita.

 
Al via Welcome Office FVG

L’accoglienza a studenti e ricercatori stranieri sarà coordinata su scala regionale.
Nuovo sportello all’Università di Udine
Sulla scia del successo di Welcome Office Trieste, progetto pilota partito un anno fa, prende il via ufficialmente “Welcome Office Friuli Venezia Giulia”, l’Ufficio di accoglienza dedicato a ricercatori e studenti provenienti da tutto il mondo che intendano trascorrere periodi di studio e ricerca presso istituzioni ed enti di ricerca regionali.
Con l’adesione dell’Università di Udine, il Welcome Office potrà avvalersi di un secondo info point per il territorio udinese, collocato nell’ambito del Centro rapporti internazionali (Crin) dell’Ateneo di via Palladio n. 2 a Udine. «L’adesione dell’Università di Udine a questa iniziativa – spiegano il rettore Cristiana Compagno e il delegato per l’Internazionalizzazione Alessandro Trovarelli – attribuisce al progetto un valore aggiunto, determinato dall’esperienza specifica maturata nel settore, messa a servizio di un sistema regione sempre più rivolto a forme di internazionalizzazione integrate».
L’iniziativa “Welcome Office Friuli Venezia Giulia” - sviluppata nell’ambito del Coordinamento regionale degli enti di ricerca, all’interno del progetto International House gestito da Area Science Park con il supporto dalla Regione FVG - si avvarrà anche di un importante strumento informativo online, www.welcomeoffice.fvg.it, finalizzato a fornire a studenti e ricercatori informazioni in merito alle opportunità di studio e ricerca, alle pratiche burocratiche, agli aspetti logistici e alle indicazioni di utilità per la vita quotidiana.
L’iniziativa Welcome Office, così come il portale www.welcomeoffice.fvg.it, sono stati presentati oggi nel corso della conferenza “Internazionalizzazione del capitale umano e competitività del territorio”, tenuta in AREA Science Park.

 
Femme et violence

iil caso di Cassandra: giornata di studio organizzata dal Grimm.
Quando: 09/06/2010 alle 10.00.
"Femme et violence: il caso di Cassandra"è il titolo della giornata di studio, in programma mercoledì 9 giugno presso la sala conferenze M. Gigante in via Lazzaretto 6 (primo piano), organizzata dal GRIMM di Trieste (che opera presso il recentemente costituito Dipartimento di Storia e culture dal'Antichità al mondo contemporaneo", DISCAM, Trieste), dall' ISH (Institutum Studiorum Humanitatis) di Lubiana, dal centro AMA (Antropologia e Mondo Antico) di Siena, dal gruppo Homerica-Erga, dell'Université Stendhal 3 di Grenoble, e dall'Università di Murcia, con la collaborazione dell'Associazione Giuliana di Cultura Classica.
Studiosi francesi, sloveni, spagnoli e italiani, antropologi, storici delle religioni, bizantinisti e filologi discuteranno il tema della violenza, come si configura nei racconti tradizionali ("miti") che costruiscono i modelli della vergine, della donna, della veggente, in relazione con la follia, la violenza e l'estasi profetica, dai poemi omerici ai nostri tempi.
La tavola rotonda si concluderà alle 18 con una conferenza dal titolo: "Cassandra. Il destino di una donna tragica", tenuta da Diana Marta de Paco Serrano, una docente di Murcia che ha già lavorato a Trieste durante uno stage semestrale di ricerca e di collaborazione scientifica, autrice di pièces di teatro femminile e studiosa di Eschilo.

 
Arte o scienza?

oncorso fotografico a tema biomedico
Iniziativa “Arte o scienza?” mostra di foto a tema bio-medico. La mostra si inserisce nel contesto di “Notte dei ricercatori”.
Tutte le informazioni sono all'indirizzo:  
http://www2.units.it/brain/ArteScienza.

 
8 MLN EURO PER INGRESSO MONDO LAVORO

La Regione ha stanziato 8 milioni di euro del Fondo sociale europeo (Fse) per favorire l'ingresso dei laureati nel mondo del lavoro, sostenendo a questo scopo progetti formativi e iniziative legate a occupabilità, mobilità internazionale ed interconnessione tra filiera universitaria e parchi scientifici.
RIDURRE GAP TRA 2 MONDI - "Il nostro obiettivo - ha spiegato l'assessore regionale all'Università e Lavoro, Alessia Rosolen - è ridurre il gap tra due mondi ancora troppo distanti per garantire un immediato travaso dei giovani laureati nelle rispettive attività professionali. Ecco perché - ha aggiunto - ci siamo concentrati in particolare sul programma di sviluppo occupazionale e di promozione dei servizi nell'ambito degli atenei di Trieste ed Udine e della Sissa".
RAFFORZARE LE COMPETENZE - In dettaglio, ha precisato, si tratta di rafforzare le competenze dei giovani laureati, facilitandone il loro ingresso nel sistema produttivo regionale attraverso una serie di azioni quali, ad esempio, la promozione del confronto tra università e imprese e lo scambio di personale tra le due realtà, la riprogettazione dei percorsi di studio in funzione delle esigenze aziendali e il sostegno al ricambio generazionale tra imprenditori senior e junior.
PIANO FSE PER 2010 - Rosolen, comunque, ha ricordato anche le altre misure strutturali a supporto delle università e degli studenti contenute nel piano d'esercizio 2010 del Fse. Tra queste, 1 milione di euro per la partecipazione ai master post universitari e alle scuole di specializzazione, 700mila euro per progetti formativi, 400mila euro per un master sperimentale di primo e secondo grado da conseguire lavorando in azienda, 200mila euro per la promozione dei percorsi universitari di area tecnico-scientifica, 1 milione di euro per progetti formativi inseriti nel catalogo dell'alta formazione e destinati a laureati non occupati e 1,5 milioni di euro per borse di ricerca rivolte a dottorandi e laureati.
RIENTRO DI CERVELLI IN ITALIA - L'assessore ha poi citato ulteriori contributi per tesi di laurea sperimentali in impresa, rientri dall'estero di lavoratori italiani altamente qualificati, inserimento dei ricercatori nel mondo del lavoro e altre azioni mirate ad accrescere le competenze di laureati e ricercatori mediante percorsi di studio in paesi stranieri.

 
Scienza a quiz: gli enti scientifici a Trieste

Mercoledì 14 aprile alle 9.30 nell'aula magna dell'Università di Trieste (terzo piano Edificio centrale di piazzale Europa), si svolgerà la terza edizione di ”Scienza a quiz - Gli Enti scientifici a Trieste”, manifestazione a squadre tra le classi quarte degli istituti scolastici superiori, organizzata dal Lions Trieste Host. L'intento è quello di stimolare gli studenti ad approfondire il rapporto con il mondo della ricerca. Saranno presenti una decina di squadre alle quali verranno proposte domande che non verteranno sulle materie scientifiche specifiche, ma sulla conoscenza che hanno gli studenti delle principali caratteristiche degli Enti scientifici stessi. Ogni classe può partecipare con un massimo di 20 studenti ed è richiesta la presenza di un docente che però non potrà collaborare con la sua formazione. L'edizione di quest'anno sarà impreziosita dalla presenza del Premio Nobel per la Pace 2007 Filippo Giorgi dell'Ictp.

 
Lectio Magistralis del ministro Frattini

Una straordinaria presenza all’Università di Trieste: il ministro degli affari esteri, Franco Frattini, ha intrattenuto una folta platea in una Letio Magistralis, sul tema dei 20 anni dopo la caduta del muro di Berlino. Ne è seguito un interessante dibattito e lunghi appalusi al ministro Frattini.

GUARDA VIDEO SERVIZIO 1° parte


GUARDA VIDEO SERVIZIO 2° parte

 
Università e Confcooperative

Nuova convenzione bilaterale tra l’Università di Trieste e la Confcooperative del Friuli Venezia Giulia
La nuova convenzione bilaterale tra l’Università di Trieste e la Confcooperative del Friuli Venezia Giulia offrirà la possibilità agli studenti e ai neolaureati dell’Ateneo di frequentare tirocini e attività pratiche presso le imprese che fanno parte dell’organizzazione.

“La convenzione che ci lega oggi a Confcooperative - dice il Rettore dell’ateneo giuliano Francesco Peroni - rappresenta un ulteriore tassello di quella strategia di relazioni che l'Ateneo ha inteso intraprendere nell'ultimo triennio, nella direzione di un sempre più saldo rapporto con le realtà imprenditoriali più dinamiche e qualificate, a garanzia di un efficace inserimento dei nostri giovani nel mondo del lavoro”.

L’obiettivo di Confcooperative Fvg è quello, attraverso l’Irecoop Fvg, braccio operativo della Confcooperative nel settore formazione e ricerca, di offrire strumenti per agevolare scelte professionali consapevoli mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

Secondo il Presidente di Confcooperative Fvg, Franco Bosio: “l’intento di queste collaborazioni è quello di promuovere esperienze di tirocinio universitario nelle imprese cooperative garantendo la qualità dei percorsi e favorendo dunque l’incontro fra giovani e mondo del lavoro”.

Le cooperative della Regione stanno adottando una politica di innovazione tesa ad affrontare le sfide dei nuovi mercati pur mantenendo i valori e gli ideali cooperativi che hanno ancora una forte attualità e possono offrire interessanti opportunità; in questo senso la collaborazione con l’Università diventa anche un servizio per le imprese che si rendono disponibili ad accogliere gli stagisti: la collaborazione tra Confcooperative e Ateneo triestino consente infatti alle imprese cooperative regionali di relazionarsi da protagoniste con il mondo accademico e avvicinare professionalità giovani e motivate, e agli studenti di entrare in contatto con la variegata realtà dell’impresa cooperativa che, in questo periodo di crisi, si sta rivelando in grado di reggere l’impatto sfavorevole della congiuntura.

 
ex Scuola Papa Giovanni XXIII

Consegnata all'Università di Trieste l'"ex Scuola Papa Giovanni XXIII".
Il Consorzio per la Fisica opera efficacemente per la promozione degli studi e delle ricerche in Fisica da più di 45 anni, giocando un ruolo di rilievo nel fare di Trieste “La Città della Scienza”. Da statuto il Consorzio articola i suoi interventi sia a diretto sostegno delle attività di ricerca dell’attuale Dipartimento di Fisica (nato dalla recente fusione dei dipartimenti di Fisica, Fisica teorica e Astronomia) sia affiancando le iniziative degli organi politici centrali e locali a favore degli enti internazionali che operano nel territorio.

In quest’ottica, per molto tempo l’“ex Scuola Papa Giovanni XXIII”, di proprietà del Comune di Trieste e affittata al Consorzio, ha ospitato importanti attività di ricerca dell’Ictp, dell’Infn e della Sissa.

Acquisita recentemente dal Consorzio per la Fisica di Trieste grazie al contributo della Fondazione CRTrieste, dell’International Centre for Theoretical Phsycs e del Consorzio stesso e alla generosa disponibilità del Comune di Trieste, oggi, martedì 2 marzo, l’“ex Scuola Papa Giovanni XXIII” è stata consegnata all’Università di Trieste. Lo statuto del Consorzio prevede infatti che tutti i beni, sia mobili che immobili, da esso acquisiti diventino proprietà dell’ateneo giuliano.

Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il rettore dell'Università di Trieste Francesco Peroni, il quale ha scoperto una targa realizzata per l'occasione, l'assessore del Comune di Trieste Claudio Giacomelli, il vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste Renzo Piccini, il direttore dell'International Centre for Theoretical Phsycs (Ictp) Fernando Quevedo, il presidente del Consorzio per la Fisica di Trieste GianCarlo Ghirardi e Claudio Tuniz dell'Ictp che ha tracciato brevemente alcune attività sviluppate all'interno dell'edificio.

Ricordiamo che il Consorzio ha lo scopo di contribuire al potenziamento delle Scienze fisiche dell'Università degli studi e delle altre istituzioni scientifiche di Trieste, con particolare riferimento ai programmi di attività svolti d'intesa con la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), con l'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), con l'Istituto nazionale di fisica della materia (Infm), con il Centro internazionale di fisica teorica di Trieste dell'Unesco/Aiea e con altri enti internazionali istituiti a Trieste.

 


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